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29 aprile 2016 5 29 /04 /aprile /2016 10:42
Basta poco, è semplice e naturale da fare ma ottimo da mangiare!

Basta poco, è semplice e naturale da fare ma ottimo da mangiare!

Non c’è nulla di più brutto che servire un ottimo pranzo o una cena e avere del pane da supermercato o comunque di basso livello. Naturalmente ci sono panifici e fornerie ottime, ma se vogliamo fare qualcosa di veramente personale che ben pochi hanno la capacità di mettere in pratica il pane fatto in casa deve essere nelle nostre prerogative. Ovvio, fare il pane non è cosa da poco, è un’operazione piuttosto complessa che senza un minimo di accortezza avremo come risultato un prodotto estremamente scarso, e in tal caso il pane del supermercato sarà una scelta obbligata.

Pensate al piacere nel servire a tavola dell’arrosto o una pasta, un risotto fatto da noi e accompagnarlo con dei bocconcini di pane fresco appena sfornato e qualche grissino. Non pensate sia una cosa notevole?

Il pane fatto in casa necessita di alcune attenzioni che rispetto ad altre ricette, in cui tutto sommato si può correggere un errore, sono basilari. Anzi, nel pane fatto in casa la lievitazione è il pane stesso, senza di essa non avremo il pane, o meglio, non si chiamerebbe così.

C’è pane e pane fatto in casa

Cito la nota pubblicità a mò di scusa, anche se a differenza sua effettivamente c’è differenza tra pane e pane e il pane fatto in casa sarà completamente diverso rispetto a quello di un panificio. Questo per vari aspetti: l’odore di forno, l’odore di pane che ci accoglie in forneria naturalmente sarà molto simile, forse ancora più naturale, più caldo. Ma quale pane scegliere? A mio parere un pane da cena elegante, un pane pensato soprattutto per stupire gli ospiti dev’essere di dimensioni modeste, piccole, e deve avere quindi un bell’aspetto. Andremo quindi a scegliere un formato di pane tipo bocconcini, piccole baguette, ciabatte e grissini.
Questo sia per questioni estetiche (è più elegante avere a tavola un paniere con diverse forme di pane di piccole dimensioni) che per questione pratiche (non si avrà l’inconveniente di chi gradisce solamente mezzo panino) e ovviamente questo formato è molto comodo se decidessimo di congelarne la parte in eccesso per i giorni seguenti; il pane di piccole dimensioni impiega molto meno tempo a congelarsi rispetto ad un pane di medie-grosse dimensioni. Avremo un risultato migliore mettendo il pane in eccedenza sottovuoto e solo successivamente congelarlo. Ogni volta che vorremo avremo del pane fresco fatto in casa, basterà togliere dal freezer il pane, lasciarlo qualche minuto coperto con un panno umido e successivamente lo metteremo in forno per una decina di minuti, giusto il tempo di scongelarsi e scaldarsi leggermente.
L’umidità contenuta nel panno entrerà nel pane stesso e avremo un prodotto decisamente più morbido e fresco; questa tecnica possiamo utilizzarla anche per il pane vecchio di un giorno o due.

Cosa serve per fare il pane fatto in casa

Il pane fatto in casa ha bisogno in sostanza di pochissimi ingredienti: acqua, farina, olio, sale e lievito. Pochissimi ingredienti ma tantissima lavorazione e pazienza. In questo caso consiglio un grasso per avere un pane decisamente più profumato, fragrante e appetibile. Consiglio anche l’utilizzo di un buon olio extravergine d’oliva, fa una grande differenza rispetto ad un pane senza olio e senza grasso in generale. Logicamente gli ingredienti che andremo a scegliere, il tipo di farina, lievito, e olio devono essere di alta qualità. Un pane fatto in casa con prodotti scadenti è ben visibile e noi vogliamo fare bella figura, non il contrario. Trattandosi di un prodotto che prepariamo esclusivamente per fare qualcosa di personale, il pane fatto in casa deve venire perfettamente e deve piacere. Consiglio l’utilizzo di un olio toscano, dà un sapore più forte e deciso, inoltre ne esalta le caratteristiche.

