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23 giugno 2016 4 23 /06 /giugno /2016 08:09
Allarme per chi porta con se sempre il cellulare,emana radiazioni ma non tutti. Leggi quali

Allarme per chi porta con se sempre il cellulare,emana radiazioni ma non tutti. Leggi quali

A partire dagli anni ‘90, ossia da quando i cellulari hanno iniziato a diffondersi, sono stati pubblicati diversi studi riguardo il fatto che essi facciano o meno male per la salute di chi li utilizza. D’altronde stiamo parlando di antenne ‘portatili’ che portiamo sempre in tasca, nelle borse, teniamo alle orecchie anche per ore. Questione che non è certo sminuita con l’avvento degli smartphone. Anzi. Le ricerche che hanno confermato o smentito sia l’una che l’altra tesi sono state svolte solitamente da istituti secondari e piccoli campioni. A riprova che una risposta certa non vuole essere trovata. Del resto, si andrebbe control’interesse di molte multinazionali e di un settore che non conosce crisi come appunto quello degli smartphone. Ma una considerazione dell’Organizzazione mondiale della sanità può aiutare su questa quasi trentennale diatriba su smartphone e danni alla salute.

Smartphone che fanno più male alla salute, partiamo dal SAR

Come riporta Tecnoandroid, Il SAR, o tasso di assorbimento specifico, indica le radiazioni o la radiazione emessa da un telefono cellulare. Questo valore, espresso in W/kg, può quindi conoscere e determinare il possibile quoziente nocivo di un dispositivo. In assenza di studi o osservazioni convalidati dalla professione medica, il principio di precauzione può e deve quindi essere applicato. Diverse le argomentazioni che monopolizzano le discussioni, ma anche l’attenzione degli utenti stessi. E, spesso, queste sono seguite ad una serie di regole atte a limitare l’impatto delle radiazioni sul corpo, oltre ad un elenco pressoché esaustivo di tutti i terminali che questo rischio possono comportare.

Nel preparare questa selezione di “nocività”, sono stati segnalati gli smartphone più popolari nel primo trimestre del 2016 sulla base del loro grado di rischio. E, ovviamente, ha fomentato il d’allarme di utenti e di produttori. Il valore SAR, viene ribadito dall’Organizzazione Mondiale della sanità, si riferisce a quando un cellulare si trova vicino alla testa.

I 9 smartphone più nocivi per salute

Stabilito cosa sia il SAR, possiamo ora stabilire gli smartphone più popolari con il più alto indice di radiazione:

  1. Alcatel OneTouch Idol 3 (5,5 pollici) – 1.631;
  2. Alcatel OneTouch Idol 3 (4,7 pollici) – 1.277;
  3. Honor 7 – 1.23;
  4. Apple iPhone 5s – 0,979;
  5. IPhone di Apple 6 – 0972;
  6. Apple iPhone 6S – 0.87;
  7. Sony Xperia Z3 Compact – 0.862;
  8. Motorola E 4G – 0747;
  9. Motorola Moto G (3a generazione) – 0,687
Di contro, ecco i 10 smartphone che non fanno male alla salute:
  1. Samsung Galaxy S6 Edge+ – 0,216;
  2. Samsung Galaxy S7 Edge – 0,264;
  3. Samsung Galaxy A5 (2016) – 0,29;
  4. Samsung Galaxy S6 – 0,306;
  5. Huawei P8 Lite – 0,331;
  6. Wiko Lenny 2 – 0,334;
  7. Asus Zenfone 2 (ZE551ML) – 0,382;
  8. Archos 50 Diamond – 0,395;
  9. Samsung Galaxy S7 – 0,406;
  10. Samsung Galaxy Grand Prime – 0,6.
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14 giugno 2016 2 14 /06 /giugno /2016 10:35
Mentre cammini ti ricarichi ance il cellulare! Prodigioso.

Mentre cammini ti ricarichi ance il cellulare! Prodigioso.

Quando si è in viaggio e la batteria dello smartphone è quasi esaurita, in un futuro non troppo lontano si potrà ricaricare la batteria inserendo la spina... in una scarpa. Non, non stiamo inventando nulla: una innovativa tecnologia di raccolta e distribuzione dell'energia sviluppata dagli ingegneri meccanici della University of Wisconsin-Madison potrebbe ridurre la dipendenza dalle batterie dei dispositivi mobili.

Noi essere umani produciamo energia, che tramite una nuova tecnologia puo' essere accumulata e riutilizzata ad esempio per ricaricare proprio il telefono cellulare. La scarpa in grado di fare questo è stata realizzata da Vibram, una azienda italiana che produce suole di gomma per calzature, in collaborazione con InStep NanoPower, azienda americana specializzata nello sviluppo di soluzioni basate sulle nanotecnologie nei settori delle energie rinnovabili, proprietaria del brevetto.

In un articolo pubblicato il 16 novembre 2015 nella rivista Scientific Reports (via wisc.edu), Tom Krupenkin, professore di ingegneria meccanica presso la UW-Madison, e J. Ashley Taylor, uno scienziato del Dipartimento di Ingegneria Meccanica della UW-Madison, descrivono una tecnologia che permette di catturare e immagazzinare l'energia creata dal movimento dell'uomo e utilizzarla per ricaricare la batteria di dispositivi elettronici portatili, come ad esempio lo smartwatch o il tablet.

