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16 ottobre 2015 5 16 /10 /ottobre /2015 12:54
come curare efficacemente il mal di schiena

Se c’è da curare un mal di schiena, un dolore alla cervicale, o una spalla, le possibilità di trattamento paiono infinite: terapia manuale, esercizio fisico, tecarterapia, ultrasuoni, osteopatia, idrochinesiterapia, solo per citare alcune fra le più note. Ma quali funzionano davvero? Domanda cui è difficile rispondere: ci hanno provato gli esperti italiani riuniti di recente al San Raffaele di Milano per il congresso della Società Italiana di Fisioterapia, in collaborazione con la sezione Lombardia dell’Associazione Italiana Fisioterapisti, cercando di fare il punto su quale dovrebbe essere il percorso di cura.

Il 30% delle assenze lavorative dipende dalla lombalgia

La necessità di chiarezza deriva dalla diffusione dei problemi muscolo-scheletrici che richiedono un intervento: il mal di schiena, per esempio, prima o poi colpisce l’80% della popolazione. Spesso si tratta di persone giovani, fra i 30 e i 45 anni, nella fascia d’età più produttiva: bloccarsi per un dolore che non passa è perciò un costo economico non indifferente, tanto che si stima che il 30% delle assenze lavorative dipenda proprio dalla lombalgia. Una buona fisioterapia aiuta quando il problema diventa cronico e in alcuni casi anche in fase acuta, ma, come spiega Roberto Gatti, presidente SIF e coordinatore del Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università Vita-Salute San Raffaele: «Se poniamo che le proposte terapeutiche per combattere il mal di schiena siano dieci, due o tre non servono affatto; tre o quattro vanno per la maggiore, ma non hanno conferme scientifiche; altre tre o quattro funzionano ed esistono effettivamente prove della loro efficacia. A oggi però non sappiamo dire esattamente quale delle tecniche “approvate” dalla scienza sia superiore alle altre».

Un bel caos, come riconoscere a quale categoria appartiene il metodo che ci viene proposto? «Il paziente non può valutare da solo se un approccio sia valido o meno, l’unica strada è affidarsi a un professionista con una formazione adeguata – risponde Gatti –. Purtroppo capita spesso di ritrovarsi in una sorta di “gioco dell’oca” in cui si passa dal medico di base al neuroradiologo, poi si rimbalza dall’osteopata, quindi dal fisioterapista: un percorso accidentato che fa perdere mesi in cui la qualità di vita cala, con il rischio che il problema diventi più serio e comporti alterazioni permanenti. Chi visita un paziente con mal di schiena per la prima volta dovrebbe valutare dov’è il dolore, quali limitazioni ci siano al movimento, alla forza, alla coordinazione; considerare l’età, il tipo di lavoro svolto, la postura; capire se ci sono controindicazioni all’esercizio fisico o sia opportuno intervenire con un intervento chirurgico. L’essenziale è poi capire come occuparsi del singolo caso: le linee guida per indirizzare a un tipo di trattamento o all’altro esistono, purtroppo spesso sono ancora poco condivise fra professionisti». L’unica altra arma a disposizione dei pazienti può essere quella di chiedere quali siano le prove scientifiche a supporto dell’efficacia della terapia proposta. «La ricerca in riabilitazione muscolo-scheletrica è una cenerentola, ma gli studi esistono e aumentano continuamente di numero: il fisioterapista dal canto suo può, e deve, scegliere fra metodi con un razionale scientifico che siano passati al vaglio della sperimentazione clinica, senza irrigidirsi a favore dell’uno o l’altro ma cercandone il minimo comune denominatore. Magari utilizzando nello stesso paziente tecniche diverse non in conflitto fra loro, come possono essere la terapia manuale e l’esercizio terapeutico», conclude Gatti.

Il caso particolare di una forte rigidità al mattino che dura ore.

Il mal di schiena qualche volta può essere spia di una malattia reumatica. È il caso delle spondiliti, o spondiloartriti. In questo caso le articolazioni non soffrono per cause meccaniche o traumatiche, bensì per una infiammazione cronica, in genere su base autoimmunitaria. Il dolore in queste patologie è persistente e si accompagna a una marcatissima rigidità mattutina, che dura alcune ore, mentre migliora nel corso della giornata. Le spondiloartriti colpiscono di preferenza, anche se non esclusivamente, i maschi fra i 20 e i 40 anni. Spesso vengono riconosciute dopo molti anni mentre è importante che siano diagnosticate in tempo per importante che siano diagnosticate per tempo in modo da evitare un progressivo irrigidimento della colonna vertebrale. Per distinguerle da altri mal di schiena, oltre che dei sintomi, ci si avvale di esami radiologici ed esami del sangue. La terapia si avvale di antinfiammatori a forti dosi per togliere il dolore e permettere una ginnastica specifica. Nei restanti casi oggi ci sono farmaci biologici efficaci.

