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8 agosto 2015 6 08 /08 /agosto /2015 07:35
una barca "pensante" capace di adeguarsi a tutte le condizioni metereologiche e marine.

una barca "pensante" capace di adeguarsi a tutte le condizioni metereologiche e marine.

Si chiama Misurare Navigando ed è la barca laboratorio costruita dal Polo Nautico del Politecnico di Milano a Lecco. Non è un'imbarcazione comune, perché è dotata di un sistema di sensori disposti sul telaio e sulle vele che registrano i dati relativi alle condizioni del vento e altri parametri aerodinamici che incidono sulla navigazione.

"Una barca è un sistema che si muove in due mezzi, l'acqua e l'aria - spiega Fabio Fossati, responsabile scientifico del progetto - ed è dunque indispensabile avere a disposizione dei dati su entrambe le componenti".

La barca è per ora pensata per raccogliere soltanto informazioni sulla componente aerea, ma non è escluso che in futuro vengano installati dei sensori dedicati allo studio dell'idrodinamica. I dati vengono raccolti e scaricati su una piattaforma fissa, collocata sul lago. In queste postazioni vengono elaborati i risultati, che potranno tornare utili per la progettazione di altre imbarcazioni.

"Per ora questo è l'unico obiettivo che si prefigge il progetto - aggiunge Fossati - ma in futuro tale sistema potrebbe essere impiegato dall'equipaggio in tempo reale, fornendo un aiuto analogo a quello della telemetria nelle gare di Formula Uno".

La barca misura 10 m di lunghezza, presenta un telaio rigido ed è dotata di vele. E' pensata per essere gestita da un equipaggio di circa dieci persone ed è contraddistinta da un'ulteriore peculiarità.

"E' il quarto esemplare di barca laboratorio prodotto nel mondo - racconta Fabio Orlandini, ricercatore del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di MIlano - Al momento, però, è l'unico in funzione perché gli altri esperimenti si sono conclusi una decina di anni fa".

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2 maggio 2013 4 02 /05 /maggio /2013 18:24

 

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Seppure i suoi obiettivi scientifici si trovano nelle profondità dello spazio, AGILE con le sue osservazioni sta aprendo un nuovo capitolo anche nello studio dei fenomeni più estremi che avvengono nell’atmosfera del nostro pianeta. È grazie al satellite tutto italiano per l’astrofisica delle alte energie se oggi sappiamo che i temporali particolarmente intensi e lampi da essi prodotti possono accelerare nell’atmosfera particelle a valori estremi di energia, con un impatto sull'ambiente e potenziali effetti anche sugli aerei in volo. Queste evidenze sono il frutto di uno studio basato sulle osservazioni effettuate dal satellite dell'ASI AGILE (Astrorivelatore Gamma a Immagini LEggero) e realizzato da un gruppo di ricerca italiano che coinvolge studiosi di diversi enti e università, ASI, INAF, INFN, CNR, Università di Roma Tor Vergata, Università di Padova. Il lavoro è stato recentemente pubblicato nella rivista internazionale NHESS (Natural Hazards & Earth System Sciences) e i risultati sono stati appena presentati ufficialmente anche a Vienna in occasione del convegno della European Geosciences Union (EGU). 
Lo studio mette in luce una classe particolare di lampi, i cosiddetti ‘Lampi Gamma Terrestri’ (Terrestrial Gamma-Ray Flashes, TGF) che producono radiazione gamma di alta energia accelerando particelle cariche (elettroni) fino a energie corrispondenti a potenziali elettrici di centinaia di milioni di Volt. Valori estremi che rappresentano il limite massimo di differenze di potenziale che possono instaurarsi tra nubi e terra o tra una nube e l’altra. Finora AGILE ha rivelato molte centinaia di Lampi Gamma Terrestri da quando è entrato in funzione nel 2007 e grazie agli strumenti di cui è dotato è l'unico al mondo a rivelarli alle energie più alte, continuando a farlo con grande efficienza.