Krupenkin e Taylor hanno cercato nei mesi scorsi di collaborare con aziende per realizzare calzature che sfruttano la loro tecnologia, e in particolare hanno collaborato con la startup InStep Nanopower per concretizzare il progetto 'Hero'.

La tecnologia è ideale per essere integrata in una scarpa, il miglior accessorio che l'uomo indossa utile per catturare l'energia prodotta quando è in movimento.

Progetto Hero per la scarpa che ricarica lo smartphone

"Camminare genera un sacco di energia", dice Krupenkin. "Le stime teoriche indicano che una persona camminando può produrre fino a 10 watt per scarpa, e che l'energia viene al momento sprecato sotto forma di calore. Un totale di 20 watt per persona non è una cosa da poco, soprattutto rispetto alla quantità di energia che serve per alimentare la maggior parte dei moderni dispositivi mobili".

La scarpa realizzata da Vibram e InStep NanoPower si compone di un sistema integrato di accumulo e trasformazione dell’energia prodotta dalla camminata dell'uomo, chiamato Hero, che va inserito nell’intersuola della calzatura e permette di generare fino a 3 Watt di potenza semplicemente tramite una camminata. In circa 8 ore di camminata, il dispositivo riesce ad accumulare 8 Wh di energia, quantità sufficiente per tenere in carica lo smartphone, tra gli altri device.

Sono svariati gli utilizzi che si possono fare della tecologia e di scarpe che ne fanno uso - potrebbero tornare utili ai militari, che trasportano pesanti batterie per alimentare le loro radio, unità GPS e visori notturni quando si trovano in missione. Oppure, questa tecnologia potrebbe fornire una fonte di energia per le persone che si trovano in aree remote e in via di sviluppo del mondo, dove non si dispone di adeguate reti elettriche.

Guardando piu' in grande, oltre al sistema di raccolta e distribuzione dell'energia, il sistema integrato potrebbe essere dotato anche di appositi sensori utili per tracciare l'attività della persona; a questa punto, tramite una semplice connessione bluetooth (niente di piu' o di meno di quanto possibile oggi con smartwatch e altri wereable) i dati raccolti potrebbero essere inviati allo smartphone, che tramite una applicazione potrebbe generare statistiche sull'attività fisica tracciata. Di sicuro i sensori posti nella scarpa sono piu' efficienti, in termini di precisione, rispetto ai sensori che si indossano al polso.

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14 aprile 2016 4 14 /04 /aprile /2016 15:59
Il super computer più veloce al mondo è una eccellenza tutta italiana!

Il super computer più veloce al mondo è una eccellenza tutta italiana!

Tutto pronto per l’installazione del “supercomputer” Made in Italy Marconi. Il nuovo sistema sarà completato in poco più di 12 mesi, tra aprile 2016 e luglio 2017. Il nuovo supercomputer sarà un sistema Lenovo basato su architettura Intel® e raggiungerà una potenza di picco di circa 20 Pflop/s

Cineca è un Consorzio Interuniversitario senza scopo di lucro formato da 70 università* italiane, 5 Enti di Ricerca Nazionali e il MIUR.

Costituito nel 1969 (come Consorzio Interuniversitario per il Calcolo Automatico dell’Italia Nord Orientale), oggi il Cineca è il maggiore centro di calcolo in Italia, uno dei più importanti a livello mondiale. Operando sotto il controllo del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, offre supporto alle attività della comunità scientifica tramite il supercalcolo e le sue applicazioni, realizza sistemi gestionali per le amministrazioni universitarie e il MIUR, progetta e sviluppa sistemi informativi per pubblica amministrazione, sanità e imprese.

Sempre più punto di riferimento unico in Italia per l’innovazione tecnologica, con sedi a Bologna, Milano e Roma e oltre 700 dipendenti, il Cineca opera al servizio di tutto il sistema accademico, dell’istruzione e della ricerca nazionale.

Inizierà a metà aprile l’installazione del nuovo supercomputer italiano per la ricerca, un sistema co-disegnato dal Cineca sulla piattaforma NeXtScale di Lenovo. Il nuovo supercomputer sarà equipaggiato con la famiglia di prodotti Intel® Xeon Phi™ di prossima generazione, che si affiancheranno alla famiglia di processori Intel® Xeon™ E5 2600 v4, per garantire alla comunità scientifica un sistema con elevata potenza di calcolo, tecnologicamente all’avanguardia, in grado di contenere l’assorbimento di energia elettrica.

Il contratto di acquisizione è stato siglato lo scorso 30 marzo, dopo l’avvio di una procedura negoziata di selezione iniziata oltre un anno fa tramite bando europeo. La procedura si è conclusa a dicembre 2015, con l’assegnazione della realizzazione del sistema di calcolo alla società Lenovo, uno dei tre maggiori produttori globali nel mercato dei server basati su architettura x86 e da oltre due anni leader mondiale indiscusso del mercato PC (fonte: IDC).