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15 ottobre 2015 4 15 /10 /ottobre /2015 16:14
le giuste rivendicazioni di chi ha dedicato la propria vita alla sicurezza di tutti.

le giuste rivendicazioni di chi ha dedicato la propria vita alla sicurezza di tutti.

http://www.diviseinpiazza.it/

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13 ottobre 2015 2 13 /10 /ottobre /2015 11:57
una vera rivoluzione per farsi la barba !

una vera rivoluzione per farsi la barba !

L'invenzione si chiama Skarp Laser Razor e il suo obiettivo è rivoluzionare la rasatura del ventunesimo secolo. Come? Con il laser. Sì, basta lame, ora la peluria facciale si elimina così.

È la visione di Morgan Gustavsson e Paul Binunm, che hanno fondato Skarp con l’idea di inventare un rasoio che non provochi irritazione e agisca in modo morbido. È anche un modo per “salvare il mondo”: si calcola che nei soli Stati Uniti si buttino ogni anno 2 miliardi di rasoi nella spazzatura; si tratta di oggetti non riciclabili a causa dei rischi per la salute, e che vanno ad aumentare il cumulo di rifiuti non smaltibili.

Per la cronaca, Gustavsson tempo fa, lavorando per una industria cosmetica, ha ideato il sistema della luce pulsata, ancora oggi fra i più utilizzati nelle pratiche di depilazione e nei trattamenti dermatologici.

Il Laser Razor utilizza lo stesso principio, con una novità chiave. Se infatti finora la lunghezza d’onda della luce utilizzate nelle epilazioni poteva solo tagliare i peli scuri ma non quelli chiari o grigi, nel 2009 i due hanno scoperto un metodo per aggirare il problema, una lunghezza d’onda di luce che, colpendo un molecola comune a tutti i tipi di peli (chiamata cromofora) fa cadere il pelo senza traumi per la pelle. Dopo 4 anni di messa a punto, i due ora sono pronti per la produzione del nuovo rasoio, che vuole essere alla portata di tutti (89 dollari per gli early birds).

Il laser, promette il progetto, non entra nella pelle, come fanno altri, e non emette raggi UV. Il rasoio è alimentato da una batteria da 50mila ore e può esser utilizzato con l’acqua, ma non è strettamente necessario. Ecco perché sta ottenendo tutto questo incredibile successo.

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12 ottobre 2015 1 12 /10 /ottobre /2015 17:11
medicina e filosofia cinese nel corso dei millenni.

medicina e filosofia cinese nel corso dei millenni.

Nella Medicina Tradizionale Cinese tutti i fenomeni della natura sono regolati da forze opposte ma allo stesso tempo complementari: lo Yin e lo Yang.

L'equilibrio fra due forze genera lo stato di salute, mentre il sopravvento di una rispetto all'altra crea lo squilibrio e la malattia.

  • Lo Yin è la forza che esprime contrazione, concentrazione, "materia", ed è identificabile con il freddo, il buio, il passivo e con ciò che definiamo, in sostanza, come "vuoto di energia".
  • Lo Yang è la forza che esprime espansione, dilatazione, "energia" ed è perciò identificabile con il calore, la luce, l'attivo e con ciò che indichiamo, nell'alterazione energetica di un suo eccesso, "pieno di energia".

Così in natura il cocomero, pieno d'acqua (Yin) cresciuto in fretta con azione rinfrescante è sicuramente più Yin rispetto ad una radice di ginseng, cresciuta lentamente, riscaldante, apportatrice di energia (Yang) a tutti gli organi.

Ugualmente la persona sempre stanca e triste, un pò depressa o in sovrappeso, freddolosa e che si muove poco sarà più Yin rispetto al soggetto "asciutto", dinamico, attivo, caloroso che esprime una valenza Yang.

