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Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it

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la meraviglia della grotta Effimera

 

 

L'imbocco della grotta Effimera

 

Sta suscitando notevole curiosità la scoperta di un’estesa grotta all’interno del ghiacciaio del Belvedere a Macugnaga. E’ lunga circa 500 metri (generalmente grotte di questo genere non sono più lunghe di qualche decina di metri), che ne fa la grotta glaciale più estesa dell’arco alpino fino ad oggi noto. A far venire alla luce la grotta è stato un gruppo di speleologi di Biella che ha lavorato in collaborazione con il Cai di Novara. La grotta la si può raggiungere dopo un’ora circa di duro cammino dal Belvedere e si apre a quota 2.150 m con un pozzo profondo una trentina di metri. Sul fondo del pozzo inizia un meandro che si sviluppa per circa 500 metri e scende per un’ottantina di metri. Generalmente l’altezza della grotta è di circa 2 m.

 

Ancora tanto da scoprire
L'esplorazione della grotta EffimeraDurante l’esplorazione sono state scoperti altri bracci della grotta che rimangono ancora tutti da esplorare. L’esplorazione si è svolta in condizioni particolarmente dure per il freddo, per il ghiaccio poco adatto a realizzare sicurezze e per la presenza di un fiume sotterraneo. La grotta si è scavato il proprio percorso in parte interamente all’interno del ghiaccio e in parte al contatto tra la morena alla base e la parte inferiore del ghiacciaio stesso. Difficile ipotizzare se la grotta potrà durare a lungo a causa dellaplasticità del ghiaccio. Per questo motivo è stata chiamata “Effimera”, proprio come il lago che una decina di anni fa interessò lo stesso ghiacciaio del Belvedere dando origine ad un invaso di circa 3 milioni di metri cubi d’acqua. Anzi alcuni ricercatori ipotizzano che la grotta sia il frutto dello scavo dell’acqua di quel lago nel momento in cui si svuotò. Finché sarà possibile comunque, gli speleologi esploreranno i cunicoli non ancora rilevati e studieranno il ghiaccio della grotta principale.

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