Il piano di sviluppo dell’infrastruttura di Supercalcolo per la ricerca
Questa realizzazione rappresenta la prima fase del piano di sviluppo dell’infrastruttura Italiana a supporto della ricerca deliberata dagli organi di governo del Cineca. Il piano complessivo prevede un investimento di 50 Milioni di Euro in due fasi: la prima, appena avviata, metterà a disposizione della comunità scientifica una potenza di calcolo pari a circa 20 Pflop/s e una capacità di memorizzazione dati di oltre 20 PetaByte, la cui messa in produzione si completerà nella seconda metà del 2017. La seconda fase inizierà nel corso del 2019 e avrà come obiettivo l’incremento della potenza disponibile fino a raggiungere i 50/60 Pflop/s entro l’anno 2020.

“Con questo piano il Cineca riconferma la propria missione istituzionale di infrastruttura digitale di eccellenza per il calcolo e i Big Data a disposizione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica”, ha dichiarato Emilio Ferrari, presidente del Cineca.

L’installazione del supercomputer
Il nuovo sistema, nome logico “MARCONI”, sarà progressivamente completato in poco più di 12 mesi, tra aprile 2016 e luglio 2017, secondo un piano di aggiornamenti successivi:

  • a giugno entrerà in produzione un sistema preliminare configurato con la famiglia di processori Intel® Xeon® E5 2600 v4 appena annunciati, basati su architettura Intel x86, progettato per raggiungere una potenza di calcolo di 2 Pflop/s;
  • entro la fine dell’anno si aggiungerà una partizione equipaggiata con la prossima generazione della famiglia di prodotti Intel Xeon Phi (identificati dal nome in codice Knigths Landing), basati su architettura many-core, che abiliterà una configurazione complessiva di circa 250 mila core con una potenza di calcolo prevista dell’ordine di circa 13 Pflop/s;
  • infine, nel corso del 2017, si prevede che il sistema traguardi una potenza computazionale complessiva di circa 20 Pflop/s impiegando la prossima generazione di processori Intel Xeon.

Il supercomputer sfrutta la nuova architettura Intel® Omni-Path, che offre interconnessione ad alte prestazioni per consentire la scalabilità efficiente delle migliaia di server del sistema. Un sottosistema storage a elevate prestazioni Lenovo GSS, che integra il filesystem IBM Spectrum Scale™ (GPFS), è connesso al fabric Intel Omni-Path e fornisce la capacità di memorizzazione dati.

“Mettendo a disposizione i più potenti sistemi di supercalcolo consentiremo ai ricercatori di affrontare le grandi sfide scientifiche e socioeconomiche del nostro tempo, dalla medicina di precisione al cambiamento climatico, dalla fisica fondamentale ai nuovi materiali. Supercalcolo e Big Data analitycs sono strumenti indispensabili per la scienza computazionale e data driven della ricerca nazionale e internazionale”, ha dichiarato Sanzio Bassini, Direttore del Dipartimento Supercalcolo e Innovazione del Cineca.

Lo sviluppo progressivo del sistema Marconi permetterà di utilizzare la tecnologia dei microprocessori allo stato dell’arte, offrendo un sistema di elevatissima potenza ma dall’anima “green”. Uno dei parametri del progetto concepito dallo staff del Cineca, infatti, è di incrementare progressivamente la potenza computazionale fino a 50 Pflop/s senza superare, in nessuna delle fasi, il limite di 3 MegaWatt di assorbimento elettrico.

“Non possiamo che essere orgogliosi, sia come azienda sia come team italiano, di essere stati scelti da Cineca per un sistema di enorme rilevanza scientifica nazionale e internazionale”, ha dichiarato Mirko Poggi, Amministratore Delegato di Lenovo Italia. “Siamo pronti a fare tutti i passi necessari per garantire la migliore prestazione computazionale ed energetica possibile dell’architettura che sarà realizzata in Cineca, a vantaggio della vasta comunità che se ne servirà”, ha aggiunto Marco Briscolini, responsabile del segmento High Performance Computing di Lenovo Italia.

“Siamo entusiasti di offrire i vantaggi di Intel® Scalable System Framework alla comunità del Cineca, costituita da ricercatori italiani e data scientist d’eccellenza. La suite di prodotti HPC di Intel, estremamente interoperabile e ottimizzata per le massime prestazioni, che comprende i processori Intel® Xeon®, i processori Intel® Xeon Phi™ e l’architettura Intel® Omni-Path, offre un design bilanciato che rende possibile l’enorme mole di prestazioni e scalabilità necessarie per affrontare le sfide estreme poste sia dall’High Performance Computing che dall’analisi dei big data utilizzando un’infrastruttura comune”, ha dichiarato Carmine Stragapede, Direttore Generale di Intel Italia.

