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9 marzo 2016 3 09 /03 /marzo /2016 18:06
Secondo la Corte Europea il tempo occorrente per coprire la distanza dal lavoro va rtetribuito.

Secondo la Corte Europea il tempo occorrente per coprire la distanza dal lavoro va rtetribuito.

Inserite il seguente link nel browser:

http://www.sostenitori.info/una-sentenza-storica-il-tragitto-per-arrivare-in-ufficio-rientra-nell'orario-di-lavoro-e-quindi-va-retribuito-ma-solo-ad-una-condizione-3/194952

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5 febbraio 2016 5 05 /02 /febbraio /2016 09:20
Hanno finalmente vinto la Class Action contro l'inerzia del Governo!

Hanno finalmente vinto la Class Action contro l'inerzia del Governo!

Aggiornamento 2 febbraio 2016


CLASS ACTION ISPETTORI
PUBBLICATA LA SENTENZA

Siamo felicissimi di comunicarvi che il ricorso per la costituzione del Ruolo Direttivo Speciale della Polizia di Stato, presentato e discusso dall'Avv. Pietro Celli dinanzi al T.A.R. del Lazio (c.d. Class Action Co.T.I.Pol.) E' STATO ACCOLTO con una magnifica sentenza depositata in data odierna (Sezione Prima Ter, sentenza n. 1439/2016).
Il T.A.R. del Lazio ha condiviso appieno, facendole proprie, le argomentazioni prospettate dal nostro Avvocato.
In favore dei quasi 1600 partecipanti al giudizio (tra ricorrenti principali e interventori ad adiuvandum), il T.A.R. ha statuito che:
“il fatto che le attività amministrative dirette al riordino dei ruoli attengano a profili organizzatori e gestori dell'apparato amministrativo e, quindi, presentino caratteri di discrezionalità, non osta - secondo la vigente normativa dettata in materia - al sindacato giurisdizionale in tema di ritardo o inerzia dell'Amministrazione”;
“l’esigenza dei ricorrenti di vedere soddisfatta l’aspettativa legislativamente prevista alla copertura della dotazione organica del ruolo direttivo speciale della Polizia di Stato, assume particolare rilievo in considerazione della previsione del riordino delle carriere;
“l'inerzia dell'amministrazione nel dare attuazione alle disposizioni di legge sul ruolo direttivo speciale non appare giustificata neanche dall'articolo 1, comma 261, della 1. 266/2005, il quale sospende "fino a quando non saranno approvate le norme per il riordinamento dei ruoli del personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile e degli ufficiali di grado corrispondente delle Forze di polizia ad ordinamento militare e delle Forze armate", l'applicazione dell'articolo 24 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, considerato che tale disposizione, appunto, non riguarda anche l’articolo 25 dello stesso decreto legislativo”;
“appare condivisibile la tesi secondo cui la scelta di sospendere l'applicazione dell'articolo 24 del d.lgs. 334/2000 a partire dal 1° gennaio 2006, trova la sua ragion d'essere non nell'intenzione del Legislatore di "congelare" la costituzione del ruolo direttivo speciale della Polizia di Stato, ma in quella di consentirne una più rapida costituzione”;
“poiché tra il 2001 e il 2005 il Ministero non ha indetto alcun concorso ai sensi del citato articolo 25, il Legislatore ha sospeso l'applicazione dell'articolo 24 a decorrere dal 1° gennaio del 2006: in tal modo, l'Amministrazione è stata messa nella condizione di costituire immediatamente l'intera dotazione organica del nuovo ruolo”;
“essendo rimasta inerte di fronte agli obblighi previsti dalla normativa sopra descritta, all’Amministrazione va ordinato di emanare gli atti sopra indicati, entro un termine non superiore a novanta giorni, decorrente dalla comunicazione o, se anteriore, notificazione della presente sentenza, ai sensi dell’art. 117, c., 2, c.p.a.”.
Per questi motivi, il T.A.R. del Lazio, definitivamente pronunciando sul ricorso, lo ha ACCOLTO e, per l'effetto, HA DICHIARATO SUSSISTENTE L'OBBLIGO DELL'AMMINISTRAZIONE DI PROVVEDERE ALLA COSTITUZIONE DEL RUOLO DIRETTIVO SPECIALE.
Il Presidente Gaetano Barrella e l'intero Direttivo del COTIPOL esprimono tutta la loro soddisfazione per l'importante risultato raggiunto: l'Amministrazione è stata finalmente bacchettata per la colpevole e grave inerzia durata oltre 15 anni, inerzia che è valsa ad impedire la normale progressione in carriera degli appartenenti al ruolo degli Ispettori, fortemente penalizzati rispetto agli omologhi pari grado e qualifica delle altre Forze di Polizia.
Alla luce della pronuncia del Giudice Amministrativo, ci auguriamo che l'Amministrazione si adoperi immediatamente per porre rimedio alla grave situazione che ha generato, anche in considerazione dell'ormai imminente riordino delle carriere.
Il Co.T.I.Pol., per il momento, potrebbe aver raggiunto lo scopo per cui è stato costituito, ma continuerà a battersi ove la pronuncia del T.A.R. non sarà eseguita.

