Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
Un tornado devasta Oklaoma City, in USA. Oltre 90 morti, di cui 20 bambini. Ma come si formano queste violente trombe d'aria?
Un tornado negli Stati Uniti.
Un tornado è un fenomeno meteorologico improvviso e violento: dove passa rade al suolo edifici di uno-due piani, sradica alberi secolari, solleva automobili. Nell’epicentro del tornado il vento raggiunge i 600 chilometri l’ora e l’aria ha una pressione bassissima, inferiore ai 900 millibar.
Il vortice può avere un’ampiezza di 300 metri e si sposta in linea retta coprendo di solito un percorso di una trentina di chilometri. Il tornado si origina durante forti temporali. E quando si forma è visibile un caratteristico “imbuto”, che esce al di sotto di una nube.
Così nasce un tornado. 1. L’aria calda in salita si scontra con aria fredda e asciutta che scende verso il basso. 2. Il flusso di aria calda si espande formando una nube temporalesca. 3. I venti laterali accentuano il moto rotatorio dell’aria calda in risalita: il tornado si rafforza.
Perché si sviluppi sono necessarie elevata umidità e instabilità dell’aria. Durante un temporale infatti, la pressione atmosferica si abbassa: normalmente il calo è di 2-3 millibar, mentre quando si crea un tornado la pressione scende improvvisamente di 60-70 millibar in pochi minuti.
In queste condizioni, l’aria viene “risucchiata” violentemente verso il centro della perturbazione, ma a causa della forza di Coriolis (che influisce sul moto delle masse d’aria e che dipende dalla rotazione della Terra), ruota verso destra e si trasforma in un vortice.