Cineca è il Consorzio Interuniversitario di calcolo con sede a Casalecchio di Reno. Fondato nel 1969 senza scopo di lucro, è costituito da 70 Università italiane, 5 Enti di Ricerca e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Da oltre quarant’anni offre supporto alle attività di ricerca della comunità scientifica tramite il supercalcolo e le sue applicazioni grazie a un’infrastruttura tecnologica tra le più potenti al mondo; realizza sistemi gestionali per le amministrazioni universitarie e il MIUR; progetta e sviluppa sistemi informativi per imprese, sanità e pubblica amministrazione. cineca.it

Lenovo è una società globale da 46 miliardi di dollari che fa parte della classifica “Fortune 500”, ed è leader nel fornire tecnologia innovativa e servizi in diversi segmenti di mercato: consumer, professionale, grandi aziende pubbliche e private. Lenovo è uno dei leader mondiali nella produzione e commercializzazione di prodotti PC, workstation, server, storage, smart TV e una famiglia di prodotti mobile come smartphone e tablet lenovo.com.

Intel (NASDAQ: INTC) espande i confini della tecnologia per rendere possibili esperienze straordinarie. Per informazioni su Intel e sul lavoro dei suoi oltre 100.000 dipendenti consultate i siti web newsroom.intel.it e intel.it. Intel, Xeon, Xeon Phi e Omni-Path Architecture sono marchi o marchi registrati di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi.

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11 aprile 2016 1 11 /04 /aprile /2016 15:59
Invenzione tutta italiana destinata a sviluppi inimmaginabili!!

Invenzione tutta italiana destinata a sviluppi inimmaginabili!!

Scende in pista a Pergusa l'automobile solare siciliana "low cost", nata da un sogno del siracusano Enzo Di Bella, appassionato di vetture da corsa, in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria industriale dell'Università di Catania. Si tratta dell'Archimede Solar Car, realizzata dall'associazione Futuro Solare, prototipo da corsa ad impatto zero, già invitata - nell'ultimo anno - a partecipare a tre competizioni internazionali in Australia Marocco e Cile.

Il "miracolo ecologico" di Di Bella - che sarà presentato domani alle 10,30 nella sala stampa dell'autodromo di Pergusa - costituisce il frutto di cinque anni di studi e sperimentazioni, spesi nella ricerca di un modello di vettura da corsa "low cost" interamente alimentata ad energia solare.Il progetto iniziale si è poi arricchito grazie al contributo di numerosi amici e volontari, che hanno sostenuto la realizzazione del prototipo, e all'intervento di studenti e laureandi guidati dal professore universitario Rosario Lanzafame, ordinario di Macchine e Sistemi energetici.

Dopo mesi di prove tecniche test in laboratorio, sperimentazione di nuove tecnologie applicate alla conversione fotovoltaica e all'ottimizzazione delle componenti meccaniche, la vettura è adesso pronta per essere testata sull'asfalto di una pista, quella ennese appunto, dove l'impresa del team di Futuro Solare ha già trovato il supporto di alcune imprese locali e di simpatizzanti del tema "energie ecosostenibili", interessati a sostenere, attraverso il crowfunding, lo sviluppo della progettazione e dell'innovazione sul prototipo.

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1 aprile 2016 5 01 /04 /aprile /2016 17:07
Se avete un problema di spazio sul vostro ipad o iphone ecco la soluzione per scaricare il tutto che rallenta il vostro apparecchio!

Se avete un problema di spazio sul vostro ipad o iphone ecco la soluzione per scaricare il tutto che rallenta il vostro apparecchio!

Utile soprattutto per iPhone e iPad con limitata capacità di memoria interna, Leef ha presentato al CES 2015 in corso una nuova flash drive progettata per i dispositivi iOS, che prende il nome di Leef iBridge TM. Si tratta di un piccolo dongle Lighting, ripiegato su se stesso a forma di “J”, nella cui seconda estremità è presente un tradizionale connettore USB. Si tratta di un accessorio compatto, che sparisce completamente e viene nascosto sul retro di iPhone, come mostrano le foto in calce, e che permette di immagazzinare fino a 256 GB di foto, video e musica.

L’idea di Leef è quella di portare una memoria esterna piccola e discreta nelle dimensioni su iOS, una gamma di accessori che non conta molti esponenti nel genere, contrariamente a quanto avviene invece nel mondo Android. Leef iBridge si collega direttamente ai dispositivi Apple compatibili con connettore Lightning e permette di effettuare automaticamente un backup del rullino interno, in modo tale da conservare sin da subito l’intera libreria sulla memoria esterna. Successivamente all’inserimento di iBridge, ogni scatto verrà automaticamente salvato sul flash drive, in modo tale da non avere più preoccupazioni relative allo spazio disponibile.

L’accessorio è già disponibile sul sito ufficiale e può essere acquistato nei diversi formati che variano da 16 GB fino a 256 GB. A prescindere dal formato acquistato, iBridge ha una forma elegante ed ergonomica ‘J’ che si adatta perfettamente al dispositivo, che nasconderà completamente la chiavetta. All’altro capo della memoria flash è presente un connettore USB Hi-Speed ​ che può essere collegato ad un qualsiasi Mac o PC Windows per trasferire i file. Leef iBridge, oltre che all’estetica, è attento anche all’autonomia di iPhone e non grava particolarmente sulla batteria interna.