IL PRESIDENTE
Gaetano Barrella

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10 ottobre 2014 5 10 /10 /ottobre /2014 18:31


io sono un giovane di 23 anni e lavoro all’estero da oltre due anni (prima a Mosca, oggi a Londra), con una grande banca internazionale (Morgan Stanley). Io sono stato fortunato ad avere la possibilita’ di crescere e studiare in parte all’estero, per poi rientrare in Italia – per mia scelta! – per frequentare l’Universita’ Bocconi di Milano.

Ed è a questo punto che mi sono trovato davanti una realtà inattesa, di fronte alla quale ho ripreso – ben volentieri – le valigie (senza alcuna intenzione di ritentare un rientro, almeno per molto tempo).

Scrivo quindi della mia esperienza, che credo faccia capire quanto insostenibile sia la situazione italiana. Disponetene come meglio credete.

Nel 2012 ho concluso una carriera scolastica fuori dall’ordinario (frutto di tanto impegno, un po’ di intelligenza e un po’ di fortuna. Non mi considero nè un’eccellenza nè un’eccezione: ho ancora tanta strada da fare….), sintetizzabile così:
– International Baccalaureate alla Anglo American School di Mosca nel 2008 (a 16 anni e 9 mesi). Nota: mi ero trasferito a Mosca nel 2002 con la famiglia, per il lavoro di mio padre.
– Bachelor in Economics & Management alla Bocconi nel 2011 (con scambio di 5 mesi alla Hong Kong University), full Merit Scholarship per tutti i tre anni di corso, laurea con 110 e lode (all’età di 19 anni e 10 mesi).
– Master in Finance & Private Equity nel 2012 alla LSE London School of Economics con “distinction” e primo premio Antoine Faure-Grimaud come miglior studente del corso, conseguito a Luglio 2012.

Nell’agosto 2012 ho cominciato a lavorare a Mosca a Morgan Stanley come Equity Analyst, dove sono rimasto sino alla fine di agosto 2014. Dalll’inizio di Settembre mi sono trasferito a Londra, dove sono stato promosso Equity Associate, responsabile per il mercato russo nel settore “Metals & Mining”.

Da poco ho compiuto 23 anni: elementari in 4 anni + medie in tre anni + superiori in 4 anni + laurea triennale alla Bocconi + Master of Science alla LSE.

Fin qui la questione resta comunque privata: dove diventa di interesse pubblico e sociale? Nonostante le buone credenziali, nel periodo 2008/2011 (in cui ho vissuto e studiato in Italia) non ho MAI ricevuto UN SOLO CENNO DI INTERESSE da controparti italiane, mentre sin dall’inizio del 2010 (quando ancora avevo 18 anni ed ero al secondo anno in Bocconi) ho cominciato ad essere corteggiato da molte organizzazioni straniere
quali Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, Deutsche Bank e altre, in totale assenza di quelle italiane (notare che varie grandi aziende italiane sono finanziatrici di Bocconi…. quindi pagano per formare cervelli e poi li “regalano” agli stranieri).

