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21 gennaio 2016 4 21 /01 /gennaio /2016 20:00
Ecco sono sono le obbligazioni subordinate se chi le emesse fallisce non paga piu nulla!

Ecco sono sono le obbligazioni subordinate se chi le emesse fallisce non paga piu nulla!


1-Le obbligazioni subordinate sono strumenti complessi e spesso difficili da inquadrare
Le caratteristiche tecniche di questi titoli sono esplicitate nei prospetti di emissione o in altri documenti, molto spesso scritti in inglese e con una terminologia che fa riferimento al diritto civile ed alla normativa bancaria. In un certo senso, per capire a fondo le caratteristiche di questi titoli, bisogna avere ben chiare le logiche di funzionamento degli intermediari creditizi e delle banche centrali. Il ruolo delle soggetti incaricati della vigilanza sulle banche è, infatti, molto importante per capire a fondo questi strumenti; si pensi che l’esercizio delle clausole di rimborso anticipato e, nel caso dei soli bond Tier 3, il rimborso del capitale alla scadenza finale vanno specificamente approvati dalla banca centrale da cui dipende l’emittente.
Non è sempre chiaramente evincibile dalla documentazione il reale rischio a cui ci si espone e le effettive caratteristiche dell’obbligazione possono essere diverse da quelle ipotizzate sulla base di informazioni sommarie. La stessa ripartizione tra le quattro tipologie da noi analizzate può non essere immediata. Inoltre, anche a parità di tipologia, due diverse obbligazioni possono avere caratteristiche e rischi assolutamente diversi tra loro.

Obbligazioni subordinate: cosa sono e perché sono rischiose

2-Il loro rischio di credito è elevato
In generale, tutte le obbligazioni subordinate comportano un rischio di perdita del capitale e degli interessi superiore a quello delle obbligazioni senior (non subordinate). In caso di fallimento o di dissesto, la perdita che può subire l’investitore è sempre elevata e molto spesso tendente al 100% del capitale investito, poiché vengono privilegiati gli altri creditori ed il cuscinetto di capitale proprio destinato ad attenuare le perdite dei finanziatori è piuttosto limitato (troppo limitato, come abbiamo avuto già modo di dire).

In particolare, il rischio di credito è elevatissimo per le obbligazioni di tipo Tier 1 e per alcuni Upper Tier 2, che possono prevedere la cancellazione delle cedole e di parte del capitale, senza che si debba giungere ad una vera e propria insolvenza dell’emittente.

3-Sono difficili da valutare, specie se è incerta la data di rimborso del capitale (“extension risk”)
Molte obbligazioni subordinate non hanno una vera e propria scadenza (essendo emesse come titoli perpetui o a), ma prevedono la possibilità di essere richiamate dall’emittente a certe date (opzione “call”). Se fino alla fine del 2007 era invalsa la consuetudine di richiamare le obbligazioni alla prima data di call prevista dal prospetto e tutti gli investitori consideravano la data di call come fosse una vera e propria scadenza, la crisi finanziaria che ha colpito tutto il pianeta dalla fine del 2007 ad oggi ha cambiato questo stato di cose. Qualche emittente ha deciso di non rimborsare anticipatamente i bond (come è stato il caso per Credito Valtellinese e Deutsche Bank) pur essendo in grado di farlo; in altri casi, società sostanzialmente insolventi come alcuni istituti inglesi o tedeschi, salvati in extremis dall’intervento pubblico, non solo non hanno rimborsato i bond alla call, ma hanno anche avvisato gli investitori che dovranno subire perdite sul capitale, pur non essendosi mai verificata una vera e propria insolvenza. In generale, è cresciuto a dismisura il cosiddetto “extension risk”, cioè l’incertezza sull’effettiva scadenza dell’investimento, specialmente per gli strumenti emessi senza una vera e propria scadenza (molti UT2 e tutti i T1). In poche parole, è diventato assai difficile stimare il rendimento dell’investimento, dal momento che non si consoce con certezza la sua scadenza.
L’investitore in un titolo Tier 1, in particolare, deve essere oggi consapevole di fare un investimento di lungo termine, molto simile ad un investimento azionario.

