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27 giugno 2011 1 27 /06 /giugno /2011 16:10

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Se consideriamo oggi la caffettiera napoletana fra tante moderne proposte per fare il caffè in casa può sembrare un anacronismo, eppure essa ha fatto la storia diventata leggenda di un certo modo di fare il caffè e anche se piano piano va scomparendo, vanta ancora molti estimatori e non solo a Napoli.

Il suo uso non è affatto complicato, si tratta solo di fare un po’ di pratica, come del resto la comune moka. Ma bisogna dire che il gusto del caffè preparato con essa, risulta diverso da quello di un espresso o fatto con altre macchinette, non parliamo poi delle cialde, nemiche di tutti gli estimatori di caffè.

Qui si entra poi nei gusti personali e non si può discutere su questi, credo perciò che per dare un giudizio bisognerebbe provarle tutte. Il mio personalissimo giudizio è a favore della macchinetta napoletana, senza parlare di espresso da bar che ci sarebbe molto da discutere, malgrado il suo costo lieviti sempre in alto, la qualità e sempre più scadente.

Sicuramente la frenesia di oggi di correre sempre nel fare le cose "passive" porta la maggior parte di noi ad optare per soluzioni sbrigative, anche nel preparare il caffè. Invece adoperare la macchinetta napoletana si deve esercitare un vero e proprio rito, come diceva il grande Eduardo de Filippo.

La prima cosa è quella di farlo con le proprie mani e non delegare alcuno. La velocità di esecuzione non è amica della macchinetta esaltata da Eduardo, che notoriamente è composta da due parti. Usare un caffè macinato molto fine, qualsiasi torrefazione lo fa, riempire la caldaietta di acqua fredda fin sotto il forellino e mai superarlo, non usare mai acqua calda, riempire il filtro colmandolo, e compattarlo con un cucchiaino, praticare alcuni forellini sulla superficie, poi nella parte interna della capsula forata, spargere mezzo cucchiaino di polvere di caffè in modo che l'acqua bollente nel salire, si aromatizza da sola.

Una volta sul fuoco, farla bollire per 4 minuti, curare il momento che fuoriesce la prima goccia di caffè, poi si afferra la macchinetta per i suoi manici e la si capovolge repentinamente , inserire sul beccuccio il coppetello di carta come insegna De Filippo, altrimenti si disperde il primo aroma che scorre

Questa procedura può essere effettuata anche con la comune moka, ma il risultato e diverso, provare per credere, diceva un tale. Questo è il vero caffè "alla napoletana".

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Published by giuseppe esposito lalchimista - in cucina e ricette
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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