Anche ciascun organo del corpo umano può attraversare certi periodi di cui è in pieno di energia (fase Yang) ed altri periodi in cui è in vuoto di energia (fase Yin).

Esempio: lo stomaco in pieno di energia darà sintomi di bruciore, calore, acidità e troverà sollievo se verrà rinfrescato e, pertanto, se verrà eliminato l'eccesso di calore con acqua di argilla e con cibi e piante ad azione rinfrescante.

Lo stomaco in vuoto di energia avrà, al contrario, difficoltà a digerire cibi e bevande, mostrerà segni di pesantezza, ristagno, tendenza alla ricerca di cibi e bevande calde, trovando sollievo, ad esempio con un thè caldo di zenzero o con la borsa d'acqua calda.

Riconosceremo quindi nell'ipertensione una manifestazione Yang e nell'ipotensione una Yin; saranno Yang i dolori reumatici acuti od i traumi acuti con senso di calore e che avranno necessità di impacchi freschi di argilla; al contrario saranno in una fase Yin i dolori reumatici cronici con articolazioni fredde, scarsa circolazione, difficoltà al movimento e che trarranno sollievo da impacchi caldi di zenzero.

(In estate avremo più facilmente manifestazioni Yang ed in inverno malattie da freddo: raffreddori, laringiti tipiche dello Yin).

I CINQUE ELEMENTI

La teoria dei 5 Movimenti energetici della Medicina Cinese si fonda su un sistema di corrispondenze che partendo dall'osservazione della natura ci permette di collegare aspetti del nostro organismo anche molto lontani ed apparentemente privi di legami fra loro.
Partendo dalla definizione delle diverse qualità dell'energia nelle diverse stagioni è possibile stabilire delle relazioni fra organi, tessuti, emozioni, funzioni fisiologiche, squilibri funzionali e aspetti costituzionali attraverso cui meglio comprendere cosa accade nel nostro corpo e quali possono essere le cause dei nostri squilibri.

Infatti sia nella natura che nel nostro organismo l'energia si mette in moto in Primavera (Legno), si espande in Estate (Fuoco) e si destruttura in Tarda Estate (Terra) poi rientra e prende forma in Autunno (Metallo) e arriva infine al suo massimo approfondimento in Inverno (Acqua). Allo stesso modo l'energia circola nell'organismo passando per tutti gli organi che sono rappresentati dai Cinque Movimenti (o Logge energetiche) e che corrisponderanno alle qualità espresse in quel momento. Se il nostro corpo sarà in sintonia con le energie della natura tutto andrà bene ma se tale armonia non sarà possibile potremmo soffrire di disturbi legati alle diverse funzioni degli organi corrispondenti.

All' elemento Legno che in medicina cinese corrisponde alla Primavera, appartengono il fegato, la cistifellea, i muscoli, i tendini e gli occhi.

Gli squilibri del fegato, della bile, dei muscoli, ma anche degli occhi dipendono da un vuoto o da un pieno dell'energia posseduta da questo elemento.
Tratteremo quindi il fegato o la vescicola biliare nel caso, ovviamente, di disturbi epatobiliari ed inoltre anche quando sono presenti dolori o spasmi muscolari, tendiniti ma anche congiuntiviti ed orzaioli. Dipende dal Legno il sentimento della collera. Il sapore che riequilibria questo elemento è l'acido e la caratteristica climatica è il vento.

  • All' elemento Fuoco (l'Estate) appartengono il cuore, le arterie, l'intestino tenue e l'orecchio interno. Il sentimento è la gioia; il sapore è l'amaro e il clima è il caldo.
  • Tutte le patologie di questi organi andranno trattate riequilibrando lo Yin e lo Yang di questo elemento.
  • All' elemento Terra (la tarda Estate) appartengono lo stomaco, la milza, il pancreas.
  • Il sentimento è la preoccupazione, il rimuginare. Il sapore che riequilibira l'elemento Terra è il dolce e il clima è l'umido.
  • All' elemento Metallo (Autunno) appartengono il polmone, il naso, il grosso intestino (colon), la pelle e i peli. Il sentimento è la tristezzae il clima è il secco. Così molte problematiche della pelle e squilibri intestinali andranno trattati agendo sull'elemento Metallo.
  • All' elemento Acqua (Inverno) appartengono i reni, la vescica, l'apparato genitale, le ossa, i denti, i nervi e il sistema immunitario. Il sapore che riequilibria è il salato e il sentimento è la paura.

