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30 luglio 2016 6 30 /07 /luglio /2016 09:31
Corfù lo spettacolo mozzafiato del mare come non avete mai visto!

Corfù lo spettacolo mozzafiato del mare come non avete mai visto!

Cosmopolita, vivace, dal sapore aristocratico e ricca di storia, l’isola di Corfù nel 2007 è stata inclusa dall’Unesco nei siti patrimonio dell’Umanità. La sua storia è ricca di vicissitudini e passaggi di mano, come gran parte delle isole greche.

Fondata nel 700 a.C. con il nome di Corcira, la capitale fu dapprima una colonia di Corinto, quindi a causa della sua posizione strategica passò di mano in mano, prima controllata dai romani, quindi dal IV dai bizantini e dopo il XI sec. dai normanni di Roberto Guiscard. Per un breve periodo in mano a Genova, fu in seguito degli angioini, che nel 1402 cedettero l’isola a Venezia. Le vicende contemporanee di Corfù sono altrettanto complesse. Passata in mano ai francesi dopo il Trattato di Campoformio, l’isola fu in seguito protettorato del Regno Unito, sino al 1864 con il passaggio alla Grecia.

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Nel 1923 Mussolini occupò l’isola per un breve periodo, cercando di annetterla all’Italia, ma l’operazione riuscì soltanto nel 1941, e Corfù fu teatro di cruente battaglie tra tedeschi ed italiani. La riannessione alla Grecia risale al 1944 e le tracce delle antiche dominazioni sono oramai poche sull’isola, devastate dagli scontri della Seconda Guerra Mondiale. Cosa visitare a Corfù? Le spettacolari lunghe spiagge di sabbia, le incredibili baie dove fare snorkeling, immersioni e altri sport acquatici.

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Fondali bassi e sabbiosi, spiagge con sabbia fine e dorata, spiagge più soggette al vento, gite in barca immersi in scenari suggestivi e in una ricca vegetazione, mare calmo… Corfù è tutto questo e molto altro. Tra le spiagge da non perdere: Aghios Georgios, Barbati, Aghios Gordis, Kassiopi, Kalami, Sidari. Da non perdere Pandokratoras, il monte più alto, il cui nome significa “onnipotente”, raggiungendo la sua cima magari in primavera, tra sentieri e tappeti di fiori odorosi.Da visitare Benitses, villaggio di pescatori, la laguna di Korissia, abitata dai trampolieri, il palazzo di Achilleion, a sud della città di Corfù, costruito per l’imperatrice Elisabetta d’Austria a metà 800’ con dipinti e statue dedicate ad Achille, eroe della guerra di Troia.

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Ed ancora, Gouvia col suo porto turistico, Dasia e Ipsos, Sidari e Paleokastritsa. Immancabile la visita alla città di Corfù, un dedalo di stradine acciottolate, piazze pittoresche e caffè tradizionali. Tra le tante cose da visitare nella città: il Palazzo Reale, costruito a picco sul mare dai governatori inglesi nei primi anni dell’800’; la città vecchia col suo fascino tipicamente veneziano, in particolare nel quartiere della Spianada dove si può ammirare la più bella piazza della Grecia; il Museo Archeologico, il Museo bizantino o Andivouniotissa. Da non perdere la Fortezza Vecchia e la Fortezza Nuova, la Piazza del Municipio o San Giacomo, la Chiesa di Agios Spiridona

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20 luglio 2016 3 20 /07 /luglio /2016 15:35
Una esperienza magica e unica, un viaggio nella storia antica da rabbrividire!

Una esperienza magica e unica, un viaggio nella storia antica da rabbrividire!