Leef iBridge sarà corredato da un’apposita applicazione compatibile con iOS 7 e iOS 8, presto disponibile gratis in App Store. La chiavetta può essere acquistata a questo indirizzo nei vari formati da 16 ,32, 64, 128 e 256 GB, ad un prezzo che parte da 59 dollari.


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10 gennaio 2016 7 10 /01 /gennaio /2016 12:16
La nuova WattsApp disporrà di chiamate video con le quali oltre a parlare vedrai l'interlocutore.

La nuova WattsApp disporrà di chiamate video con le quali oltre a parlare vedrai l'interlocutore.

WhatsApp non si ferma più e, dopo le gettonatissime chiamate vocali, potrebbero arrivare presto quelle video, una novità tanto attesa dagli smanettatori di smartphone.

La soffiata arriva da un blog tedesco che sarebbe riuscito a impossessarsi di alcuni screenshot della versione più nuova per dispositivi iOs, la 2.12.16.2, in cui si può notare la presenza di tre tasti mai introdotti finora dall'applicazione di messaggistica mobile più utilizzata al mondo: un pulsante per mettere il microfono in modalità 'mute', un altro per interrompere la videochiamata in corso e un terzo che rimanda all'attivazione della fotocamera.

Foto | In Arrivo Su #WhatsApp Le #Videochiamate - Ecco Le Prime Immagini https://t.co/salOfmk32n pic.twitter.com/j8DzAluwOg

Gli esperti stanno indagando sulla veridicità di queste schermate prese a tradimento dagli hacker alemanni: se non fosse una bufala, si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione da parte di WhatsApp, che andrebbe così a competere a pieno titolo con i vari Skype, Viber, WeChat e Hangouts, servizi che già includono le conversazioni 'vis-à-vis'. E allora perché non pensarci prima? A quanto pare per garantire un prodotto impeccabile, senza interruzioni o disturbi sulla linea. Insomma, prima di far partire la videochiamata, quelli di WhatsApp hanno voluto... vederci chiaro.

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2 dicembre 2015 3 02 /12 /dicembre /2015 10:21
Il nuovo sistema di comunicazione online è molto più veloce e affidabile .

Il nuovo sistema di comunicazione online è molto più veloce e affidabile .

La comunicazione PLC (PowerLine Communication) è la più conosciuta tra queste tecnologie e tramite questo protocollo è possibile abilitare una trasmissione dati sfruttando la comune linea rete elettrica (che trasporta contemporaneamente sia la corrente elettrica sia i dati). Benché la capacità di trasmissione dati di un sistema PLC sia molto inferiore a quella di una rete dati cablata o Wi-Fi, è possibile controllare da remoto diversi dispositivi in ambienti dove le reti wireless sono disturbate e dove non è disponibile un altro tipo di rete.

Nel 2011 si è iniziato a parlare per la prima volta di VLC (Visible Light Communication), una tecnologia tramite la quale una sorgente di illuminazione può essere sfruttata non solo per ‘trasportare luce’ ma anche per la trasmissione di informazioni (all’interno dello spettro visibile del fascio luminoso). Oltre al termine Visible Light Communication (che identifica il potenziale nuovo protocollo di comunicazione) è stato coniato anche il concetto di Li-Fi riferito in particolare a sistemi il cui scopo è fornire un’alternativa ai sistemi di connettività esistenti tramite una connessione VLC fra un impianto di illuminazione ed un dispositivo.

La comunicazione ottica è tuttora ampiamente usata negli ambiti più diversi, ma l’utilizzo di un dispositivo nato per illuminare come ‘trasmettitore di dati’ rappresenta una vera e propria rivoluzione oggi possibile grazie alle elevate performance dei sistemi di illuminazione a LED. Le più moderna lampade di illuminazione dotate di LED possiedono intrinsecamente la capacità di una trasmissione dati di tipo VLC.

Trasmissione dell’informazione

Solitamente le lampade a LED vengono alimentate a corrente costante in modo da poterne controllare la potenza dissipata, la luce emessa inoltre è proporzionale alla corrente che attraversa il dispositivo.

Per poter trasmettere delle informazioni è necessario variare in modo controllato la potenza luminosa emessa dalla lampada, bisogna quindi regolare in modo dinamico la corrente che attraversa i LED.

Lo scopo principale di una lampada è quello di illuminare un ambiente, è necessario quindi provocare piccole e veloci variazioni dell’intensità luminosa emessa affinché la percezione visiva da parte dell’utente non cambi.

È necessario inoltre garantire la funzionalità dell’impianto di illuminazione anche nel caso in cui vi siano guasti al circuito di trasmissione.

Benefici della tecnologia

Il Li-Fi oltre ad aggiungere funzionalità ad infrastrutture esistenti offre una soluzione di connettività in situazioni particolari, come ad esempio la trasmissione dati in ambienti molto umidi dove il Wi-Fi non funziona.

Anche in termini di sicurezza il Li-Fi offre dei vantaggi interessanti, l’informazione è localizzata intorno alla sorgente illuminante e risulta quindi complesso intercettare le informazioni che vengono trasmesse, poiché il sensore di ricezione deve essere in ‘contatto visivo’ con la sorgente.