L'energia circola dalla loggia del Legno a quella del Fuoco, dalla loggia del Fuoco a quella della Terra e così via fino a ritornare al al Legno. Il Legno "nutre" il Fuoco, ne è la madre e porta energia a questo elemento che a sua volta nutrirà la Terra. Se il Legno, per esempio, è in pieno di energia (Yang), la indirizzerà al Fuoco e quindi oltre ai sintomi propri legati al fegato Yang avremo sintomi tipici del Fuoco come tachicardia, ipertensione, insonnia etc.; lo stesso vale per gli altri elementi.

Se invece il Legno è in vuoto di energia non nutrirà il Fuoco e avremo sintomi da vuoto del Fuoco come ipotensione, stanchezza etc.

Così può capitare che l'eccesso di catarro che abbiamo in inverno ai polmoni (elemento Metallo) possa essere risolto se trattiamo la madre cioè la Terra, che l'elemento che controlla le mucosità.

Questa qui descritta è la prima legge ovvero è il ciclo di circolarità e di nutrimento dei Cinque elementi, in questo ciclo ogni elemento nutre quello successivo.

La seconda legge è quella del controllo , ovvero il Legno controlla la Terra, il Fuoco controlla il Metallo, la Terra controlla l'Acqua e via dicendo.

Cosa vogliono significare queste leggi ?

In pratica, ad esempio, un eccesso di energia (Pieno - Yang) del Legno farà sì che l'energia in parte salga al Fuoco e da questo alla Terra che si infiammerà. Il legno che controlla la Terra bloccherà l'energia della Terra stessa e avremo così bruciori, gastrite e spasmi allo stomaco (Legge del controllo).

Se invece il Legno è in vuoto verranno accentuate la pesantezza di stomaco, la digestione lenta, la sonnolenza dopo i pasti.

Ecco perchè fra i sintomi di un Legno in pieno possiamo trovare anche tachicardia, ipertensione, gastrite. ulcera gastro-duodenale che non appartengono propriamente al Legno, ma sia al Fuoco che alla Terra. Quanto qui descritto come esempio per il Legno varrà anche per gli altri Quattro Elementi.

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10 ottobre 2015 6 10 /10 /ottobre /2015 16:52
Poesie e dediche
Ringrazio anticipatamente tutti quelli che spendono il loro tempo per leggere queste riflessioni!

Ringrazio anticipatamente tutti quelli che spendono il loro tempo per leggere queste riflessioni!

http://www.neteditor.it/mioarchivio

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Published by lalchimista - in poesie
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10 ottobre 2015 6 10 /10 /ottobre /2015 11:03
Risparmiare parecchio se si rinnova da soli, la scuola guida si fa pagare cara il rinnovo.

Risparmiare parecchio se si rinnova da soli, la scuola guida si fa pagare cara il rinnovo.

Patente di guida quanto mi costi? Solitamente il rinnovo fatto presso le autoscuole non scende mai sotto ai 100 euro (compresa la fototessera e il costo della consegna della patente a casa). E’ possibile però risparmiare qualcosa sulle spese per il rinnovo della patente ed oggi vi spiegherò come fare. E’ possibile sbrigare le pratiche da soli, attraverso il servizio offerto dalla Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Sicuramente i più pigri preferiranno spendere di più ma chi ha voglia di muoversi può trovarlo un servizio utile. Prima di tutto bisogna prenotare la visita medica in un qualsiasi distretto sanitario. Per prenotare la visita bisogna chiamare il numero (gratuito) di RFI e cioè 800232323. Al momento della visita, invece, dovremo portare con noi la seguente documentazione:

  • il codice fiscale o la tessera sanitaria;
  • la fotografia formato 40×33;
  • l’attestazione di versamento a titolo di diritto di motorizzazione di € 9,00 sul conto corrente postale n. 9001;
  • l’attestazione di versamento effettuato a titolo imposta di bollo sul duplicato della patente dell’importo di € 16,00 sul conto corrente postale n. 4028;

A questo punto faremo la classica visita medica prevista per il rinnovo della patente e per questa dovremo pagare 35 euro tramite PAGOBANCOMAT/POSTAMAT. Passata la visita medica, ci verrà rilasciato un foglio provvisorio con il quale circolare e successivamente ci arriverà a casa, tramite posta, la nostra nuova patente. Dovremo pagare circa 5-6 euro al postino e saremo a posto. Per sapere quanto potete risparmiare fate la differenza con l’importo che vi chiede normalmente la vostra autoscuola ma vi assicuro che il risparmio c’è e spesso non è nemmeno esiguo. Che dire… Buona patente.

