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Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it

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Il pericolo è il suo mestiere

Obiettivo avventura estrema, le imprese e le foto più belle
 

Highlining estremo in California
Fotografia di Mikey Schaefer

"Quando sono sulla fettuccia la mia mente è limpida”, racconta lo scalatore, BASE jumper e paracadutista con tuta alare Dean Potter. "Mi concentro esclusivamente sul respiro, sul mio contatto con la fettuccia e sull'arrivare dall'altra parte in sicurezza". 

L'highlining è uno sport estremo che deriva dal funambolismo e si pratica su una fettuccia piatta in poliestere ad alte quote, in genere con l'ausilio di un'imbracatura da alpinista. In questo caso Potter ha teso la sua fettuccia a 3.300 metri di quota sul Cathedral Peak, nel Parco nazionale di Yosemite, in California. 

"Qualunque cosa io faccia, voglio sentirmi libero, senza vincoli", racconta Potter, uno dei pochi che pratica questa disciplina senza imbracatura di sicurezza. “Ho la certezza assoluta di essere in grado di afferrare al volo la fettuccia nel caso  dovessi cadere. Mi sono allenato a farlo per 19 anni”. 

Lo scatto

“Questo è stato con ogni probabilità lo scatto più difficile che abbia mai realizzato", racconta il fotografo Mikey Schaefer. “Tutto è cominciato un anno prima, quando Dean Potter ha visto la luna che sorgeva dietro Cathedral Peak e ha notato che sarebbe venuta una gran foto“. Un po' scettico, Schaefer ha utilizzato un'applicazione per verificare che fosse esattamente così, poi si è recato sul posto la notte prima dello scatto con un GPS per trovare il punto esatto da cui fare la foto. 

Alla fine Schaefer si è piazzato su una cresta adiacente a quella di Potter, a circa due chilometri di distanza, e ha cominciato a scattare verso le 19.30. “Per fortuna la luce era perfetta, e ho avuto una finestra di dieci minuti in cui il sole batteva su Dean e la luna era alle sue spalle. La differenza di esposizione tra lui e la luna era di pochi stop, quindi sono riuscito a trovare un buon equilibrio nell'esposizione". 

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