I ricercatori stanno studiando il fenomeno con grande attenzione, specie per le importanti conseguenze che può avere, sia nell’ambiente terrestre che per le attività umane. I Lampi Gamma infatti producono nell'atmosfera un intenso fascio di radiazione e particelle (elettroni e neutroni) che influenzano l'ambiente circostante in modo sostanziale. In particolare, la radiazione e il flusso di particelle possono interagire con aerei che si trovino a volare nell'immediata prossimità della scarica. Tale evenienza può verificarsi a maggior ragione in quanto nei temporali spesso è l'aereo stesso che attiva la scarica del lampo. In presenza di potenziali elettrici molto grandi che accelerano le particelle cariche alle alte energie, tale lampo può divenire un Lampo Gamma.

Gli aerei hanno numerosi sistemi di sicurezza per proteggersi dalle scariche elettriche dei lampi ordinari, ma il flusso elettromagnetico e di neutroni prodotto dal Lampo Gamma può essere molto intenso ed è sostanzialmente diverso dalla scarica elettrica dei lampi ‘normali’. Esiste la possibilità che le componenti elettroniche degli aerei commerciali (oltre che le persone) possano essere influenzati e danneggiati dai flussi combinati di radiazione e particelle dei Lampi Gamma Terrestri in particolari condizioni.

Un gruppo di ricerca italiano sta studiando il problema dell'influenza dei Lampi Gamma sugli aerei da diversi anni. “Abbiamo esaminato vari possibili scenari di interazione della radiazione e particelle dei Lampi Gamma con le componenti elettroniche degli aerei di linea”, afferma Marco Tavani (INAF) coordinatore del gruppo. "La componente più pericolosa consiste nel flusso di neutroni che possono essere generati all'interno dell'aereo. Si genera un ‘flash’ di particelle che possono influenzare componenti elettroniche critiche dell'aereo. È una possibilità che merita la massima attenzione e che richiede uno studio approfondito. Stiamo proponendo di usare i dati del satellite AGILE che opera sulle zone equatoriali per una mappatura e allerta dei Lampi Gamma. Inoltre vorremmo poter effettuare nuove misurazioni sia a terra che in volo che possano condurre a comprendere il fenomeno e a migliorare la sicurezza del volo aereo. Si tratta di eventi potenzialmente rari ma non per questo da trascurare. Il nostro gruppo in Italia è all'avanguardia per lo studio dei Lampi Gamma Terrestri e delle loro implicazioni per l'ambiente, il clima e il volo aereo”.

 “Definire le condizioni elettriche dinamiche e microfisiche che trasformano una nube temporalesca in una sorgente di Lampi Gamma è un importante obiettivo, ed è raggiungibile utilizzando le più avanzate misure e tecniche di telerilevamento delle caratteristiche delle nubi in sinergia con le misure del flusso elettromagnetico e di neutroni”, dice Stefano Dietrich (CNR-ISAC).   “Stiamo affrontando un aspetto completamente nuovo mettendo a sistema le eccellenti competenze nazionali in un contesto multidisciplinare con notevoli ricadute applicative: condizioni perfette per la ricerca moderna.”

“L’importante risultato ottenuto dal Team scientifico del satellite AGILE dimostra come la preparazione professionale in campo astrofisico, proprio perché allenata ad affrontare problemi complessi, sia in grado di riconoscere eventi inattesi che hanno rilevanza in campi diversi da quelli normalmente perseguiti e di dedicarvisi con grande flessibilità, acquisendo in tempi brevi le necessarie competenze. È un dato su cui meditare anche in fase di valutazione e riforma dei percorsi formativi universitari”, dice Piero Benvenuti (Università di Padova). 