.P.S. La conferma di validità della patente di guida non può essere effettuata prima di quattro mesi dalla data di scadenza della validità

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6 ottobre 2015 2 06 /10 /ottobre /2015 19:36

Pentimento

Se avessi ascoltato il mio cuore

ora sarei ancor di buonumore

Se avessi dato ascolto ai miei sentimenti

non avrei mai agito d'istinto

Sono stato succube dei miei convincimenti

sono caduto vittima di stupidi avvenimenti

e travolto da un colpevole egoismo

che mi ha oscurato il tuo lodevole altruismo!

Dando retta al mio immotivato umore

mi sono alienato di colpo il tuo amore

Non bisogna mai giudicare uno scatto

che comporta una pregiudizio di fatto!

Se un ramo perde una foglia ciò non

significa che l'albero perde il suo rigoglio.

Ho peccato di sicura leggerezza

dando troppo peso a una leggera spregiudicatezza

A mente serena ho sorvolato la tua ragione

e mi sono fidato soltanto della opinione

di chi mal sopporta la nostra comunione

impostata da sempre a lealtà e discrezione

Ne avevo fatto una questione di principio

che ha causato uno sorta di familicidio

Chissà se riuscirò ad ammansire il tuo risentimento

e far rientrare il giusto malcontento

Sarà il mio prossimo traguardo teso a

riempirti di attenzioni studiando con tattica

le tue risoluzioni per regalarti ancora

emozioni che ravviserò nel tuo sguardo!

Riuscirò a dimostrarti che è stato solo un episodio

e che nella vita conta solo l'amore che si perpetua

anche quando che è subentrato l'odio e quel che

è certo te lo giuro che son pentito, stai sicura!

Lalchimista

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3 ottobre 2015 6 03 /10 /ottobre /2015 19:36
Con tutte le frodi attuali ci voleva anche l'Enel. Se avete un contatore non omologato siete soggetti a conteggi truffaldini.Controllate!

Con tutte le frodi attuali ci voleva anche l'Enel. Se avete un contatore non omologato siete soggetti a conteggi truffaldini.Controllate!

La domanda è lecita: sono contatori o elettrodomestici? Il Ministero li ha già equiparati a elettrodomestici e, in assenza di modelli, verificati e depositati, non è dato a sapere come funzionino e, soprattutto, come misurino.

Agli utenti che lamentano malfunzionamenti, o consumi abnormi, Enel si dichiara disponibile al controllo, ma quando un utente si rivolge all’Ufficio Metrico, scopre che gli aggeggi non sono riconosciuti come strumenti di misura legali. Scatta quindi il sequestro ma poi, in assenza di una norma legale di riferimento, non possono neppure essere provati.

I presupposti per la loro installazione erano validi: in primis le fasce orarie di consumo, che però oggi sembrano non interessare più a nessuno; la facilità nel rilevare direttamente i consumi, controllare e pagare il consumo reale e non più anticipi basati su consumi stimati. Disattesi ambedue, perché l’aggeggio non è per nulla facile da “interrogare” e perché molti sono i fornitori che continuano imperterriti a fatturare consumi stimati.

Che dire, poi, della dichiarata gratuità della sostituzione per l’utente: come può essere gratuita un’operazione da miliardi di euro? Dove si è dissolta la storica voce “noleggio del contatore”? E le sostituzioni effettuate senza avvisare l’utente ? Forse AEEG potrebbe esserci d’aiuto.

Un’operazione che non ha portato alcun vantaggio per l’industria italiana, perché i contatori sono fabbricati interamente in Cina. Quindi, decine di milioni di aggeggi stanno conteggiando, senza essere omologati, né provati se non da Enel, miliardi di euro; solo Enel ne conosce caratteristiche costruttive e algoritmo di funzionamento e non possono essere verificati legalmente.

Una situazione grottesca: Enel forniva energia e, al tempo stesso, produceva i contatori che la misuravano, senza che nessuno fiatasse, Associazioni dei consumatori comprese.

Tempistica perfetta

Mentre, indisturbati, ci installavano gli aggeggi, in Europa era in discussione una Direttiva che avrebbe previsto un rigido iter di omologazione, specifico per il tipo di strumento. La direttiva, del 2004, venne recepita dall’Italia solamente nel 2007, quando ormai il più era stato fatto.