Il Li-Fi può essere usato per avere chiavi di accesso secondarie ad altre reti, per esempio sarebbe possibile fornire connettività in luoghi in cui sono presenti Vending Machine o cartellonistica e insegne pubblicitarie con l’obiettivo di attrarre e catturare un target di utenti particolare.

Anche in termini di inquinamento elettromagnetico il Li-Fi offre dei vantaggi: le radiazioni elettromagnetiche nello spettro visibile non sono dannose per il corpo umano, al contrario delle microonde le quali hanno tendenzialmente un significativo impatto sulla salute dell’uomo.

La soluzione di ROLD

Circuito di trasmissione

Il team di ricerca e sviluppo di ROLD ha sviluppato una tecnologia proprietaria per la comunicazione Li-Fi.

L’obbiettivo da raggiungere era ambizioso: il sistema doveva poter essere interfacciato ad un impianto di illuminazione esistente ed un malfunzionamento di qualsiasi tipo non doveva comprometterne la funzionalità principale.

Da queste due specifiche è nata la T-Connection di ROLD tramite la quale è possibile connettere direttamente in parallelo il circuito di trasmissione alla sorgente di illuminazione.

Il circuito di trasmissione inietta nel nodo di connessione una corrente proporzionale al segnale da trasmettere modulando quindi la potenza ottica emessa dai LED. Il modulo di trasmissione non ha necessità di un alimentatore esterno, esso infatti ricava la propria alimentazione direttamente dall’uscita del driver della lampada ed è compatibile con tensioni comprese fra i 12V e i 32V.

Il modulo è dotato di un circuito di accensione ritardata per assicurare una protezione dalle inrush current che si verificano al momento di accensione del driver (queste correnti possono essere di notevole entità per alimentatori di alta potenza).

Il tipo di connessione richiesto non ha esigenze particolari: sia driver che lampada possono essere connessi tramite un comune mammut, è comunque possibile dotare i cavi di uscita di connettori idonei per l’interfacciamento l’infrastruttura esistente.

Il segnale iniettato nella lampada è modulato in frequenza in modo da migliorare l’immunità della trasmissione ai disturbi e permettere un corretto recupero dei dati in ricezione.

La velocità di modulazione e quindi la velocità di trasmissione dati dipende strettamente dalla banda di trasmissione della lampada, non è possibile quindi fornire a priori un dato relativo alla velocità massima di trasmissione.

Ricezione

La distanza di ricezione dipende dalla potenza del segnale trasmesso, dalla capacità di rivelazione e dal rapporto segnale rumore della catena di acquisizione del circuito di ricezione.

La variazione di luminosità della lampada non deve intaccare la percezione visiva degli utenti, per questo motivo il segnale da trasmettere deve essere di bassa entità.

Ciò che è possibile controllare in modo trasparente agli utenti è la catena di acquisizione del circuito di ricezione; ROLD ha creato un ricevitore in grado di estrarre segnali debolissimi ad una distanza che supera i 6mt (test effettuati in laboratorio), rendendo il sistema capace di operare anche in ambiti industriali.

Il ricevitore è in grado di estrarre dal segnale ricevuto l’eventuale segnale analogico modulante e segnali digitali seriali come ad esempio quelli generati da una trasmissione RS232, RS485 ecc.

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22 novembre 2015 7 22 /11 /novembre /2015 12:40
In arrivo per i cittadini la super password per entrare in tutti i servizi della P.A.
In arrivo per i cittadini la super password per entrare in tutti i servizi della P.A.

In arrivo per i cittadini la super password per entrare in tutti i servizi della P.A.

Una parola d'ordine universale eccellente per usare i Servizi Pubblici via Internet. L'auspicata rivoluzione digitale si chiama "Spid" (Sistema Pubblico dell'identità digitale) ed e pronta a Partire.

Con un identificativo unico, OGNI cittadino potra accedere a servizi Che spaziano Dai referti medici all'anagrafe canina, dal pagamento della mensa scolastica alla Dichiarazione dei Redditi. Sono Già centinaia i Servizi Pubblici compatibili con l'identificativo unico, da parte di Una decina di Enti Regionali e Nazionali, un Quanto Repubblica PUÒ anticipare. Spid Sarà sabato Tra i Temi Centrali del Digital Day Nella Reggia di Venaria a Torino, L'occasione in cui il Governo svelerà le novità digitali in arrivo.

Per prima cosa, il cittadino dovra procurarsi la nuova identità digitale, Gratuita, rivolgendosi - via internet oa Uno sportello fisico - una Una delle Aziende che sì Stanno accreditando una questo Scopo Presso l'Agenzia per l'Italia Digitale (TRA Quelle Che Hanno Fatto richiesta di Telecom Italia e Poste Italiane). This Processo Finirà appunto un dicembre. DOPO averlo identificato, l'azienda fornisce al cittadino "Spid": Di Una base di una password unica da usare on line per accedere ai di servizi della Pubblica Amministrazione. Quelli Più delicati richiederanno però, per Motivi di Sicurezza, also Una seconda della password Che Cambierà un OGNI utilizzo (ci Arriverà di volta in volta tramite Sms oppure Sarà Creata da Una App o da Uno Strumento SPECIFICO, Analogo al "token" bancario). Entro il 2017, per legge, Tutti i Servizi Pubblici dovranno funzionare Così, via internet e con Spid. ALCUNI però Sono Già pronti. E Il Caso di 114 dell'INPS Servizi (dal riscatto della laurea alla richiesta degli assegni familiari), 103 dell'Inail (Consultazione Cud, bollettini richiesta) e MOLTI dell'Agenzia delle Entrate. Ci Sono poi sei Regioni Già pronte con ALCUNI servizi locali: sono il Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Toscana. Tra QUESTI la possibilita di Pagare ALCUNI tributi e la mensa scolastica, ei servizi sanitari.