Magia, mitologia, misteri, maledizioni. L’isola di Dino, la più grande delle due isole della Calabria, sorge di fronte a Praia a Mare, in provincia di Cosenza. Chi ammira la fascia costiera calabrese dalla sua vetta, tra le primule di Palinuro, le piante rare, il mirto ed i rapaci, viene colpito da bellezza e terrore. Sentimenti che si sposano bene con le due principali teorie riguardanti il nome dell’isola, di origine chiaramente magnogreco.
C’è chi dice che derivi dal tempio (aedina) costruito dai naviganti in onore a Venere, in virtù del meraviglioso effetto che suscitano le acque del Tirreno battendo sulle sue pareti. C’è chi, invece, pensa che provenga dalla parola greca dine, ovvero tempesta, bufera, per le frequenti mareggiate che storicamente hanno sempre insidiato i pescatori.
Un dolce ossimoro, che si rivive visitando due tra le sue principali grotte marine, la grotta del Leone e la grotta Azzurra. Quest’ultima teatro dell’ultimo record realizzato dal campione del mondo di apnea Simone Arrigoni, durante la scorsa edizione dei Giochi del Mare, che è riuscito ad attraversarla tra mille difficoltà con un mare proibitivo a causa della risacca e delle correnti.
L’isola di Dino è stata teatro di battaglie, assalti ed incursioni. Basta una veloce panoramica per comprendere quanto la sua posizione fosse strategica per monitorare le minacce dei pirati, così come dimostra la torre per gli avvistamenti, di origine normanna, costruita sul frontone.
Potrebbe essere il naturale set per un remake di “Cast Away”, la straordinaria pellicola in cui il naufrago Tom Hanks si ritrova a trascorrere quattro anni su un’isola deserta e, dopo la disperazione dei primi periodi ed il ricorrente pensiero di farla finita, riesce a sopravvivere ed a trovare il modo di tornare a casa. Solo uno, tra i mille pensieri suscitati dall’isola.
Negli anni 60 questo splendido sito di 50 ettari, con altitudine massima di 100 metri, venne notato dall’avvocato Gianni Agnelli che, immaginando di poterlo rendere una perla turistica internazionale, lo acquistò per 50 milioni di lire. Vennero costruiti un pontile di attracco con la parte alta, oltre che villette, boungalow e ristoranti. Negli anni l’isola di Dino passò a varie società e, nel frattempo, venne dichiarata “sito di interesse comunitario”.
Oggi l’amministrazione di questo splendido luogo è passata all’Isola di Dino Club di Matteo Cassiano, giovanissimo imprenditore praiese, animato da passione e amore per sua terra, che ne è diventato amministratore unico ed ha avviato, da zero, un percorso per la sua valorizzazione. “Il mio obiettivo è quello di dare nuova linfa all’isola di Dino e renderla uno dei vessilli della Calabria – afferma Matteo Cassiano – per la sua storia, per la sua bellezza, per ciò cha ha rappresentato e per le potenzialità ancora inespresse che la contraddistinguono. Ho avviato un percorso che, in primis, faccia conoscere questa realtà a tutti i calabresi, a quelli che vivono nella regione ed a chi risiede all’estero”. Il ventottenne calabrese ha un sogno molto ambizioso: “Credo si possano creare le condizioni, passo dopo passo, lavorando negli anni, per rendere l’isola di Dino un fiore all’occhiello del turismo mondiale. Il mio auspicio – conclude Cassiano – è di essere accompagnato in questo percorso da tutti i miei corregionali”.

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14 maggio 2013 2 14 /05 /maggio /2013 10:40

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14 maggio 2013 2 14 /05 /maggio /2013 08:46

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27 aprile 2013 6 27 /04 /aprile /2013 11:43

http://www.ideeviaggi.it/ouagadougou-cosa-vedere-172182.html

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6 aprile 2013 6 06 /04 /aprile /2013 08:59

 

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http://www.ideeviaggi.it/suriname-cosa-vedere-170115.html

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19 marzo 2013 2 19 /03 /marzo /2013 12:30

 

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http://www.ideeviaggi.it/senegal-cosa-vedere-170824.html

Il Senegal è sicuramente un paese sorprendente per chi lo vuole visitare, perché è capace di stupire il turista curioso con i suoi aspetti più variegati, che superano ogni aspettativa. A parte le bellezze naturali che madre natura gli ha donato, il Senegal sa esprimere una cultura antichissima in quanto possiede dei siti archeologici di enorme importanza storica. Sono stati ritrovati antichi forni da fusione a testimonianza della comparsa dei metalli e del loro uso, nonché complessi tombali a forma di tumulo. Per chi ama l'archeologia c'è molto da vedere.