“L'alto flusso di fotoni energetici (raggi Gamma) dei Terrestrial Gamma-Ray Flashes,rivelati all'altezza dell'orbita di AGILE,considerando che i vertici dei TGF i si trovano a circa 15 Km dalla superfice terrestre,  implica   che nei campi elettrici generati dalle nubi temporalesche  si devono accelerare un elevato numero di elettroni” dice Guido Barbiellini (INFN e Università di Trieste). “La densità di particelle cariche alle quote poco superiori delle nubi è calcolabile dal flusso misurato in orbita, e risulta molto elevata e concentrata in tempi anche inferiori al millesimo di secondo. Queste potenze devono essere ben conosciute per studiarne gli effetti sull'atmosfera e sulle apparecchiature elettroniche degli aerei. Lo studio dettagliato dei meccanismi di accelerazione nel plasma e della propagazione del fascio complesso di gamma e neutroni permette di studiare la teoria di questi ancora sconosciuti fenomeni e di fare previsioni sullo spettro energetico delle particelle e quindi di poter prevedere eventuali aspetti pericolosi per i passeggeri e per le strumentazioni di volo”.

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15 gennaio 2013 2 15 /01 /gennaio /2013 19:24

Detail-concordia

Cinquantamila tonnellate piombate addosso allo scoglio delle Scole; 4229 le persone a bordo, 32 le vittime, e oltre 50mila pagine di atti e verbali nell'indagine della magistratura sulle responsabilità del disastro. Sono questi i numeri che, un anno dopo, ricordano la catastrofe della Concordia, la nave della Costa Crociere capitanata da Francesco Schettino affondata nelle acque del Giglio la sera del 13 gennaio 2012, dopo il tristemente famoso “inchino” all'isola, ancora lì a ricordare il disastro. Perché le operazioni di rimozione sono in ritardo. La Concordia infatti dovrebbe riemergere solo a settembre, con i lavori di ribaltamento e rigalleggiamento (previsti dal progetto di recupero, il The Parbuckling Project), gestiti dalla statunitense Titan Salvage insieme all'italiana Micoperi, slittate dalla prossima primavera, come era stato previsto. E sarà tutt'altro che una passeggiata.

Se infatti nel corso di quest'anno hanno preso corpo anche progetti per un recupero artistico del relitto – come quelli del concorso New Concordia Island Contest, vinto daAlexander Laing e Francesco Matteo Belfiore che hanno re-immaginato la Concordia tagliata a filo d'acqua e popolata di giardini – l'idea in programma è un'altra.


La prima fase prevista dal progetto di recupero, quella dello stabilizzazione del relitto – così da evitare scivolamenti lungo il fondale - si è conclusa a novembre, aprendo le porte al passo successivo, quella del ribaltamento della nave. Per farlo sarà necessario prima costruire un falso fondale su cui far poggiare l'imbarcazione,usando sacchi di cemento e piattaforme che riescano a sopportare il peso delloscafo, una volta ribaltato. Successivamente una gru installerà sul lato sinistro dei cassoni di galleggiamento, collegati a dei cavi di acciaio che verranno messi in tensione da alcuni martinetti idraulici per procedere così, lentamente, al ribaltamento sulle piattaforme.


Infine dei cassoni di galleggiamento verranno posizionati anche sul lato destro delrelitto, e dopo essere stati progressivamente svuotati dell'acqua, consentiranno alla nave di rigalleggiare, come mostra anche la Bbc. Ad operazione conclusa – per il costo di circa 400 milioni di dollari (circa 305 milioni di euro) la parte della nave sommersa sarà di 18 metri. Pronta per essere trainata verso un porto che ne proceda allo smaltimento, probabilmente quello di Piombino, anche se attualmente, il sito toscano non sembrerebbe pronto ad ospitare il gigante. E fino ad allora, ovvero fin quando la nave rimarrà nelle acque del Giglio, dovrebbe continuare lo stato di emergenza, secondo quanto chiede il sindaco dell'isola Sergio Ortelli, in scadenza invece il prossimo 31 gennaio.