Di fatto, nell’estate del 2010 Morgan Stanley mi ha assunto per uno stage di 10 settimane a Londra, vero e retribuito (con 8.500 sterline + costo appartamento + viaggi aerei), mi ha assunto al termine dello stage, mi ha conservato il posto per due anni e mi ha anche dato una borsa di studio di 5.000 sterline per essermi iscritto al corso di Master of Science alla LSE! All’assunzione mi è stato offerto di scegliere fra Londra e Mosca, con un contratto iniziale che in Italia è quasi impensabile anche per un giovane dirigente!

Allora le domande che sorgono sono:

  • Si fa tanto parlare di fuga di cervelli, ma le aziende/istituzioni italiane cosa offrono VERAMENTE per trattenerli?
  • Siamo sicuri di avere strumenti ed aziende in grado di battere la concorrenza estera?
  • E’ realisticamente possibile creare – in tempi brevi – condizioni favorevoli per consentire alla futura classe dirigenziale di tornare, realizzare il proprio futuro in Italia e contribuire alla sua rinascita?
  • Oppure resta SOLO la via dell’emigrazione, con buona pace delle velleitarie riforme di cui tanti si riempiono la bocca?
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19 luglio 2013 5 19 /07 /luglio /2013 17:27

Quanto può guadagnare un barista? Mille, mille e duecento euro al mese? Un attimo, se si tratta di barman di quelli quotati, quelli bravi a fare i cocktail in modo acrobatico, capaci di riempire i locali notturni, allora si arriva anche a tremila e 500 euro. Forse quattromila, esageriamo vah. Beh, se servi il caffè a Montecitorio, a fine carriera, arrivi a guadagnare 110mila euro di stipendio. Qualcosa come diecimila euro ogni mese, tanto per approssimare.

Una pacchia per i 1521 dipendenti in servizio alla Camera, divisi in cinque livelli. E non provate a chiedere i loro curricula, sono quasi intoccabili: “Ho chiesto di accedervi ma ho trovato un muro di gomma”, è la denuncia di Riccardo Fraccaro, deputato trentino grillino e membro del Comitato degli affari del personale. “Mi è stato detto che non avevo un interesse giuridicamente rilevante alla conoscenza di quei dati”. Ma secondo i conti fatti sempre dai 5 Stelle, i costi del personale in servizio alla Camera ammontano a 280 milioni di euro annui, cui vanno aggiunti 220 milioni per il personale di quiescenza. Tutti i lavoratori sono divisi in cinque livelli. Al quinto si piazzano 183 “consiglieri” che arrivano a guadagnare 400mila euro lordi a fine carriera. Ma oltre a questa montagna d’oro, occorre aggiungere pure l’indennità di funzione, dai 600 ai 3mila e 900 euro lordi mensili in base alle qualifiche ricoperte. “L’indennità di funzione è corrisposta a chi svolge un ruolo di responsabilità”, continua Fraccaro. “Ma alla Camera si fa all’italiana, tutti colonnelli e nessun soldato, con una responsabilità diffusa che equivale e nessun vero responsabile”.

Scendendo poi di un livello, al quarto troviamo i documentaristi, tecnici e ragionieri. Anche loro mica se la passano male: vengono assunti con uno stipendio di 1.876,57 netti mensili, ma dopo 25 anni la busta paga si gonfia fino a 227mila e 786 euro lordi per un anno di lavoro. Al terzo livello ecco 777 persone tra segretari, assistenti e infermieri: si inizia con una retribuzione di 41mila euro lordi all’anno, per arrivare a fine carriere a 167mila e 400. In che ospedale d’Italia un infermiere percepisce un compenso così? In nessuno, ovviamente. “Dopo 25 anni di servizio un barista o un commesso di Montecitorio arriva a guadagnare 110mila euro lordi annui”, rincara Fraccaro. “Nella scorsa legislatura la Camera ha approvato ridimensionamenti dello stipendio al personale del 20 per cento, ma le nuove curve retributive si applicheranno solo ai futuri assunti e solo se approvate dal Senato”. Lecito, perciò, avere qualche dubbio sulla loro efficacia. Anche perché la proposta dei grillini di pubblicare curricula e retribuzioni dei dipendenti pubblici – perché seppur in servizio alla Camera, sempre di impiegati statali si tratta – ha trovato l’opposizione di Pd e Sel, mentre PdL e Scelta Civica hanno votato a favore.

