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11 maggio 2011 3 11 /05 /maggio /2011 19:05

 

 

tappeto

 

 

In genere un tappeto orientale è sempre un oggetto decorativo di un certo valore. La sua manutenzione e lavaggio va eseguita almeno una volta ogni 5 anni per mantenere il suo stato di conservazione e la sua bellezza.

Per lavare in casa un tappeto orientale più o meno pregiato e per evitare che finisca in mani inesperte oppure troppo costose, bisogna eseguire accuratamente le seguenti accortezze ma nello stesso tempo molto semplici.

Prima strofinare con un panno umido un angolo al fine di accertarsi che i colori siano fissati e non stingano, ma in genere con i tappeti orientali non si corre questo pericolo. Poi aspirarlo con un aspirapolvere che non abbia un rullo metallico per evitare danni al vello e non passarlo mai sulle frange.

Munirsi poi di una spazzola, possibilmente di saggina, ma va bene all'uopo anche di plastica a dentelli larghi, una bacinella d'acqua di 5 l e versateci un quarto di litro di aceto bianco, intingetevi la spazzola e strofinate energicamente il tappeto contropelo alcune volte e poi nell'altro verso. L'esemplare riprenderà pian piano i colori originali e l'azione dell'aceto è un efficace antitarmico.

Dopo fatto ciò, mettetelo al sole ad asciugare l'umidità oppure asciugatelo con un phon se la giornata è piovosa. Se le frange sono sporche basta mettere un po di detersivo neutro nella vasca da bagno con poca acqua e lavarle a mano. Il risultato sarà eccellente.

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Published by giuseppe esposito lalchimista - in Pulizia e Consigli pratici
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9 maggio 2011 1 09 /05 /maggio /2011 13:54

 

 

tappeto

 

Esiste una differenza sostanziale tra un tappeto eseguito a mano e da uno fatto da una macchina anche se apparentemente possono sembrare molto simili. Ciò che spiego cambia sicuramente l'uno dall'altro ed anche un un occhio inesperto è capace di rilevare la differenza seguendo questi corretti suggerimenti.
Per scoprire se il tappeto che avete in casa o da acquistare è autentico o meno basta seguire questa semplice metodologia sicura.

Logicamente la prima cosa che bisogna sapere a priori e che un tappeto fatto a mano da un artigiano presenta sul rovescio una serie di "gobbette" proprio dovute all'annodatura manuale fatta dall'esecutore, mentre quello meccanico è piatto. Questa è la prima inconfondibile differenza che si riscontra. Il tappeto orientale manuale viene eseguito su un telaio orizzontale al suolo o verticale, ritto, ciò dipende dalle zone di provenienza, ma comunque il suo retro dice la verità.

Il telaio verticale è usato spesso nelle manifatture cittadine, mentre quello orizzontale viene usato, in genere, dalle popolazioni nomadi per la sua facile trasportabilità. In entrambi i casi gli artigiani usano filati locali impiegando generalmente due tipi di nodi, il primo denominato "sennèh" di origine persiana più "cittadino" e il secondo denominato "ghiordes" di provenienza turca usato principalmente da popolazioni itineranti o di origini tribali.

Il risultato e che la loro esecuzione è in entrambi casi mirabile e denotano le citate "gobbette" o nodi dovute al passaggio del filo tra la trama e l'ordito. Per queste peculiarità è facile distinguere un tappeto manuale da uno meccanico. Inoltre bisogna dire che le frange in quello manuale sono la naturale continuazione dell'ordito che fuoriesce dalla trama in capo e coda del manufatto, mentre in quello meccanico è applicata e si notano le cuciture meccaniche di un tessuto.

Sulla parte superiore del tappeto annodato poi è presente "il vello" cioè i ciuffi di lana dei nodi rasati al termine dell'annodatura la cui altezza dipende sempre dall'artigiano se vuole dare più o meno morbidezza al tappeto quindi la rasatura risulta alta alcuni cm. oppure più rasata a livello dei nodi. Comunque spostando i ciuffi di lana risultano evidenti i nodi artigianali, mentre invece il tappeto meccanico risulta rasato con uniformità e quindi perfettamente liscio.

Un ulteriore particolare non meno importante è la cordonatura laterale che delimita entrambi i bordi, cioé i lati del tappeto a sinistra e a destra. Praticamente sul tappeto artigianale le bordure laterali sono creato con fili multicolori avvolti in modo serrato, a mano, sui lati del tappeto in modo che esso resista a qualsiasi sollecitazione quando è steso per terra al calpestio e benché ben fatti, hanno sempre qualche irregolarità, perché la mano umana non può avere la precisione di una macchina. Invece i lati del tappeto meccanico risultano cuciti allo stesso livello della superficie, dritti e precisi.
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Published by giuseppe esposito lalchimista - in tessuti e artigianato
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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