4-La loro liquidità è scarsa
Ancora più dei consueti corporate bond, i bond subordinati possono essere veramente difficili da acquistare e da vendere, in quanto ogni titolo fa storia a se poichè, al contrario della carta non subordinata, ogni emissione ha caratteristiche peculiari che la distinguono dalle altre. In periodi di elevata incertezza, come è stato il caso negli ultimi due anni, fattori come l’extension risk finiscono con il complicare ulteriormente il compito ai market maker.

5-Il rischio è difficile da diversificare
Il recente passato ha provato come il prezzo di queste obbligazioni, in fasi di estrema turbolenza, tenda a deprimersi senza molto riferimento alle specifiche caratteristiche dei titoli e degli emittenti, rendendo estremamente gestire e diversificare il rischio. Non basta avere un portafoglio ampiamente diversificato per potere controllare il rischio. Per di più, per l’ampiezza delle oscillazioni, il rischio che comporta questo tipo di investimento assomiglia più a quello di un portafoglio azionario (specie per i titoli Tier 1) che a quello di un portafoglio di obbligazioni corporate.

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15 gennaio 2016 5 15 /01 /gennaio /2016 17:08
IL MASSAGGIO PIU' ANTICO AL MONDO DA OLTRE 5 MILA ANNI!

IL MASSAGGIO PIU' ANTICO AL MONDO DA OLTRE 5 MILA ANNI!

Lo Snehana Abhyanga è un’antica pratica Ayurvedica di oleazione del corpo.
In Sanscrito la parola ‘snehana’ letteralmente significa ‘ungere ed accarezzare, comunicare con un altro essere’. Non è un caso che si usino le mani per farlo, dato che nel loro palmo si trovano dei punti energetici (sotto Chakra) che sono in diretta comunicazione di flusso energetico col Cuore (Chakra del Cuore).
La pratica di Snehana Abhyanga ricopre un ruolo estremamente importante in tutta la pratica Ayurvedica. Essa è considerata la pratica della comunicazione più sottile, la comunicazione della bellezza e delicatezza dello spirito, del sentimento dell’Amore.

Caratteristica di questa pratica è quella di ungere, oliare, lubrificare e accarezzare il corpo esternamente
Il flusso di Energia vitale ed amorevolezza che scorre tra l’operatore che esegue il trattamento a chi lo riceve, aiuta il corpo, la mente e lo spirito a ritrovare lo stato di equilibrio e di benessere.
La pratica di Snehana Abhyanga permette inoltre di espellere dal corpo le tossine e gli elementi di tossicità sia fisica che energetica che ostruiscono le Nadi, ovvero i canali energetici di scorrimento del Prana (Energia Vitale), favorendo il corretto funzionamento del corpo e della mente. Lubrifica tutti i tessuti e pulisce tutti i canali del corpo attraverso cui fluiscono l’energia e gli elementi nutritivi.

La pratica Snehana Abhyanga viene usata per lubrificare il corpo prima del trattamento di Pancha Karma, ma può essere usata indipendentemente per alleviare tutti i disturbi causati da aggravamento di Vata. In Ayurveda, descrivendo le qualità del Dosha Vata, si afferma che poiché esso è secco e freddo l’uso dell’olio caldo è il miglior rimedio che lo pacifichi.

La schiena è una delle zone del corpo che maggiormente accumula stress. Soprattutto la regione del collo, delle spalle e della vita necessitano di particolare attenzione. Il sistema muscolare del tronco è abbastanza forte per cui si può esercitare una manualità profonda, con conseguente completo rilassamento e sensazione di benessere generale. Migliora la postura della schiena, rafforzandola. Ringiovanisce i tessuti, promuove la longevità delle ossa e rinvigorisce. Il trattamento proposto è defaticante e antistress; previene e corregge varie afflizioni del sistema nervoso

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13 gennaio 2016 3 13 /01 /gennaio /2016 17:26
Come spuntare le migliori tariffe e ottenere sconti sensbili.