 

Un sito archeologico emblematico e misterioso sono i nunerosi "cerchi di pietra"  di cui l'Unesco ha dichiarato patrimonio dell'Umanita, siti al confine con il Gambia . Praticamente sono enormi massi risalenti al 3° secolo a.C. disposti a semicerchio a rappresentare tombe arcaiche per sepolture, come confermato da recenti scavi archeologici che hanno dato alla luce numerosi resti umani. 

 

Tra le bellezze naturali del Senegal vale la pena di vedere il Lago Rosa, cioè a causa di un fenomeno di pigmentazione dovuto alle sue alghe e l'azione del sole, verso mezzogiorno esso diventa completamente rosa. Altra caratteristica che è veramente singolare, nelle sue acqua non si affonda per l'altissima salinità che contiene tanto che gli autoctoni ne traggono enormi quantità da commercializzare. Praticamente il rapporto equivale ad un litro d'acqua per un chilo di sale. 

 

Un'altra curiosità da vedere per chi ama la natura sono i giganteschi Baobab di cui è ricco il Senegal. Sono degli alberi veramente giganteschi e dalla vita secolare. Infatti la parola baobab in lingua locale significa "albero dai mille anni" e sono delle vere meraviglie della natura e possono arrivare in taluni casi ai 30 metri di altezza e 11 di diametro. Dei veri polmoni naturali.

 

Un'altra attrazione naturale è Fadiouth cioè l'isola delle conchiglie,sita sulla costa senegalese. Praticamente è un'isola tutta ricoperta da conchiglie, persino le strade e le case. E' affascinante per le sue tonalità dovute alla madreperla delle stesse che assumono sotto il sole, dei colori sgargianti che mutano in continuazione in funzione dei raggi solari che ne fanno esaltare la brillantezza variandone le tonalità durante la fasi del giorno che conferiscono a questa località un fascino particolare.

 

Inoltre sono sicuramemte da visitare i mercatini locali che offono di tutto. Sono la vera anima del Senegal perché espongono tutto ciò che è artigianato legato agli usi e costumi delle etnie locali dove con pochi euro si possono acquistare mirabili oggetti creati da veri artisti autoctoni come  batik, statue, vasellame, quadri, tessuti, ecc.  Inoltre artisti come scultori e pittori producono le loro creazioni su vetro, ceramica, tessuto, ecc.  Realizzando oggetti e composizioni di mirabile bellezza.

 

Altre attrazioni da vedere sono sicuramente  parchi nazionali come quello di Djodj, una vera riserva naturale di ornitologia considerato tra i primi al mondo per la nidificazione di circa 350 specie di uccelli diversi.  Ancora da visitare è quello di Langue de Barbarie sito alla foce del fiume Senegal, famoso per la riproduzione di tartarughe e uccelli marini e per il suo ecosistema .Per le innumerevoli attrazioni che offre il Senegal è consigliabile affidarsi ad un tour operator affidabile che conosce bene il territorio come la Latitudine Sud Sas-Continentenero travel di Milano. 

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15 marzo 2013 5 15 /03 /marzo /2013 09:46

 

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http://www.ideeviaggi.it/tokelau-cosa-vedere-167664.html

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11 aprile 2012 3 11 /04 /aprile /2012 17:15
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29 ottobre 2011 6 29 /10 /ottobre /2011 22:21
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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