Entra in Vigore il 26 novembre Prossimo il Dpcm 178/2015 Che obbliga Tutte le Regioni a predisporre, Entro la dell'Anno bene, il Fascicolo sanitario Elettronico. Significa Che, con la nostra identità Spid, potremo collegarci via internet una pagina Una Che Contiene Tutta la nostra storia medica: i referti degli esami, l'elenco dei Farmaci assunti e Altri Dati Utili, consultabili Anche da parte dei Medici Che ci Hanno in cura. Su this Aspetto, gia pronte per la Scadenza di dicembre Sono le Regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e la Provincia di Trento. Infine, truffatori L'Identità Digitale SI potra accedere Anche a SERVIZI Delle da Aziende aderiranno Che privato volontaria di base su: probabilmente, gli istituti bancari e Operatori telefonici.

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16 novembre 2015 1 16 /11 /novembre /2015 20:06
l'automobile che vola è una realtà ecco il prototipo di AeroMobil :http://www.aeromobil.com/#s-video

l'automobile che vola è una realtà ecco il prototipo di AeroMobil :http://www.aeromobil.com/#s-video

AeroMobil. Bella macchina volante. Splendidamente Integrato. Trasforma in Secondi da un'automobile un aeroplano delle Nazioni Unite. Ti da la libertà di Muoversi. L'AeroMobil e Una macchina volante che fa Perfettamente l'uso delle Infrastrutture esistenti Creati per le Automobili e Aerei, e apre le porte al vero e proprio Viaggio Porta a Porta. Come una macchina Adatta a Qualsiasi spazio di parcheggio utilizza standard di benzina normale, e PUÒ Essere utilizzato nel Traffico stradale venire Qualsiasi altra macchina. Come un aereo Che PUÒ utilizzare Qualsiasi aeroporto del mondo, ma PUÒ also decollare e atterrare con Qualsiasi striscia di erba o di superficie pavimentata Lungo solista poche centinaia di metri. L'attuale prototipo di auto volante AeroMobil 3.0 includono SIGNIFICATIVI miglioramenti e Aggiornamenti al precedente pre -prototipo AeroMobil 2.5. E 'Ormai ultimato ed e Stato in Regolare Programma di dimostrare di volo in Condizioni di volo reali da ottobre 2014. I' AeroMobil 3.0 E prevalentemente costruita in Materiale composito avanzato. Che comprende la scocca STESSA, ali, e le ruote. Esso Contiene InOLTRE Tutte le Principali Caratteristiche Che possono Essere incorporati nel prodotto finale, venire for example apparati avionici, pilota automatico e di un Sistema di Distribuzione paracadute avanzato. AeroMobil 3.0 loro esecuzione also Una serie di Altre Tecnologie Avanzate, venire for example angolo un variabile di attacco delle ali Che riduce notevolmente i Requisiti di decollo, e la sospensione robusta Che le consente di decollo e atterrare Anche a Terreni relativamente ruvida. Guardate il video: http://www.aeromobil.com/#s-video





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26 ottobre 2015 1 26 /10 /ottobre /2015 13:54
Ottimi consigli per migliorare il vostro segnale Wireless,provate per credere!

Ottimi consigli per migliorare il vostro segnale Wireless,provate per credere!

Le connessioni wifi nella nostre case sono spesso poco o per nulla ottimizzate per fornire le massime performance e in questo articolo passeremo in rassegna i metodi che danno i migliori risultati.

Questo consiglio può sembrare il più banale, ma molti non sanno che il wifi non è tutto uguale. Infatti, questa tecnologia si sta evolvendo e mano a mano che il tempo passa nascono sempre nuovi standard che promettono sempre maggiori performance in termini di velocità e copertura. L’ultima versione disponibile, che garantisce le migliori prestazioni, è la N, dove “n” è la letterina che trovate dopo la scritta 802.11, che è una standard IEEE.

Ovviamente perchè possiate utilizzare l’ultimo standard a disposizione, tutti i dispositivi che fanno parte della vostra rete domestica dovranno essere compatibili con lo stesso.