Come spuntare le migliori tariffe e ottenere sconti sensbili.

Nel Bilancio di Una famiglia, le Bollette di luce e gas Sono Sicuramente le SPESE immancabili. In media, Una famiglia COMPOSTA da quattro PERSONE arriva un spendere circa 1.500 € all'anno per provvedere all'illuminazione e al Riscaldamento della casa propria.
La Spesa, tuttavia, puo Essere contenuta se si riesce a Scoprire la Tariffa Più vantaggiosa Tra i vari concorrenti e della base ai di Consumi propri, ma Oltre this esistono dei bonus che sì possono richiedere per alleviare La Spesa mensile.

Il Bonus Luce 2016 e Stato ideato per le Famiglie con un Reddito ISEE Che Non Supera i 7500 € annui che sì innalza un 20.000 € per i nuclei Che comprendono tre figli un Carico. Tale agevolazione ha Una Durata di 12 mesi e bisogna rinnovarlo allo scadere del Termine a Caso il requisito Fosse Ancora valido. Per richiedere il bonus Luce 2016 bisogna compilare l'apposito modulo disponibile Informazioni sul sito Aeegsi e consegnarlo al proprio Comune di residenza Insieme a vari Documenti venire Quello di identità e il modulo ISEE, ma also Una Bolletta precedente.

Il Bonus Luce 2016 Sarà erogato tramite Uno sconto in bolletta, di cui non Sono Ancora noti i Valori per il 2016 ed e valido Anche per le Famiglie in cui vive Una Persona Che ha bisogno di Apparatus elettrica per Essere Tenuto in vita.

Il Bonus Gas ha lo Stesso funzionamento del bonus Luce e Gli Stessi Requisiti e PUÒ Essere Richiesto alla STESSA maniera. I Valori degli Sconti vengono Decisi della base alla zona climatic e prevederà Sconti Che varieranno probabilmente Dagli 80 € Ai 300 € della base alla Situazione e al numero di PERSONE Che compongono il nucleo familiare. Per Poter ottenere Maggiori informazioni dotete tariffa cliccare qua e Attendere Qualche Secondo affinchè a pagina Carichi CORRETTAMENTE.

Nel Bilancio di Una famiglia, le Bollette di luce e gas Sono Sicuramente le SPESE immancabili. In media, Una famiglia COMPOSTA da quattro PERSONE arriva un spendere circa 1.500 € all'anno per provvedere all'illuminazione e al Riscaldamento della casa propria.
La Spesa, tuttavia, puo Essere contenuta se si riesce a Scoprire la Tariffa Più vantaggiosa Tra i vari concorrenti e della base ai di Consumi propri, ma Oltre this esistono dei bonus che sì possono richiedere per alleviare La Spesa mensile.

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Il Bonus Luce 2016 Sarà erogato tramite Uno sconto in bolletta, di cui non Sono Ancora noti i Valori per il 2016 ed e valido Anche per le Famiglie in cui vive Una Persona Che ha bisogno di Apparatus elettrica per Essere Tenuto in vita.

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Nel Bilancio di Una famiglia, le Bollette di luce e gas Sono Sicuramente le SPESE immancabili. In media, Una famiglia COMPOSTA da quattro PERSONE arriva un spendere circa 1.500 € all'anno per provvedere all'illuminazione e al Riscaldamento della casa propria.
La Spesa, tuttavia, puo Essere contenuta se si riesce a Scoprire la Tariffa Più vantaggiosa Tra i vari concorrenti e della base ai di Consumi propri, ma Oltre this esistono dei bonus che sì possono richiedere per alleviare La Spesa mensile.