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8 settembre 2012 6 08 /09 /settembre /2012 20:29

Secondo la rivista Focus.

Godersi l'alba a 10.000 metri di quota. Nel 2050 sarà possibile
Godersi l'alba a 10.000 metri di quota. Nel 2050 sarà possibile

Nel 2050 potrebbe materializzarsi il peggior incubo di chi soffre di vertigini: l'aeroplano trasparente, un rivoluzionario progetto presentato ieri mattina ai media dal colosso dell'aviazione Airbus.
Ma la cabina trasparente non è nè l'unica nè la più grande rivoluzione che trovermo a bordo dei velivoli commerciali entro quarant'anni: il viaggio in aereo è infatti destinato a evolversi, trasformandosi in un'esperienza nuova e completamente diversa da come la conosciamo ora.

La fine del posto stretto
Concetti come "economy" e "business class" non esisteranno più. Secondo i progettisti di Aribus gli apparecchi saranno divisi in tre zone: quella frontale dedicata al relax, quella posteriore per chi deve lavorare e un'area centrale per il ristoro e la  socializzazione tra i passeggeri.
La zona relax, oltre alle pareti in grado di diventare trasparenti a seconda delle condizioni di luce, disporrà di tutte le più evolute tecnologie per l'intrattenimento. Il cuore del sistema sarà un display olografico alimentato dal calore corporeo del passeggero mentre una poltrona intelligente capace di modellarsi sulle forme dell'occupante garantirà un confort da hotel 5 stelle.
A bordo di questi apparecchi si potrà insomma fare di tutto: parlare in teleconferenza con i colleghi di lavoro che sono dall'altra parte del mondo, divertirsi con i social media all'interno di proiezioni olografiche degli stessi, fare shopping virtuale provandosi i più diversi capi di vestiario in un camerino elettronico.
E si potrà addirittura giocare a golf in un campo digitale....

Ecologico e ispirato dalla natura
Ma non sarà solo marketing: secondo Airbus l'aereo del futuro sarà una rivoluzione soprattutto di materiali e tecnologie. La struttura portante dell'apparecchio sarà ispirata al corpo degli uccelli: forte e resistente ma leggera. E con un occhio di riguardo all'ambiente, con motori dai consumi ridotti, meno emissioni e livelli di rumore più contenuti.
«Questo concept plane è stato progettato per dimostrare che anche il viaggio può essere interessante come la scoperta della destinazione finale» ha spiegato ai media  Charles Champion, il vicepresidente dell'azienda.
Ciò che non ha spiegato è se tutto ciò sarà compatibile con altri concetti, per esempio il "low cost"...

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25 luglio 2012 3 25 /07 /luglio /2012 12:37

Amelia Earhart è il personaggio celebrato oggi da Google.

Amelia Earhart, Google doodle

glcoun doodlepersonalizzato pubblicato sulla pagina principale del motore di ricerca. L’immagine è dedicata all’aviatrice statunitense, prima donna ad attraversare l’oceano Atlantico il 17 giugno 1928 all’età di trent’anni.

Nata il 24 luglio 1897 ad Atchinson, nel Kansas, Amelia Earhart frequenta in gioventù i corsi necessari per diventare infermiera, prestando poi servizio in un ospedale canadese. La passione per il volo nasce frequentando un raduno aeronautico nel 1920 a presso il Daugherty Airfield a Long Beach (California). Dopo aver acquistato un biplano, stabilisce alcuni record come quello relativo al primato per l’altezza raggiunta da una donna.

Nel 1937 tenta il giro del mondo e, in seguito a un primo tentativo fallito, ci riprova in compagnia del navigatore Frederick J. Noonan, partendo da Miami. Dopo aver toccato Porto Rico, il Sud America, l’Africa, l’India e la Nuova Guinea, i due giungono a 7.000 miglia dal traguardo. Il 2 luglio il velivolo si trova all’altezza dell’Isola Howland, nel Pacifico, dove la guardia costiera prova inutilmente a organizzare un atterraggio di emergenza. Le mappe e la strumentazione di bordo non sono sufficienti a evitare la tragedia: l’aeroplano finisce il carburante e precipita.