Una clausola inserita nell’articolo 22 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n.22, in attuazione della direttiva 2004/22/CE, avrebbe messo in sicurezza il pregresso:

  • «I dispositivi ed i sistemi di misura per i quali la normativa in vigore al 30 ottobre 2006 non prevede i controlli metrologici legali, qualora messi in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, potranno continuare ad essere utilizzati anche senza essere sottoposti a detti controlli, purché non rimossi dal luogo di utilizzazione».

Nessun problema quindi: siccome per gli aggeggi, installati prima del 30 ottobre 2006, non erano previsti controlli metrologici legali, non c’era di che preoccuparsi: avrebbero potuto funzionare a vita, a dispetto di qualsiasi naturale deterioramento nel corso degli anni, una caratteristica di qualsivoglia prodotto.

Problemi tecnici e legali

La vicenda sarebbe passata sotto silenzio, se, perlomeno, i contatori avessero funzionato correttamente, ma i primi sembra fossero prototipi e, come tali, soggetti a miglioramenti in itinere mentre, per le serie successive, Enel sostituì fornitori e sub-fornitori cinesi.

Con il risultato che il display di un cospicuo numero di aggeggi non poteva essere rilevato in loco, come richiede espressamente la legge, o il dato di lettura andava perso durante la trasmissione, determinando la necessità di letture dirette dei distributori e conseguenti pesanti conguagli.

In alcuni casi, come denunciato dagli utenti, gli aggeggi “davano proprio i numeri”, conteggiando consumi molto superiori alle medie storiche precedenti.

Non solo per Enel, ma per tutti i fornitori e distributori, sarebbe alquanto complicato rispondere a questi temi, se il popolo degli utenti si organizzasse per capire cosa è successo!

Il problema è anche più serio perché, in linea puramente teorica, non c’è nulla che possa impedire altri ipotetici abusi: chi garantisce che con l’aggeggio non si possa, per esempio, favorire o sfavorire utenti, stabilendone da remoto il consumo? Oppure, stabilire, sempre da remoto, quanta energia possa essere ceduta alla rete da un impianto fotovoltaico? A riprova di ciò, basta verificare il testo della raccomandata di sollecito di pagamento inviata all’utente moroso, con la quale lo s’informa che, se non paga, la tensione dell’utenza verrà ridotta.

C’è poi un altro problema ben più importante. Di fatto, ci sono oggi due categorie di utenti: quelli i cui consumi sono conteggiati con strumenti non conformi, e altri, sembra meno del 10%, con contatori omologati europei. Questo fatto potrebbe anche richiamare l’attenzione dei costituzionalisti.

(ndr.) per capire di quale categoria fate parte, è sufficiente osservare la targhetta: i contatori omologati europei riportano una M seguita dalle ultime due cifre dell’anno di fabbricazione, dopo il simbolo CE; gli altri riportano il solo simbolo CE, la cui apposizione e le cui dimensioni andrebbero opportunamente verificate.

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30 settembre 2015 3 30 /09 /settembre /2015 18:59
A tutti viene il singhiozzo ma come farlo passare? sembra che fra tanti modi empirici per farlo passare, quello che sembrerebbe funzionare davvero è quello di strabuzzare gli occhi! Cioè fare il possibile per allargare gli occhi e passa!

A tutti viene il singhiozzo ma come farlo passare? sembra che fra tanti modi empirici per farlo passare, quello che sembrerebbe funzionare davvero è quello di strabuzzare gli occhi! Cioè fare il possibile per allargare gli occhi e passa!

Il singhiozzo, fastidio capitato a tutti almeno una volta nella vita, è una contrazione involontaria del muscolo del diaframma, ripetuta a intervalli che possono essere regolari o irregolari; il noioso fastidio è causato dall’irritazione del nervo frenico, quello che regolarizza le contrazioni del diaframma stesso.

Il singhiozzo si presenta con il tipico suono “hic”, dovuto alla repentina chiusura della glottide, la valvola che separa gli apparati respiratorio e digerente. Può essere ritmato, continuo e soprattutto incontrollabile, perché coinvolge anche alcune parti del sistema nervoso non controllabili, come l’ipotalamo. Anche per questo si presenta in maniera del tutto improvvisa.