“Tagli dei costi e maggiore trasparenza: la riforma dell'amministrazione della Camera va avanti con credibilità”, ha rassicurato la presidente di Montecitorio, Laura Boldrini. “Sul tema della Casta è facile e popolare suonare la grancassa della propaganda. Più difficile, ma più serio, è produrre cambiamenti veri”. La presidente si è, inoltre, resa disponibile a pubblicare i compensi affinché “l’opinione pubblica possa conoscere i livelli retributivi dei dipendenti della Camera e i curricula di coloro che ricoprono ruoli di vertice e responsabilità”. Intanto, però, ogni anno “la Camera spende 4,5 milioni di euro per l’acquisto di software”, rivela Luigi Di Maio, deputato 5 Stelle e vicepresidente a Montecitorio. “La nostra proposta è quella di sostituire gradualmente tutti i software a pagamento con quelli open source”. Senza contare che altri 9 milioni se ne vanno per la stampa di atti parlamentari, ecco perché nell’era della digitalizzazione non sarebbe male informatizzare i provvedimenti prodotti da onorevoli e senatori.

Il Movimento 5 Stelle, insomma, ha raccolto un po’ di dati per sottoporre delle misure all’attenzione dell’ufficio di Presidenza. Affrontare il tema dei costi del Palazzo, però, non è affar semplice. “Questo Parlamento vuole essere meno trasparente di quanto chiede alle altre amministrazioni”, è la convinzione dei deputati pentastellati. La gente, tutto sommato, è stufa di sentir parlare di cifre, di sprechi e poi di dover sempre pagare di tasca propria il conto. Anche perché mica tutti fanno i baristi a Montecitorio.

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24 giugno 2013 1 24 /06 /giugno /2013 08:27

 

 

 

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Un Erasmus per il lavoro. Qualcuno lo chiama anche "Erasmus 2.0" oppure, più prosaicamente, un grande ufficio di collocamento europeo. Ma è molto di più: risorse e progetti che l'alleanza tra scuola, università e agenzie per l'impiego mette in campo per fare studiare i giovani in Europa, con l'obiettivo finale di scovare il lavoro là dove esiste. "C'è un negoziato in corso per un piano europeo sul lavoro giovanile. - ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta, precisando che la proposta italiana sarà al centro del Consiglio dei ministri di mercoledì - Il negoziato in corso è molto duro sull'utilizzo immediato di risorse per i giovani che escono dalla scuola e devono entrare in contatto con il mondo di lavoro. Sarà una specie di Erasmus per l'occupazione". 


È "lavoro" la parola magica, sulla quale dovranno convergere non solo i piani specifici per agevolare l'occupazione giovanile, ma anche quelli che, come l'Erasmus, apparentemente si occupano d'altro. E quelli che, come "Your first Eures job" (il tuo primo lavoro Eures) sono nati invece con l'obiettivo specifico di aiutare i giovani a inserirsi. In effetti è proprio "Your first Eures job" ad essersi meritato l'appellativo di "Erasmus delle assunzioni", analogo a quello usato ieri dal premier Letta. Il programma ha già una sua struttura, con tre cardini: i giovani, i datori di lavoro e i servizi per l'impiego. Tutte le aziende possonopartecipare al programma, ma solo le imprese con un massimo di 250 dipendenti possono beneficiare di un sostegno finanziario Ue. Mentre per i giovani lavoratori non c'è alcuna differenza, anche se il finanziamento verrà erogato solo se si ritiene che il colloquio all'estero abbia una concreta possibilità di successo. Nella prima versione di "Your first Eures Job" (quella 2012-2013) il contributo per il colloquio è di 200 o 300 euro a seconda che la distanza dalla propria città d'origine sia inferiore o superiore a 500 chilometri da quella in cui si fa il colloquio. Mentre il contributo per il trasferimento varia da Paese a Paese: si va da un massimo di 1200 euro per la Danimarca a un minimo di 600 euro per la Bulgaria. 