Il Bonus Luce 2016 e Stato ideato per le Famiglie con un Reddito ISEE Che Non Supera i 7500 € annui che sì innalza un 20.000 € per i nuclei Che comprendono tre figli un Carico. Tale agevolazione ha Una Durata di 12 mesi e bisogna rinnovarlo allo scadere del Termine a Caso il requisito Fosse Ancora valido. Per richiedere il bonus Luce 2016 bisogna compilare l'apposito modulo disponibile Informazioni sul sito Aeegsi e consegnarlo al proprio Comune di residenza Insieme a vari Documenti venire Quello di identità e il modulo ISEE, ma also Una Bolletta precedente.

Il Bonus Luce 2016 Sarà erogato tramite Uno sconto in bolletta, di cui non Sono Ancora noti i Valori per il 2016 ed e valido Anche per le Famiglie in cui vive Una Persona Che ha bisogno di Apparatus elettrica per Essere Tenuto in vita.

Il Bonus Gas ha lo Stesso funzionamento del bonus Luce e Gli Stessi Requisiti e PUÒ Essere Richiesto alla STESSA maniera. I Valori degli Sconti vengono Decisi della base alla zona climatic e prevederà Sconti Che varieranno probabilmente Dagli 80 € Ai 300 € della base alla Situazione e al numero di PERSONE Che compongono il nucleo familiare. Per Poter ottenere Maggiori informazioni dotete tariffa cliccare qua e Attendere Qualche Secondo affinchè a pagina Carichi CORRETTAMENTE.

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10 gennaio 2016 7 10 /01 /gennaio /2016 12:16
La nuova WattsApp disporrà di chiamate video con le quali oltre a parlare vedrai l'interlocutore.

La nuova WattsApp disporrà di chiamate video con le quali oltre a parlare vedrai l'interlocutore.

WhatsApp non si ferma più e, dopo le gettonatissime chiamate vocali, potrebbero arrivare presto quelle video, una novità tanto attesa dagli smanettatori di smartphone.

La soffiata arriva da un blog tedesco che sarebbe riuscito a impossessarsi di alcuni screenshot della versione più nuova per dispositivi iOs, la 2.12.16.2, in cui si può notare la presenza di tre tasti mai introdotti finora dall'applicazione di messaggistica mobile più utilizzata al mondo: un pulsante per mettere il microfono in modalità 'mute', un altro per interrompere la videochiamata in corso e un terzo che rimanda all'attivazione della fotocamera.

Foto | In Arrivo Su #WhatsApp Le #Videochiamate - Ecco Le Prime Immagini https://t.co/salOfmk32n pic.twitter.com/j8DzAluwOg

Gli esperti stanno indagando sulla veridicità di queste schermate prese a tradimento dagli hacker alemanni: se non fosse una bufala, si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione da parte di WhatsApp, che andrebbe così a competere a pieno titolo con i vari Skype, Viber, WeChat e Hangouts, servizi che già includono le conversazioni 'vis-à-vis'. E allora perché non pensarci prima? A quanto pare per garantire un prodotto impeccabile, senza interruzioni o disturbi sulla linea. Insomma, prima di far partire la videochiamata, quelli di WhatsApp hanno voluto... vederci chiaro.

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9 gennaio 2016 6 09 /01 /gennaio /2016 17:57

Riminescenze

Il percorso della vita

può sembrar sempre in salita

ma quello che apparir un volte può

Una calamità si Trasforma

Spesso in Opportunità.

Non bisogna Mettersi di traverso

Al Corso degli eventi o addirittura

di intralcio e contro ESSI,

ma Tariffa in modo di agevolarne il decorso.

Fai in modo sempre di costruirti

Intorno Una cintura di certezze

ed ESSA grata ti ricompenserà

garantendoti sempre Sicurezza

Non affrontare mai salti nel

buio o voli pindarici ma da solista

la semplicità e praticità Prudenza

e stai sicuro Che il futuro ti arriderà

Non affannarti Una vendetta cercar

verso chi ti ha causato dolori e dispiaceri

rifarti sempre un ricordar la detta

Che chi di spada ferisce di spada perisce!

La vita e dona Toglie Perché

il destino avversa Spesso colui

Che ha seminato vento, prima

o poi raccoglierà tempesta!