Le cause che ne provocano l’insorgere possono essere molteplici: un pasto abbondante, ingerimento di cibo o liquidi (soprattutto) in maniera troppo veloce, troppe bevande gassate, consumo esagerato di alcolici, sbalzi di temperatura eccessiva, ingestione alternata di cibi e bevande troppo fredde e troppo calde, forte emotività dovuta a stress, agitazione ed eccitazione; inoltre, pare si presenti maggiormente negli uomini che nelle donne e in soggetti che possono aver subito alcuni interventi chirurgici.

Esistono fin dalla notte dei tempi diversi tipi di rimedi per porre fine al singhiozzo, anche se non se ne può indicare uno migliore o più valido degli altri, sono come tradizioni e leggende tramandate ma che hanno comunque un qualcosa che li rende funzionanti.

Il più pratico e attuato è sicuramente quello di trattenere il fiato per circa 10-15 secondi, così facendo il diaframma arriverà a rilassarsi, a seguito anche dell’ampia ispirazione che precederà l’operazione; un altro metodo è quello di ingerire piccoli sorsi d’acqua in rapida successione o un bicchiere tutto in una volta tappandosi il naso (addirittura bevendo dal bordo opposto), i più temerari possono provare con ghiaccio tritato finemente da ingerire come l’acqua. Ancora non vi è passato?

Vediamo altri metodi: vi è il rituale del cucchiaino di aceto, oppure succo di limone o addiritturazucchero, può essere utile stimolare lo starnuto o mettersi a testa in giù e, tra i metodi più moderni, c’è quello di premere con le dita un punto ben localizzato nelle orecchie, seguendo i principi dell’agopuntura.

Sempre in tema di leggende, quella più famosa consiste nel far prendere uno spaventoall’interessato oppure bagnarsi i lobi delle orecchie; in ambo i casi comunque pare che l’obiettivo sia quello di far distrarre il “paziente”.

Chi preferisce l’erboristeria, sappia che 3 gocce di olio essenziale di finocchio dolce (non in gravidanza o nei bambini) su una zolletta di zucchero da succhiare lentamente possono rivelarsi utili; attenzione, in ogni caso non assumete oli essenziali per via interna senza consultare uno specialista!

Il singhiozzo generalmente scompare dopo alcuni minuti o addirittura ore, se dopo 48 ore non fosse ancora scomparso è il caso di cominciare a consultare il medico perché potrebbero esserci dei seri ma risolvibili problemi (a volte anche una banale gastrite provoca il tanto odiato singhiozzo) che, solo dopo una serie di esami accurati, verrà evidenziato e risolto.

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28 settembre 2015 1 28 /09 /settembre /2015 12:30
Perchè non viene mai rilevata negli esami del sangue?

Perchè non viene mai rilevata negli esami del sangue?

Cos'è l'omocisteina?

Ma non meno insidiosa è l'omocisteina, una molecola molto meno "famosa" del colesterolo, che dovremmo cominciare a conoscere per prevenire disturbi cardiaci e circolatori in futuro. Si tratta, infatti, di un aminoacido che quando raggiunge concentrazioni troppo elevate nel sangue può aumentare il rischio di infarto e di ictus.

Da cosa deriva questo aminoacido? Dall'alimentazione, proprio come il colesterolo, in particolare dai cibi proteici di origine animale. Ad occuparsi del metabolismo dell'omocisteina sono alcuni enzimi e le vitamine B6 e B12, e il rene è l'organo presposto alla sua assimilazione. Quando il corpo è in carenza di folati e di vitamine del gruppo B, soffre di insufficienza renale oppure quando la dieta introduca quantità eccessive di proteine animali, allora possiamo andare incontro ad una iperomocisteinemia. Naturalmente non è una condizione di cui ci si possa accorgere, ma dobbiamo sapere che "silenziosamente", questo aminoacidodanneggia le pareti dei vasi sanguigni e provoca scompensi a vari livelli, indebolisce le ossa e favorisce la comparsa di malattie degenerative del sistema nervoso centrale come l'Alzheimer.

Ma soprattutto, è uno dei fattori di rischio delle patologie cardiovascolari, che sono anche la prima causa di morte in Italia e in tutto il mondo industrializzato. Ecco perché è importante, quando facciamo le analisi del sangue, controllare anche i livelli dell'omocisteina. Vediamo, a tal proposito, i valori di riferimento:

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