Il lavoro acquisisce un ruolo fondamentale anche nell'Erasmus, che affiancherà alla tradizionale vocazione di supporto e internazionalizzazione degli studi quella di ponte con le imprese: dal 2014 si potenzierà sia dal punto di vista delle risorse (dovrebbero essere circa il 70% in più) che dei contenuti. Il nuovo "Erasmus for all" conta su una dotazione di 19 miliardi e riunisce tutti i vecchi programmi europei per i giovani (tra i quali anche Comenius e Leonardo da Vinci). Si rivolge a una platea molto più ampia del passato: la Commissione Europea pensa a cinque milioni di potenziali beneficiari. E si parte prima dell'università, dagli studenti delle scuole superiori per i quali sono disponibili finanziamenti per progetti di studi in almeno due istituti esteri, con l'obiettivo di un "diploma comune". Le tradizionali borse di studio per l'università naturalmente ci sono, anche in misura maggiore che in passato: le potranno richiedere fino a 2,2 milioni di studenti. Riemerge l'esigenza di un avvicinamento diretto al mercato del lavoro nei contributi a 735.000 studenti che invece vogliano effettuare all'estero una parte della loro formazione professionale. Vengono finanziate le "alleanze della conoscenza" e le "alleanze di competenze settoriale" per incentivare l'innovazione e l'imprenditorialità, i "partenariati strategici" per promuovere lo scambio di esperienze e di know how. Finanziate anche le attività di volontariato per i giovani all'estero. 

Che il lavoro sia il denominatore comune di tutte le iniziative per i giovani che la commissione sta mettendo a punto o rifinanziando in questi giorni, emerge anche dalle parole con le quali la commissaria per l'Istruzione, Androulla Vassiliou, ha presentato a suo tempo il "super-Erasmus": "Un'esperienza di studio all'estero accresce le competenze delle persone, ne favorisce lo sviluppo personale, l'adattabilità e aumenta la loro occupabilità"

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22 novembre 2012 4 22 /11 /novembre /2012 11:19

 

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Amaia Engana non ha atteso di essere cacciata dalla sua casa. Il 9 novembre nella cittadina di Barakaldo, alla periferia di Bilbao nella regione basca della Spagna, funzionari del tribunale locale stavano per recarsi a notificarle lo sfratto. Amaia è salita su una sedia e si è gettata dalla finestra del suo appartamento al quinto piano, morendo istantaneamente nell’impatto sul marciapiede di sotto. E’ stata la seconda persona in Spagna, nel giro di due settimane, a commettere suicidio in conseguenza di un’imminente azione di pignoramento. Il suo suicidio ha aggiunto allo sciopero generale di questa settimana una solennità che si è irradiata in tutta Europa dalle strade di Madrid. Mentre la resistenza alla cosiddetta austerità in Europa diventa sempre più transnazionale e coordinata, il presidente Barack Obama e i Repubblicani della Camera iniziano il loro dibattito per evitare il “baratro fiscale”. Lo scontro è incentrato su tasse eque, priorità di bilancio e se noi, come società, appoggeremo la rete di assistenza sociale costruita negli ultimi ottant’anni.

Lo sciopero generale che ha percorso l’Europa il 14 novembre ha la sua genesi nell’aggravarsi della crisi in Spagna, Portogallo e Grecia. In conseguenza del collasso economico globale del 2008, la Spagna è in una crisi finanziaria profonda. La disoccupazione ha superato il 25%, e tra i giovani è stimata al 50%.  Le grandi banche hanno beneficiato di salvataggi mentre fanno rispettare mutui che un numero crescente di spagnoli non è in grado di onorare, provocando un crescente numero di pignoramenti e di tentativi di sfratto. “Tentativi” perché, reagendo all’epidemia di sfratti in Spagna, è cresciuto un movimento di azione diretta per impedirli. In città dopo città singoli e gruppi hanno fatto rete, creando squadre di reazione rapida che inondano la strada all’esterno dell’appartamento minacciato. Quando arrivano i funzionari per consegnare l’avviso di sfratto, non possono arrivare alla porta principale dell’edificio, per non parlare di entrare nell’appartamento in questione.