Lievitazione del pane fatto in casa

Il pane per venire bene ha bisogno solamente di una cosa, la lievitazione. Non è un processo banale in cui basta far riposare la pasta, si gonfia, ed è pronta. Stiamo parlando di un vero e proprio processo chimico che va preparato seguendo indicazioni ben precise. Il lievito di birra è composto principalmente da funghi, questo va a decomporre lo zucchero contenuto nella farina e l’amido stesso.
Quest’ultimi vengono trasformati in anidride carbonica ed etanolo. Quando si mette a lievitare del pane fatto in casa bisogna cercare di mantenerlo ad una temperatura costante di 35 gradi centigradi (ma naturalmente varia in funzione del tempo necessario alla lievitazione) così far aumentare di volume l’anidride carbonica andando a formare quelle sacche che creano la struttura della mollica. Più questa lavorazione, più questo accorgimento sarà preciso, più avremo una mollica soffice e con alveoli grandi.
Un pane fatto in casa ha bisogno di un farina forte (alta quantità di glutine) per lievitare ed è consigliato solitamente utilizzare una farina Manitoba o di forza superiore a 300w.
Se dovessimo decidere per una farina media perchè il tipo di pane scelto non necessita di una lievitazione prolungata (come per esempio i bocconcini di pane) allora andremo su una farina di forza media (160-250w circa) altrimenti per certi dolci che non hanno bisogno di una lievitazione basta una farina debole (minore di 160w).
Questi dati sono fondamentali nella panificazione, e un errore nella scelta della farina sarà determinante nel risultato finale.
Molto spesso la forza della farina non è specificata sulla confezione, questo però essendo un mix di farine non si avrebbe un dato esatto; per fare il pane o preparazioni complesse meglio comprare il pane in panetteria così da andare sul sicuro.
Un pane fatto in casa ha tempi di lievitazione molto diversi, cambia generalmente dalla grandezza del pane stesso e da quanto lo vogliamo soffice e morbido. Si andrà da una mezz’oretta per panini piccoli, a oltre qualche ora per preparazioni complesse, focacce o pani che necessitano di uno sviluppo della maglia del glutine molto prolungata.

Come si unisono i vari ingredienti

Una volta che avremo preparato i nostri ingredienti uniremo la farina, l’acqua e l’olio inizialmente, e solo successivamente il lievito di birra e il sale. Questo perchè il sale essendo idrofobo tende a rompere l’impasto e quindi va unito solamente quando avremo un impasto ben definito. Il lievito di birra invece (naturalmente sciolto in una quantità di acqua) va unito verso metà preparazione dell’impasto proprio per aiutarlo ad iniziare la lievitazione e ovviamente per non surriscaldarlo, cosa che nella lievitazione farà si di avere un processo contrario a quello voluto.

Lavorazione della gabbia del glutine nel pane fatto in casa

La lavorazione dell’impasto va effettuata secondo certi criteri quasi tecnici, non che sia una scienza ovvio, ma non si può certo impastare come si vuole. Il metodo giusto è premere con il palmo della mano in mezzo all’impasto, piegare la parte superiore verso l’interno e far fare un quarto di giro dell’impasto verso destra o sinistra. Procedendo in questo modo per un certo tempo avremo il nostro impasto liscio e con una maglia glutinica ben sviluppata.
Quando avremo un impasto liscio e ben sviluppato senza grumi o altre imperfezioni allora si potrà far riposare o dividerlo in panini e lasciarli lievitare. Calcoliamo bene il luogo di lievitazione del pane, dove lo poniamo; consiglio un luogo non umido e piuttosto caldo, magari in alto in cucina sopra il fornello dove stiamo preparando altri piatti; lo copriremo con un panno umido per non far seccare la parte esterna dell’impasto.
Attenzione che con troppo calore avremo l’effetto opposto!

E’ difficile che la prima volta che proviamo a fare il pane ci venga in modo perfetto, non lo escludo, ma come molti piatti complessi necessita di un certo “perfezionamento” che richiede tempo e costanza. Magari proviamo a fare il pane per noi stessi e per la famiglia e quando saremo pronti potremo offrirlo anche ai nostri ospiti. Posterò qualche ricetta ma se volete approfondire la panificazione vi rimando a questo sito a mio avviso ottimo.

Non c’è nulla di più brutto che servire un ottimo pranzo o una cena e avere del pane da supermercato o comunque di basso livello. Naturalmente ci sono panifici e fornerie ottime, ma se vogliamo fare qualcosa di veramente personale che ben pochi hanno la capacità di mettere in pratica il pane fatto in casa dev’essere nelle nostre prerogative. Ovvio, fare il pane non è cosa da poco, è un’operazione piuttosto complessa che senza un minimo di accortezza avremo come risultato un prodotto estremamente scarso, e in tal caso il pane del supermercato sarà una scelta obbligata.

Pensate al piacere nel servire a tavola dell’arrosto o una pasta, un risotto fatto da noi e accompagnarlo con dei bocconcini di pane fresco appena sfornato e qualche grissino. Non pensate sia una cosa notevole?

Il pane fatto in casa necessita di alcune attenzioni che rispetto ad altre ricette, in cui tutto sommato si può correggere un errore, sono basilari. Anzi, nel pane fatto in casa la lievitazione è il pane stesso, senza di essa non avremo il pane, o meglio, non si chiamerebbe così.

