Wolfgang Amadeus Mozart nasce a Salisburgo il 27 gennaio 1756. Suo padre era musicista e compositore di corte. Egli già a quattro anni dimostrò una straordinaria predisposizione verso la musica e il padre lo indusse a studiare il cembalo, il violino e la composizione.
Quando il padre si rese conto di trovarsi di fronte a un genio che assimilava velocemente prima i codici musicali che quelli linguistici, lo indirizzò verso la composizione musicale che gli riusciva spontanea. Dalla madre apprese il gusto della farsa che si ritrova nelle sue opere.
Nel 1972 lo portò a Monaco quando si rese conto che malgrado la piccola età, era in grado di suonare in pubblico il cembalo ed il violino, egli si esibì davanti al principe Massimiliano e poi alla corte di Vienna dove suscitò grande ammirazione della imperatrice Maria Teresa d'Austria, cimentandosi anche in composizioni per pianoforte.
Nel 1963 il padre gli organizzò una esibizione nelle corti signorili principesche e reali d'Europa, con lusinghieri apprezzamenti sulle doti musicali del figlio. A sette anni a Parigi pubblica le prime composizioni, poi va a Londra a studiare canto. Lo seguì la sorella Nannerl che suonava il clavicembalo con maestria.
L'esperienza del piccolo Mozart si arricchisce sempre di più venendo a contatto di grandi musicisti e compositori della sua epoca e di ogni genere musicale che hli permetterà di spaziare sui temi più diversi. Sfrutta abilmente alcune composizioni altrui personalizzandole, come l'ouverture del flauto magico dove sono evidenti alcuni passi di Haendel, poi usa Cimarosa, Pergolesi, Scarlatti che sono più volte citati nelle sue opere per pianoforte.
La sua musica ha enormemente influito sugli operisti napoletani e italiani, compreso Rossini. Nella stessa Germania Mozart fu "plagiato" da musicisti del calibro di Beethoven, che utilizzò dieci temi mozartiani nella sua sinfonia pastorale.
Nel 1766 a Salisburgo molti musicisti erano convinti che la eccezionale musica composta non sia "farina del suo sacco" ma che sia il padre a scriverla. A seguito di ciò dovette sottoporsi a diversi esami per dimostrare che quello che scriveva era esclusivamente suo.
Dopo innumerevoli vicissitudini della sua vita travagliata e dopo aver composto oltre 800 opere perfezionando sempre di più il suo genio musicale in ogni settore, egli muore nel 1824 e sepolto come un comune mortale nel cimitero viennese di St.Marx.
Prima di morire aveva confidato alla moglie di essere stato avvelenato dal musicista italiano Antonio Salieri, ma ancora oggi non vi è alcuna certezza se ciò sia vero.