Lo sciopero generale in tutta Europa si è sviluppato con manifestazioni di massa a Madrid, con la partecipazione di membri del Parlamento, proteste a Londra, all’esterno del quartier generale della Commissione Europea a Bruxelles, in cima alla torre pendente di Pisa in Italia, dove i manifestanti hanno esibito bandiere e striscioni contro l’austerità. Nel convocare il primo sciopero generale pan-nazionale d’Europa da generazioni, la Confederazione Sindacale Europea ha contato di esprimere “una forte opposizione alle misure di austerità che stanno trascinando l’Europa verso la stagnazione economica, in realtà verso la recessione, e al continuo smantellamento del modello sociale europeo. Queste misure, lungi dal ripristinare la fiducia, servono solo a peggiorare gli squilibri e a rafforzare le ingiustizie.”

Tornando agli Stati Uniti, un gruppo di Occupy Wall Street, che si è in parte ispirato al movimento spagnolo M-15 contro l’austerità iniziato il 15 maggio 2011, ha assunto l’approccio creativo al flagello del debito che affligge milioni di persone. Definendosi “Giubileo Rotativo” [Rolling Jubilee], con riferimento all’antica pratica di condonare tutti i debiti ogni cinquant’anni, il gruppo sta acquistando debiti dai creditori, pagandoli centesimi per ogni dollaro, e cancellandoli.  Questo mercato del debito scontato esiste principalmente perché le agenzie di incasso e “capitalisti avvoltoi” acquistano prestiti di dubbia esigibilità che la gente ha smesso di onorare, pagandoli due o tre centesimi per dollaro, e realizzando comunque un profitto perseguitando la gente perché rimborsi l’intero debito o parte di esso. Il Giubileo Rotativo, secondo il suo sito web, “crede che le persone non dovrebbero finire nei debiti per necessità fondamentali quali l’istruzione, la salute e un alloggio. Il Giubileo Rotativo interviene acquistando debiti, tenendoli lontani dalle mani degli esattori e poi cancellandoli … per aiutarsi reciprocamente a uscirne e sottolineare come il sistema predatorio del debito colpisce le nostre famiglie e comunità. Consideratelo un salvataggio del 99% da parte del 99%.” A oggi il Giubileo Rotativo ha raccolto 175.000 dollari, che afferma saranno utilizzati per cancellare 3,5 milioni di dollari di debiti.

L’importo può essere un simbolico ma importante messaggio al presidente Obama e ai Repubblicani della Camera mentre litigano sul futuro delle aliquote fiscali statunitensi, della riduzione del deficit e su come finanziare i cosiddetti programmi assistenziali. Sarah Anderson, dell’Istituto per gli Studi Politici, preferisce definire l’assistenza sociale e il programma di assistenza sanitaria Medicare “programmi di benefici guadagnati, perché si tratta di programmi per i quali i lavoratori statunitensi pagano nel corso della loro vita e ai cui fondi hanno diritto, hanno diritto ad avere questi programmi sociali di base che ci hanno reso una società molto più forte con una più forte classe media.” La Anderson mi ha detto: “L’approccio al debito dovrebbe consistere nel cercare modi per raccogliere entrate … tassando le transazioni finanziarie … tagliando le sovvenzioni ai combustibili fossili e utilizzando tasse sull’inquinamento e tagliando la spesa militare. Tale genere di combinazione potrebbe raccogliere trilioni di dollari nel prossimo decennio.”