Le ricerche coinvolgono navi e decine di aerei, ma si rivelano purtroppo infruttuose. Alcune teorie alternative su quanto accaduto vorrebbero Amelia Earhart nei panni di una spia americana, oppure precipitata nell’area di Nikumaroro. Nel 2009 anche il mondo del cinema le ha reso omaggio, con la pellicola “Amelia” diretta dalla regista Mira Nair e interpretata dall’attrice statunitense Hilary Swank nei panni dell’aviatrice.

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4 marzo 2012 7 04 /03 /marzo /2012 20:25

5745779269_48a0bc2ac1.jpgChi per qualsiasi motivo deve deve effettuare lunghi trasferimenti aerei da un paese all'altro questa piccola guida gli sarà utilissima per attraversare l'oceano dormendo per tutto il viaggio, che è la condizione migliore per sentirsi freschi è riposati all'atterraggio. Basta osservare alcune tecniche e piccoli accorgimenti qui riportati per sfruttare al meglio lunghe ore di volo senza arrivare stressati alla meta e poi affrontare anche il fuso orario.

 

La prima cosa da tenere bene in mente sin dalla prenotazione del volo e quello di farsi assegnare un posto accanto al finestrino per una serie di buone ragioni che elencheremo di seguito. La sua ubicazione è i mportante perchè si può appoggiare la testa da un lato senza essere infastidito dalla luce esterna, abbassando l'oblò. Nessuno inoltre, potrà disturbarci  passandoci accanto per andare alla toilette, neanche il vicino laterale.

 

Non scegliere il posto a sedere esterno per evitare scontri e urti casuali per che passa e dei carrelli manovrati dalle hostess impegnate in continui andirivieni, nonchè di altri passeggeri che usano i servizi di bordo. Al posto, bisogna assicurarsi il massimo spazio per le gambe e tenere giusto l'indispensabile, tipo una rivista o un libro, occhiali, ecc, per evitare di rialzarsi a cercarli nel bagaglio, una volta spentosi il segnale dell'obbligo delle cinture.

 

Se si ha un volo mattutino sarà opportuno non bere caffè prima di salire a bordo, preferire bibite o succhi di frutta, o acqua anche durante il volo. Portarsi preventivamente il necessario per sentirsi al meglio per favorire il sonno, come un piccolo cuscino, una copertina da usare a sedile reclinato, nonchè tappini per le orecchie per isolarsi da fastidiosi ronzii. Sono oggetti che danno anche sui voli richiedendoli al personale, ma sono sterili, freddi, mentre quelli di casa hanno il proprio timbro personale e molto più idonei specie in una posizione precaria.

 

Se vi sono posti liberi sull'aereo dietro di noi possiamo tranquillamente reclinare il sedile senza distutbare il passeggero dietro, ma nel caso fosse occupato è buona norma avvisarlo in modo che possa fare altrettando oppure spostarsi di lato. Possiamo chiedere al personale di bordo di svegliarci un quarto d'ora prima dell'atterraggio in modo di non dover fare tutto in fretta, cioè raccogliere il bagaglio a mano e quant'altro per prepararsi allo sbarco.

 

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10 gennaio 2012 2 10 /01 /gennaio /2012 19:19

3652645312_6b4e637ac6.jpgChi ama gli sport acquatici non può fare a meno di imparare a praticare il wakeboard che è una degli sport sull'acqua più emozionanti, simile allo sci d'acqua perchè sarà trainato da una barca a motore per tutta la sua durata. Quindi chi cerca  uno sport divertente e con un forte carica di adrenalina può imparare a cimentarsi con il wakeboard. Bisogna comunque avere una sana e robusta costituzione fisica accertata sanitariamente.