Non si sfugge alle Sue leggi

nè al peso della propria Coscienza

SE SEI UN posto con ESSA ti

risvegli sereno al mattino, senza

Non Porre odio e rancori in mezzo

non servono alla salute, anzi

procurano solista Danni e disagi

usa la noncuranza, Che il peggior disprezzo!

Cav. Giuseppe Esposito lalchimista

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Published by lalchimista - in P0ESIE poesie
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6 gennaio 2016 3 06 /01 /gennaio /2016 20:48
Una invenzione che sfrutta principi naturali come la fotosintesi delle piante, cioè il processo clorofilliano.

Una invenzione che sfrutta principi naturali come la fotosintesi delle piante, cioè il processo clorofilliano.

Niente pioggia da molto tempo, temperature sopra le medie stagionali, stesso quantitativo di veicoli circolanti in città con pericolose emissioni di inquinanti e impianti di riscaldamento in funzione, questo autunno-inverno sarà ricordato nella storia d'Italia come uno dei periodi stagionali più preoccupanti del paese a cauda del tasso d'inquinamento sempre più elevato in molte città della penisola. È dal 25 novembre che Milano è in emergenza smog e con il capoluogo lombardo anche altre città, della Pianura Padana soprattutto, come Monza, Brescia e Torino, stanno vivendo questa situazione allarmante fino al sud con Napoli e Cagliari. Solo Milano per più di 86 giorni ha raggiunto la soglia limite di inquinamento di oltre il doppio del valore permesso e vive situazioni di disagio con giorni di blocco del traffico automobilistico per cercare di limitare i danni in attesa di qualche pioggia. E non aiuta affatto il dato diffuso dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (Aea) per cui l'Italia è il Paese dell'Unione europea con il record del numero di morti premature rispetto alla normale aspettativa di vita per l'inquinamento dell'aria: 84.400 decessi di questo tipo, su un totale di 491mila a livello Ue solo nel 2012.

Interventi per arginare l'emergenza smog si rendono necessari, e non basta promuovere un ripetuto blocco delle auto per cambiare le condizioni dell'aria in città. Bisognerebbe iniziare ad educare sicuramente gli italiani ad usare di meno i mezzi di trasporto privati e dotare le città di un sistema di trasporti pubblici migliore ed efficiente, ma le problematiche sono molte a partire dalle condizioni economiche inadeguate di molte regioni. Da oggi però un modo per cercare di risolvere il problema dello smog arriva dalla tecnologia e di preciso da una startup italiana Airlite che ha inventato una pittura, applicabile ad ogni superficie, capace di ridurre gli inquinanti dell'aria fino al 88,8%: "Per dare un’idea dipingendo la superficie esterna di un palazzo di 7 piani (circa 1000mq) in 12 ore verrebbe eliminato l’inquinamento prodotto da oltre 70 auto a gasolio Euro 6", spiega l'azienda, "Tenendo conto che in Provincia di Milano ci sono, secondo i dati del censimento 2011, circa 280.000 edifici e che ci sono circa 1,8 milioni di veicoli, considerando una resa del 50%, se solo il 20% degli edifici presenti in provincia utilizzasse questa tecnologia, sarebbe possibile eliminare ogni giorno i gas di scarico di tutte le vetture presenti in Provincia".

La pittura antismog di Airlite funziona come la fotosintesi delle piante: l'energia della luce viene usata dalla nuova tecnologia per ionizzare l'aria vicino alla superficie trattata trasformando gli inquinanti in sali minerali idrosolubili innocui per la salute dell'uomo. La tecnologia brevettata da Airlite e presentata nell'ambito del progetto "Bosco Immobile" a Milano, in collaborazione con Retake Milano e l'associazione Vivaio, dimostra quanto può essere semplice migliorare la vita delle persone. L'innovativa pittura naturale al 100% può essere infatti utilizzata anche in ambienti chiusi, come case ed uffici, eliminando muffa, batteri e cattivi odori ed impedendo allo sporco di depositarsi sulle pareti. Inoltre Airlite, grazie alla sua particolare composizione che riflette la maggior parte della radiazione solare infrarossa, impedisce il passaggio eccessivo di calore mantenendo gli ambienti freschi senza ricorrere ad impianti di condizionamento: si riduce così il consumo di energia elettrica dal 15% al 50% e le emissioni di anidride carbonica. Ecco dunque il metodo più naturale per risparmiare e vivere meglio.