Amaia Engana deve aver sentito di non avere alcuna rete di assistenza in Spagna, mentre saltava incontro alla morte. Con il crescere del movimento per una rete forte di assistenza sociale in tutto il mondo e qui, in patria, il mandato è chiaro: l’austerità non è una rispo

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8 giugno 2012 5 08 /06 /giugno /2012 13:45

 

http://www.google.com/url?q=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FWorkingCapital&ust=1339098517771000&usg=AFQjCNEHzDu3bkGvj18vXQ-JRtM_yw8kLg

 

 

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WORKING CAPITAL ACCELERATOR 

 

20 grant da 25000 euro per progetti di ricerca e di pre-incubazione d’impresa!

Hai mai pensato di avviare una tua start up? Hai in mente una nuova app che nessuno ha mai realizzato? Ti piacerebbe poter dare vita al tuo progetto di ricerca? Partecipa a Working Capital Accelerator ed invia il tuo progetto. Ci sono 25 mila euro per nuovi grant di ricerca.

Working Capital Accelerator quest’anno mette a disposizione 20 grant di ricerca da 25000 euro per progetti della durata di 12 mesi. Ambito:digital, Internet, green.

Per partecipare non devi far altro che registrarti al sito di Working Capital (puoi trovare tutte le info visitando la fanpage dedicata al progetto https://www.facebook.com/WorkingCapital)scaricare il kit per proporre la tua idea e poi caricare il progetto dettagliato del tuo grant di ricerca entro il 30 settembre.

 

 

 

 

I PROGETTI SOSTENUTI

Nelle sue tre edizioni, Working Capital ha aggregato un'ampia comunità di innovatori, raggiungendo risultati importanti nel sostegno ai giovani talenti e agli imprenditori italiani.

Questi i numeri delle iniziative supportate in questi tre anni:
59 progetti di ricerca
 (sostenuti attraverso contratti di ricerca e il tutoring di TILAB, il centro di ricerca del Gruppo Telecom Italia)
13 progetti di impresa (supportati attraverso contratti di incubazione)
36 startup in fase iniziale sostenute attraverso slot di pre-incubazione

 

link

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9 maggio 2012 3 09 /05 /maggio /2012 11:34

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Il cake designer è una nuova professione per i giovani che può rappresentare per loro un vero valore aggiunto al mestiere di semplice pasticciere come potrebbe sembare. Invece il cake designer è un vero artista della decorazione dolciaria e il suo lavoro comincia dove finisce quello del normale pasticciere, oltre naturalmente alla creazione di vere e proprie sculture doiciarie. Le sue creazioni sono infatti speciali per forme, dimensioni, ma soprattutto per decorazioni fantasiose con le più svariate materie alimentari e vengono pubblicizzate perché sempre al centro di manifestazioni pubbliche e private.

 

Logicamente egli come uno chef di cucina ha acquisito una solida conoscenza di alimenti, creme, cotture e di tutto ciò che riguarda la tecnica dolciaria, quindi è già un esperto pasticciere e sa bene amalgamare tutti i vari ingredienti e utensili adatti, come impastatrici, forni, decorazioni, e saper tirar fuori delle ottime creazioni anche con pochi elementi. Perché ha frequentato con profitto, corsi presso l'Associazione Italiana Cake Designer, cui è anche iscritto e partecipa annualmente alle fiere specifiche come la The Cake Show che rappresentano le massime espressioni artistiche di professionisti del cake designers internazionali.

 

In Italia esistono diverse scuole di cake designer che propongono corsi di perfezionamento per chi esercita queste professioni, come il sito Italian Cake Designer che annovera praticamente tutti i corsi relativi a questa arte esistenti, sia in Italia che all'estero. Questa figura professionale è molto ricercata nel mercato del lavoro perchè rappresenta la perfezione e la genialità per chi già pratica la professione di pasticciere, specie per la continua richiesta di torte a tema per le varie manifestazioni, sociali, nuziali, ecc.

 

In un momento difficile come quello attuale, per i giovani che vogliono mettersi in discussione, diventare cake designer rappresenta una grande opportunità di lavoro. Bisogna sicuramente avere la passione artigianale e la voglia di creare sempre cose nuove, come in qualsiasi settore cui è im portante la fantasia costruttiva come l'arte e questa professione può dare la possibilità a tanti giovani di esprimere le proprie potenzialità in un settore di nicchia in contiua crescita, specialmente all'estero dove la creatività italiana, come la moda,  è sempre molto apprezzata.