 

Esso si può praticare sia sul lago che in mare dove esistono veri e propri centri che insegnano gli sport acquatici molto numerosi in Italia lungo tutte le sue coste. Il wakeboard viene eseguito su tutte le acque cosiddette di superficie, specie d'estate, ed  è un mix di snowboard, sci, surf, ecc. Il trucco sta nel cercare sempre di rimanere ritto sulla tavola in equilibrio, mentre il pilota accelera la barca a motore.  Come nello sci, con la pratica continua si riesce a padroneggiare la tavola  e a fare delle evoluzioni spettacolari.

 

Molto utili sono le prove propedeutiche per chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina sportiva. Gli istruttori dei centri specializzati hanno molta cura prima dei materiali usati per la sicurezza dell'allievo e  poi della postura che è indispensabile assumere per praticare bene il wakeboard e tutte le sue variazioni figurative e  spesso non fanno salire i principianti sulla barca sino a quando non si sono resi conto che essi hanno imparato a fondo, i primi rudimenti del wakeboard. 

 

Le manovre facili da imparare sono i salti, le roteazioni, ecc. La velocità della barca dipende direttamente da chi scia

quindi egli la dirige in funzione delle capacità acquisite, stabilendo con il pilota un linguaggio gestuale per diminuire o aumentare la velocita del natante.

 

Una volta imparato l'abc del wakeboard e si è abbastanza esperti su come saltare o tagliare la scia e effettuare varie evoluzioni, si può optare per una tavola personale che deve essere idonea al peso, altezza, e della capacità acquisita e pertanto la sua dimensione che inizialmente è più larga per i principianti per poi diventare più stretta per gli esperti, per le quali sussistono sempre dei parametri di sicurezza.  

 

La velocità media della barca per un praticante e sui 18 nodi che poi con l'esperienza viene zavorrata per ottenere delle

onde sempre più alte al fine di evoluzioni sempre piu spettacolari. La corda deve essere rigida per evitare in caso di caduta, che l'elasticità possa arrecare danni a chi sta in barca. Il giubbottino obbligatorio omologato al galleggiamento ma aderente al corpo ,  come la tuta se si usa specie nelle evoluzioni più da esperti, come i salti mortali chiamati invert e le rotazioni molto piu complesse. Infine, raggiunta una buona maturità,si può partecipare a gare internazionali perchè il wakeboard è praticato in tutto il mondo.

 

 

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11 agosto 2011 4 11 /08 /agosto /2011 21:22

5141911151_fdcb3f0dcb.jpgIl cantiere navale di Castellammare di Stabia ha una lunga storia. Esso fu fondato nel 1783 da Giovanni Acton, ministro del re Ferdinando IV, per costruire vascelli e fregate per il suo regno. Poi Gioacchino Murat nel 1808 lo fece ingrandire.

La sua funzione oggi

Il primo vascello varato nel 1810 nel cantiere di Castellammare d Stabia fu il vascello Capri, poi il vascello Gioacchino nel 1812 in onore del re di Napoli e nel 1824 l'ultimo chiamato Vesuvio.

Con l'avvento del vapore il cantiere ebbe un impulso speciale con la costruzione di diverse navi a vapore. Con l'avvento del governo di Garibaldi il cantiere aveva in costruzione alcune corvette con nomi legati al vecchio regime, ma vennero battezzate poi con nomi nuovi e infine la omonima nave Giuseppe Garibaldi varata nel 1860.

Ma sicuramente il cantiere e le sue maestranze ebbero i maggiori riconoscimenti con il varo della nave scuola ancora oggi in servizio varata nel 1931, cioè l'Amerigo Vespucci, una eccellenza tutta italiana.

Con l'avvento della 2^ guerra mondiale il cantiere ebbe un maggior impulso con la consegna alla regia marina di diverse unità da combattimento. Nel 1943 esso fu completamente distrutto dai bombardamenti alleati.