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6 gennaio 2016 3 06 /01 /gennaio /2016 20:09
Una fantastica e avventurosa invenzione nata per caso che ha rivoluzionato il mondo della comprensione scritta!

Una fantastica e avventurosa invenzione nata per caso che ha rivoluzionato il mondo della comprensione scritta!

La prima ‘Bic’, marchio inventato dal barone italo-francese Marcel Bich, che comprò durante la seconda guerra mondiale il brevetto da Laszlo Jozsef Birò, venne messa in vendita in un grande magazzino di New York il 29 ottobre 1945, esattamente 70 anni fa. La penna destinata a rivoluzionare completamente il mondo della scrittura era nata quasi casualmente: era la fine degli anni ’30 e Birò, giornalista ungherese, ebbe l’intuizione della penna a sfera osservando alcuni bambini che giocavano a biglie per la strada.

Tutto accadde a Budapest, nel 1936. Una biglia lanciata in qualche parte della capitale ungherese da un ragazzino rotolò dentro una pozzanghera, per poi uscirne lasciando una scia sulla strada. Lazlo Biro’, che passava casualmente, osservò incuriosito la scena. Lui aveva fatto della scrittura il suo lavoro: era redattore in una rivista della città, ma faceva anche il pittore; era però un tipo abbastanza schizzinoso e non amava sporcarsi le mani. Da questo la sua avversione per la nobile penna stilografica, con cui lavorava ogni giorno e che lasciava tante antiestetiche macchie. Quella bigilia rotolante, dunque, lo porta ad un’intuizione geniale: sostituire l’inchiostro liquido con quello delle rotative che stampano i giornali, molto più vischioso. Ma occorre qualcosa che renda fluida la scrittura. Ed ecco l’idea: inserire all’interno della punta una piccola pallina metallica che permetta la distribuzione omogenea dell’inchiostro. Laszlo si mette subito a lavoro insieme al fratello Gyorgy e, nel 1938, chiede il brevetto. Ma la seconda guerra mondiale è alle porte e il giornalista, che è di origini ebraiche, è costretto a fuggire inizialmente in Spagna, poi in Francia e, infine, in Argentina.

Ed è proprio in Argentina che Birò perfeziona e brevetta la sua invenzione, ma i tempi sono duri e i soldi scarseggiano. I costi di produzione troppo alti lo costringono a cedere i diritti della sua invenzione al barone Marchel Bich, torinese trasferitosi in Francia, che la perfezionerà ulteriormente e la legherà per sempre al suo cognome. Trasformata in una penna leggera e pratica, oltre che economica, la ‘Bic’ arriva così, il 29 ottobre 1945, in un grande magazzino di New York, al costo di 12,50 dollari. E da qui comincerà la fortuna del barone Bich che arriverà a produrne 10 milioni di pezzi al giorno, mentre Laszlo Birò morirà povero e sconosciuto a Buenos Aires nel 1985. Le prime penne a sfera arrivarono in Italia subito dopo la guerra, ma inizialmente il loro utilizzo fu osteggiato soprattutto dai maestri a scuola,che ritenevano peggiorassero la grafia. Anche negli uffici la biro non venne utilizzata se non negli anni ’60. Nota curiosa e tutta italiana: pare che il primo a chiamarla biro sia stato Italo Calvino, in onore dello sfortunato inventore.

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3 gennaio 2016 7 03 /01 /gennaio /2016 11:59
Una riserva inesauribile di energia domestica con questa batteria di nuova invenzione.La casa si ricarica come un telefonino!

Una riserva inesauribile di energia domestica con questa batteria di nuova invenzione.La casa si ricarica come un telefonino!