Già il nome router sembra una parolaccia, poverini sono spesso anche bruttini da vedere e quindi vengono sempre nascosti dietro la tv, o nel ripiano più basso di qualche mobiletto… Installare correttamente il router permette di avere il miglior segnale possibile in ogni punto della casa. Per ottenere questo risultato bisogna assicurarsi di installare il router in un luogo quanto più possibile privo di ostacoli per il segnale (come muri o oggetti metallici di grandi dimensioni come i frigoriferi) o dove possono esserci interferenze di altri apparecchi. Inoltre, bisogna che sia al centro della casa, in modo da poter offrire la massima copertura possibile, magari in una posizione sopraelevata e con le antenne in posizione verticale. Alle volte la soffitta può essere una buona soluzione. Per effettuare i vostri test sul segnale, se possedete uno smartphone Android potete usare l’app Network Signal Info.

Molto spesso, soprattutto se si vive in città, è possibile che il nostro segnale wifi venga disturbato dalle interferenze di altri router wifi dei vicini di casa. Quindi onde evitaredi far fuori il vicino di casa per l’ennesimo motivo, è possibile sfruttare una caratteristica sconosciuta ai più del wifi per ovviare al problema. Infatti potete impostare il vostro router in modo da trasmettere su un canale differente in modo da evitare così le interferenze. Per trovare il canale giusto potete utilizzare degli appositi software che sono stati ideati proprio a questo scopo come Wi-Fi Stumbler o Wi-Fi Analyzer.

Non bisogna dimenticare che il wi-fi è una tecnologia basata sulla trasmissione radio e come tale soggetta ad intreferenze molto di più di quelle via cavo. Chiunque abbia in macchina un autoradio sa quali possano essere gli effetti delle interferenze. Per il wi-fi è la stessa cosa e le fonti di possibili interferenze sono tante: forni a microonde, cancelli automatici (se particolarmente vicini), apparecchi bluetooth (solo se nelle immediate prossimità vista la bassa potenza di trasmissione propria di questa tecnologia), elettrodomestici, sistemi di allarme, telefoni cordless, ecc… Se sospettate delle interferenze bisognerà andare per esclusione per risolvere il problema. La vostra prima arma a costo zero sarà il buon senso: installate il router quanto più possibile lontano dalle fonti di interferenze citate. Inoltre, vi sono sul mercato telefoni cordless il cui segnale non interferisce col wi-fi. Se poi volete investire qualcosa in più per risolvere il problema alla radice potreste optare per un router dual band.

A meno che non viviate in campagna è molto facile che qualcuno possa raggiungere il segnale del vostro router wi-fi, quindi è fondamentale utilizzare la migliore tecnologia di protezione. Infatti, una connessione wifi è abbastanza semplice da craccare e il vostro tentativo di protezione potrebbe facilmente vanificarsi. Utilizzare una password WPA è fondamentale per rendere un po’ più difficile la vita ai ladri di wi-fi. Questo però alle volte potrebbe essere insufficiente: per rafforzare la vostra protezione, nel caso in cui alla vostra rete casasaliga accedano pochi dispositivi conosciuti, è possibile impostare il router in modo che permetta l’accesso solo ai vostri dispositivi che verranno identificati attraverso il Mac address che è un codice univoco, una sorta di targa, che contraddistingue ogni scheda di rete in commercio.

Quando si condivide una connessione ad internet tra più utenti è possibile che vi sia qualcuno che utilizza applicazioni di streaming video, di file sharing o altri servizi avidi di risorse di rete, che possono compromettere l’esperienza di navigazione degli altri utenti. A questo scopo ci viene in aiuto la “Quality of Service” (abbreviato QoS), che è una funzione che è possibile settare sul router che assegna delle priorità ai vari servizi in modo da ottimizzare le risorse a disposizione.

Se nonostante tutto non avete ancora segnale sufficiente potete utilizzare dei trucchetti fai da te a costo zero (o quasi) che permettono di miglioreremo la potenza del vostro segnale wifi di casa. Il mio metodo preferito è il Windsurf: consiste nel creare una parabolina di cartone e alluminio (la carta stagnola per intenderci) che permette di rendere più direzionale la vostra antenna wifi del router aumentandone la portata in una determinata direzione. Se volete essere più cool potete optare anche per il metodo della lattina. Se invece siete degli smanettoni veri e vi piace usare attrezzi come il saldatore a stagno potete creare un’antenna amplicata low cost.


Se il tuo router è compatibile con i firmware DD-WRT è possibile aumentarne la potenza di trasmissione. Questo in alcuni casi può danneggiare il router, ma è un’eventualità molto rara, visto cje questi di solito lavorano ben al di sotto delle loro possibilità.


Se hai in casa un vecchio router puoi dargli nuova vita attraverso i firmware DD-WRT trasformandolo in un vero e proprio ripetitore. In pratica il router modificato si connette alla tua rete wireless e spara il segnale più lontano… Ovviamente lo vedrai sotto forma di nuova rete.


I firmware DD-WRT aggiungono molte funzioni avanzate al tuo router, che normalmente non ci sono di defaut. Tra queste, molto importante per manterere elevata l’affidabilità e, quindi, le performance del dispositivo c’è il ravvio automatico a intervalli di tempo prefissati. Così eviterai i rallentamenti dovuti all’instabilità del software del vostro router.

Ora che sapete cosa fare godetevi la vostra casa wifi ad alte prestazioni!
Hai altri trucchi? Segnalaceli nei commenti!

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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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