Dopo il conflitto mondiale furono realizzati alcuni recuperi di navi danneggiate come la corvetta Germanico poi trasformata in cacciatorpediniere e ribattezzato San Marco .

Dagli anni 50 in poi il cantiere assunse la nuova denominazione di Società Esercizio Bacini Napoletani, ebbe nuove commesse per la Marina Militare di 4 corvette della classe Alcione, poi 4 fregate portaelicotteri classe Bergamini e negli anni 60 la realizzazione degli incrociatori lanciamissili Caio Duilio e Vittorio Veneto.

Nel 1966 entrò nel gruppo IRI con il riordino nel settore con la società Italcantieri, con l'Ansaldo di Genova e i Cantieri riuniti dell'Adriatico e poi nelle partecipazioni statali denominati Fincantieri. Durante gli anni 80 hanno continuato a produrre navi-traghetto, ma malgrado gli ammodernamenti con la crisi del settore, hanno subito un grosso ridimensionamento.

Comunque il cantiere di Castellammare di Stabia si è sempre distinto per l'eccellenza delle sue maestranze sin dalla sua fondazione ed il suo porto è famoso sin dall'epoca romana e il suo nome è dovuto all'antico castello costruito in epoca ducale che sovrasta la città.

la sua crisi

Malgrado questi trascorsi gloriosi del cantiere di Castellammare di Stabia, oggi dobbiamo assistere alla sua crisi irreversibile, i suoi lavoratori cercano con ogni mezzo di impedire la chiusura definitiva della sua attività che prevede il licenziamento di migliaia di esuberi di maestranze che hanno fatto la sua storia.

1 I cantieri navali di Castellammare di Stabia negli anni '70 | Source

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30 luglio 2011 6 30 /07 /luglio /2011 22:57

3191064246_8e34cfcbbb.jpgPer chi è interessato all'acquisto di una barca usata deve sicuramente sapere se la vuole equipaggiata entro le 6 miglia dalla costa oppure oltre questo limite, se è in possesso di patente nautica oppuro no, se vuole un cabinato oppure una a vela o ancora che abbia entrambe le opportunità. Le possibilità sono innumerevoli. Questa è una piccola guida per orientare l'acquirente nei vari annunci esistenti.

Come e dove trovarli

Gli appassionati di nautica, oppure chi vorrebbe comprare un natante da diporto deve sicuramente andare sul web e cliccare i siti che sono specializzati per ogni attività nautica e comprendono rubriche di compravendita di imbarcazioni usate tra privati.

Ecco i siti (punto it) e la relativa stampa periodica specializzata: Bolina, Farevela, Il Giornale della vela, Mainsail, Mondo Barca Market, Nautica e Turismo, Nauticaonline, ecc. Ognuno di essi è anche un periodico che si trova in edicola ove riporta una rubrica per i suoi lettori, con annunci gratuiti di chi vuol vendere la propria imbarcazione a un privato. escludendo eventuali intermediari.

Ci si può anche rivolgere direttamente ai cantieri produttori di barche perché essi hanno sempre una scorta di imbarcazioni da diporto d'occasione da vendere, sia ritirate in permuta, sia di loro proprietà, oppure in conto vendita da terzi. Eccone alcuni come Rivayacht.it , Yachtonline.it, Nautica.it, ecc.

Oppure siti come di seguito elencati, che trattano specificamente imbarcazioni usate e d'occasione per conto terzi per le quali percepiscono una transazione come Faccenda.it, Barche.it, Gisalnautica.it, Ask.it, ecc.

In essi sono evidenziati tutti i natanti con cataloghi online presenti, organizzano, inoltre, visite guidate alle imbarcazioni in vendita ove sono in rada o all'ormeggio. Possono effettuare pagamenti personalizzati o con finanziarie di loro fiducia e offrono l'assistenza per ogni tipo di problematica legata al trasferimento di proprietà dell'imbarcazione e persino la consegna nel luogo o porto voluto.