LA TESLA HA PRESENTATO LA RIVOLUZIONARIA BATTERIA DOMESTICA AL LITIO CHE, IMMAGAZZINANDO ENERGIA SOLARE ED ELETTRICA, CONSENTIRÀ DI ABBATTERE I CONSUMI E ANCHE I COSTI DELLA RETE DOMESTICA.

Come risparmiare energia con Powerwall

La rivoluzione energetica è iniziata. Tesla, azienda automobilistica leader nel settore delle vetture elettriche, ha lanciato la sfida a tutti i produttori di energia domestica. Il marchio statunitense, infatti, ha presentato Powerwall, nuova batteria al litio in grado di catturare e far girare energia nelle nostre case, abbattendo i costi e i consumi legati all’elettricità. Non si tratta di un semplice progetto, ma di un innovativo prototipo che nei prossimi mesi verrà lanciato sul mercato.

Powerwall è un sistema che, una volta installato in casa, accumula energia a 350-400 Volt. Il dispositivo assorbe sia energia solare, dunque durante le ore di luce, sia l’elettricità che siamo soliti utilizzare nelle fasce orarie in cui i costi sono più bassi. A questo punto, una volta caricato, Powerwall può essere tranquillamente utilizzato di sera, oppure nei momenti di blackout, consentendo agli utenti di risparmiare belle somme di denaro, e allo stesso tempo di dare una mano al nostro ambiente, riducendo drasticamente l’inquinamento.

Tesla, dunque, dopo il grande successo ottenuto negli Stati Uniti con le autovetture ecologiche e con i pannelli fotovoltaici, si prepara ad invadere il mercato anche con i primi prototipi della sua nuovissima invenzione che accumula energia e rispetta l’ambiente. Dalla prossima estate, l’azienda californiana consegnerà i primi modelli di batterie al litio per uso domestico. Basta collegarsi al sito di Tesla Motors, per ordinare un pacco batterie di grandezza pari a 1.30 metri per 86 centimetri. Sarà possibile scegliere tra due versioni, a seconda delle proprie esigenze: quella da 7 kWh e da 10 kWh. Il prezzo varia dai 3.000 ai 3.500 dollari e l’obiettivo della Tesla non è solo quello di fornire le abitazioni private, ma anche le industrie

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2 gennaio 2016 6 02 /01 /gennaio /2016 12:09
La geniale invenzione dell'ing.Enrico Dini, con una stampante 3D crea una barriera corallina artificiale!

La geniale invenzione dell'ing.Enrico Dini, con una stampante 3D crea una barriera corallina artificiale!

La tecnologia della stampa 3D può essere impiegata per la salvaguardia degli ecosistemi. Numerose applicazione sono possibili nel settore delle energie pulite e, secondo i ricercatori del team Reef Saudita, la stampa 3D può contrastare il degrado che si è abbattuto negli ultimi anni sulle barriere coralline.
Reef Saudita è un team di progettisti, scienziati e ricercatori dell’Australia’s Sustainable Oceans International. Il team ha avviato un programma che prevede la produzione e l’inserimento di barriere artificiali stampate con la tecnologia 3D. Le barriere, una volta stampate, vengono insediate a largo della costa del Bahrain dove la pesca eccessiva ha avuto un impatto nefasto sulla salute dei fondali.

I gruppo Reef Saudita ha sommerso quasi 3.000 sfere di calcestruzzo ma la realizzazione di queste strutture era piuttosto lunga e macchinosa. I ricercatori hanno trovato un modo migliore per impiantare barriere artificiali. La soluzione è arrivata a seguito della partnership con un gruppo di specialisti in prototipazione rapida con la tecnologia 3D. L’unione dei due team ha portato allo sviluppo di una barriera artificiale stampata in 3D utilizzando un materiale arenario atossico e da loro brevettato.