 

Una volta acquisita la qualifica è molto facile entrare nel mondo del lavoro collaborando con grandi pasticcerie, oppura creare un laboratorio artigianale personale con poco budget di spesa e di pubblicità. Poi una volta iniziato, il passa parola farà il resto perché proprio nei prodotti dolciari apprezzati da tutti . E indispensabile un ottimo spirito di sacrificio perché il cake designer deve passare molte ore per creare i propri capolavori, come qualsiasi altro artista, quindi è indispensabile l'amore e la passione per il proprio lavoro, ricavando poi ottime soddisfazioni dai risultati.

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3 maggio 2012 4 03 /05 /maggio /2012 20:18

Per diventare intagliatore di pietre preziose che è una professione di alta specializzazione, bisogna avere come basi una grande passione per la gemmologia e una ottima manualità, perchè si ha a che fare con pietre preziose anche di grande valore economico ed una piccola imperfezione durante il taglio può inficiare il suo valore commerciale e la sua bellezza. In Italia esistono diverse scuole professionali ove si insegna l'arte del taglio delle pietre preziose grezze e il suo processo di lavorazione, come la Gemmarum di Cavalese (TN).

 

I suoi corsi di gemmologia che si tengono in sede sono finalizzati alla preparazione di tecnici artigiani richiestissimi in Italia e all'estero che sappiano intagliare, sfaccettare, incidere qualsiasi pietra preziosa migliorandone il suo splendore ai fini del passaggio alle ulteriori fasi di lavorazione, sino al gioiello finale. L'intagliatore  esperto si avvale anche delle modernissime macchine come sfaccettatrici, buratti, mole diamantate, traglierine, ecc. Nonché di  tutti gli strumenti di alta precisione che operano nei laboratori e ne  impara l'uso durante il corso.

 

La Gemmarurm al fine di formare sempre meglio i  propri allievi intagliatori dei corsi che promuove, ha  stipulato un accordo internazionale con il più impoprtante Ente del settore dei diamanti e preziosi, cioè l'Internatonal Gemological Institute di Anversa,  ove gli allievi effettueranno al termine del corso, uno stage di perfezionamento, per il conseguimento dell'ambito diploma che verrà rilasciato dall'I.G.I. di Anversa.

 

L'esame finale verterà sulle materie di insegnamento ricevute, cioè la lavorazione dei vari materiali trasparenti come diamanti e gemme tenere e dure, i vari criteri di scelta, la cristallografia, le varie rifrazioni, l'orientamento per gli intagli, ecc.

Egli deve essere in grado di definire lo standad qualitativo con l'analisi gemmologica di ogni pietra di colore, utilizzando strumenti sofisticati come il polariscopio, il rifrattometro e dicroscopio .

 

Dopo la prima parte del corso egli svolgerà un esame teorico pratico per accedere alla seconda parte del percorso formativo che prevede la specializzazione teorico-pratica di ulteriori forme di intaglio su altre pietre come topazio, tormalina, ecc. Nonchè su pietre sintetiche come il corindone e altre, sperimentando ulteriori intagli di fantasia, rielaborando anche il ripristino di pietre rotte e inutilizzate perchè tagliate male, ma pur sempre gemme.

 

Inoltre l'intagliatore deve scoprire i punti deboli di ogni pietra con l'uso del polariscopio, per ottenere  anche con fantasia, tagli diversi,  evitando di incidere sui punti deboli della gemma per evitare sfaldature . Così potrà creare tagli fantasiosi come a goccia, cabochon, marquise, ovale, ecc.  Poi deve occuparsi anche della lucidatura di ogni pietra con tecniche appropriate che variano per ogni gemma e materiali , ma sono determinanti ai fini della valorizzazione per far risaltare

l' eccellenza di ogni gemma.

 

 

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3 maggio 2012 4 03 /05 /maggio /2012 11:43
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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