Anche i siti Tutto Barche e Vendita Barche sono in grado di offrire un catalogo online di ottime imbarcazioni d'occasione sia a motore che a vela, perfettamente tenute in efficienza con regolare manutenzione.

il sito Yactbrokers.it è perfettamente attrezzato online per la vendita di una vasta gamma di imbarcazioni a vela e motore, nuove e usate. Esso propone anche un posto barca per un periodo da concordare sia esterno che interno, con regolare manutenzione del natante.

Riassumendo

Gli annunci di vendita di barche usate sia online che sulla stampa specializzata sono molteplici ed esaustivi per ogni tipo o modello di imbarcazione, sia a vela oppure ibrida, con molte offerte e facilitazioni all'acquisto.

Basta soltanto avere le idee chiare sul tipo e modello preferito, sul quale siamo anche abilitati.

Circolo Nautico NIC Porto di Catania Sicilia Italy Italia - Creative Cmotor boat in channel

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22 luglio 2011 5 22 /07 /luglio /2011 06:56

 

 

 

 

 

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La nuova patente nautica oggi prevede tre categorie di specializzazione: A) Comando e condotta di natanti da diporto; b) Comando delle navi da diporto; c) Direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto; Per ottenere la patente nautica per ognuna di dette categorie è competente la Capitaneria di porto oppure la sede locale della Motorizzazione civile previo un corso con esame finale come previsto dalla circolare n. 0017383 del 26/2/2010 del Dipartimento dei Trasporti e della Navigazione.

dove e come seguire i corsi

La patente nautica per alcuna delle categorie previste si può conseguire anche online, iscrivendosi al corso del sito www.nauticnet.it essi sono anche gratuiti, a parte un contributo spese. Essi prevedono domande a quiz come la patente automobilistica, con tre risposte multiple di cui una esatta e le altre no. Il sito fornisce tutti gli argomenti oggetti di studio per il conseguimento della patente nautica entro e oltre le 12 miglia dalla costa, avvalendosi di docenti esperti per le verifiche.

Logicamente il sito non può prevedere anche l'esercizio pratico, ma chi è interessato a conseguire la patente nautica ha sicuramente un familiare o un amico con il quale fare esperienza che ha un gommone o una imbarcazione, effettuando le manovre più comuni tipo ormeggio, disormeggio, recupero di uomo in mare, già questi sono sufficienti a superare la prova pratica.

Comunque la maggior parte delle nostre autoscuole, sono abilitare anche al rilascio delle patenti nautiche sia a motore che a vela e per le varie categorie previste. Esse sono attrezzate anche con

circoli nautici locali, marittimi o lacuali per esercitazioni a bordo dei loro natanti.

I corsi teorici vengono espletati nei locali della scuola guida o nautica a seconda dei locali meglio attrezzati allo scopo, con docenti specializzati nelle varie materie marinaresche, tipo lettura carte nautiche, orientamento marittimo, meteorologia, norme antincendio, ecc. Qualsiasi tipo di problematica legata alla navigazione marittima sia a vela che a motore, con particolare riferimento alla sicurezza o come accorrere ad eventuali S.o.s. captati e quali provvedimenti adottare.

Bisogna ricordare che la patente nautica è obbligatoria per il comando e conduzione di unità inferiori a 24 metri per la navigazione entro 6 miglia dalla costa. Per la condotta di natanti da diporto con lunghezza superiore a 24 metri, avendo compiuto 18 anni e con almeno tre anni di esperienza.

Riassumendo

Per conseguire la patente nautica in Italia basta avere i requisiti psicofisici prescritti, come quella di guida, frequentare un corso apposito presso una capitaneria di porto oppure presso qualsiasi scuola guida autorizzata.

I luoghi dove frequentare dei corsi appositi per patenti di guida nautiche sono molteplici e esaustivi, anche online.

 

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