Il materiale brevettato è atossico e ha una superficie molto simile a quella delle rocce naturali, ha un pH neutro e nel complesso risulta essere molto adatto a ospitare le larve di corallo in cerca di dimora. Con la stampa 3D i due team sono riusciti ad avvicinarsi molto alle forme offerte della natura. Un altro vantaggio è la velocità e il controllo offerto dalla stampa: si possono fare facilmente piccole modifiche, questo aiuta a diversificare il fondale ed è risaputo, la diversità è fondamentale in natura.

Il team può addirittura elaborare un file di immagine tridimensionale di una barriera corallina naturale per poi copiarla e stamparla con tecnologia 3D.

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30 dicembre 2015 3 30 /12 /dicembre /2015 21:03
La nuova legge appena approvata dal Senato sarà a breve operativa dopo il passaggio alla Camera!

La nuova legge appena approvata dal Senato sarà a breve operativa dopo il passaggio alla Camera!

La novità principale contenuta nel testo di legge è l'introduzione dei due nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Per chi si mette alla guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti e causa la morte di qualcuno la pena della reclusione va da 5 a 12 anni. Se l’investitore si dimostra lucido e sobrio, ma la sua velocità di guida è il doppio del consentito, la pena va da 4 a 8 anni. In caso di omicidio multiplo, la pena può essere triplicata ma non superiore a 18 anni. E' invece punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni chi, guidando non sobrio o non lucido, procura lesioni permanenti.

Nel caso di lesioni gravissime la pena aumenta da un terzo alla metà. Per quanto riguarda invece la revoca definitiva della patente, il cosiddetto “ergastolo della patente” invocato dal premier, il relatore del ddl Giuseppe Cucca ha spiegato che è meglio accantonare l'ipotesi per evitare un corto circuito visto che sul Codice della strada c’è al lavoro un’altra commissione del Senato. Inoltre, in caso di revoca, ci sarebbe comunque la scappatoia di ripetere l'esame di guida.

Cosa prevede la legge attuale

Secondo l'articolo 589 del codice penale, quello sull'omicidio colposo, chiunque causi la morte di qualcuno violando le norme del codice della strada è punito oggi con la reclusione da 2 a 7 anni. Da 3 a 7 anni se il soggetto è ubriaco o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. Se le vittime sono più di una, la pena potrà essere aumentata del triplo ma senza superare i 15 anni. La necessità di istituire un reato specifico di omicidio stradale nasce proprio dal fatto che quando le forze di polizia identificano l’autore, sottoporlo a controllo alcolemico o narcotest non ha più molto senso essendo trascorse già ore o giorni dall’evento.

I numeri

Le chiamano “vittime della strada”, in realtà sono le vittime dei delinquenti della strada: di chi corre troppo, di chi si mette alla guida ubriaco o sotto l'effetto di droghe, di chi si distrae per rispondere al cellulare e dopo aver messo sotto qualcuno in tanti casi scappa. Elio e Luca, gli ultimi due nomi di una lunga lista di 3mila morti all'anno, donne, uomini, bambini che non ci sono più. Oltre180mila gli incidenti stradali con lesioni a persone, 3mila i morti, quasi 260mila i feriti. Solo nei primi due mesi di quest'anno gli episodi di pirateria sono stati – secondo i dati forniti dall'osservatorio Asaps – 160 con 18 i morti. Nel 20% dei casi, inoltre, l’investitore è risultato sotto l'effetto di alcol e droga. Nel 2013 55 le vittime tra bambini dai 0 e 14 anni, ben 63 nel 2014.

La denuncia delle associazioni

Da anni le numerose associazioni che in Italia si battono contro questa piaga, chiedono che sia istituito il reato di omicidio stradale, ma anche modifiche al codice della strada, più controlli e prevenzione. Manifestazioni sono in programma oggi davanti alle prefetture di 24 città proprio per ribadire la necessità di tali misure ma anche per protestare contro la sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato la condanna a 21 anni di un uomo che nel 2011 uccise quattro ragazzi francesi dopo aver guidato contromano sull'autostrada A26 in stato di ebbrezza per 30 km.

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Published by lalchimista - in pene e reati. auto e moto
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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