C’è pane e pane fatto in casa

Cito la nota pubblicità a mò di scusa, anche se a differenza sua effettivamente c’è differenza tra pane e pane e il pane fatto in casa sarà completamente diverso rispetto a quello di un panificio. Questo per vari aspetti: l’odore di forno, l’odore di pane che ci accoglie in forneria naturalmente sarà molto simile, forse ancora più naturale, più caldo. Ma quale pane scegliere? A mio parere un pane da cena elegante, un pane pensato soprattutto per stupire gli ospiti dev’essere di dimensioni modeste, piccole, e deve avere quindi un bell’aspetto. Andremo quindi a scegliere un formato di pane tipo bocconcini, piccole baguette, ciabatte e grissini.
Questo sia per questioni estetiche (è più elegante avere a tavola un paniere con diverse forme di pane di piccole dimensioni) che per questione pratiche (non si avrà l’inconveniente di chi gradisce solamente mezzo panino) e ovviamente questo formato è molto comodo se decidessimo di congelarne la parte in eccesso per i giorni seguenti; il pane di piccole dimensioni impiega molto meno tempo a congelarsi rispetto ad un pane di medie-grosse dimensioni. Avremo un risultato migliore mettendo il pane in eccedenza sottovuoto e solo successivamente congelarlo. Ogni volta che vorremo avremo del pane fresco fatto in casa, basterà togliere dal freezer il pane, lasciarlo qualche minuto coperto con un panno umido e successivamente lo metteremo in forno per una decina di minuti, giusto il tempo di scongelarsi e scaldarsi leggermente.
L’umidità contenuta nel panno entrerà nel pane stesso e avremo un prodotto decisamente più morbido e fresco; questa tecnica possiamo utilizzarla anche per il pane vecchio di un giorno o due.

Cosa serve per fare il pane fatto in casa

Il pane fatto in casa ha bisogno in sostanza di pochissimi ingredienti: acqua, farina, olio, sale e lievito. Pochissimi ingredienti ma tantissima lavorazione e pazienza. In questo caso consiglio un grasso per avere un pane decisamente più profumato, fragrante e appetibile. Consiglio anche l’utilizzo di un buon olio extravergine d’oliva, fa una grande differenza rispetto ad un pane senza olio e senza grasso in generale. Logicamente gli ingredienti che andremo a scegliere, il tipo di farina, lievito, e olio devono essere di alta qualità. Un pane fatto in casa con prodotti scadenti è ben visibile e noi vogliamo fare bella figura, non il contrario. Trattandosi di un prodotto che prepariamo esclusivamente per fare qualcosa di personale, il pane fatto in casa deve venire perfettamente e deve piacere. Consiglio l’utilizzo di un olio toscano, dà un sapore più forte e deciso, inoltre ne esalta le caratteristiche.

Lievitazione del pane fatto in casa

Il pane per venire bene ha bisogno solamente di una cosa, la lievitazione. Non è un processo banale in cui basta far riposare la pasta, si gonfia, ed è pronta. Stiamo parlando di un vero e proprio processo chimico che va preparato seguendo indicazioni ben precise. Il lievito di birra è composto principalmente da funghi, questo va a decomporre lo zucchero contenuto nella farina e l’amido stesso.
Quest’ultimi vengono trasformati in anidride carbonica ed etanolo. Quando si mette a lievitare del pane fatto in casa bisogna cercare di mantenerlo ad una temperatura costante di 35 gradi centigradi (ma naturalmente varia in funzione del tempo necessario alla lievitazione) così far aumentare di volume l’anidride carbonica andando a formare quelle sacche che creano la struttura della mollica. Più questa lavorazione, più questo accorgimento sarà preciso, più avremo una mollica soffice e con alveoli grandi.
Un pane fatto in casa ha bisogno di un farina forte (alta quantità di glutine) per lievitare ed è consigliato solitamente utilizzare una farina Manitoba o di forza superiore a 300w.
Se dovessimo decidere per una farina media perchè il tipo di pane scelto non necessita di una lievitazione prolungata (come per esempio i bocconcini di pane) allora andremo su una farina di forza media (160-250w circa) altrimenti per certi dolci che non hanno bisogno di una lievitazione basta una farina debole (minore di 160w).
Questi dati sono fondamentali nella panificazione, e un errore nella scelta della farina sarà determinante nel risultato finale.
Molto spesso la forza della farina non è specificata sulla confezione, questo però essendo un mix di farine non si avrebbe un dato esatto; per fare il pane o preparazioni complesse meglio comprare il pane in panetteria così da andare sul sicuro.
Un pane fatto in casa ha tempi di lievitazione molto diversi, cambia generalmente dalla grandezza del pane stesso e da quanto lo vogliamo soffice e morbido. Si andrà da una mezz’oretta per panini piccoli, a oltre qualche ora per preparazioni complesse, focacce o pani che necessitano di uno sviluppo della maglia del glutine molto prolungata.

Come si unisono i vari ingredienti

Una volta che avremo preparato i nostri ingredienti uniremo la farina, l’acqua e l’olio inizialmente, e solo successivamente il lievito di birra e il sale. Questo perchè il sale essendo idrofobo tende a rompere l’impasto e quindi va unito solamente quando avremo un impasto ben definito. Il lievito di birra invece (naturalmente sciolto in una quantità di acqua) va unito verso metà preparazione dell’impasto proprio per aiutarlo ad iniziare la lievitazione e ovviamente per non surriscaldarlo, cosa che nella lievitazione farà si di avere un processo contrario a quello voluto.

Lavorazione della gabbia del glutine nel pane fatto in casa

La lavorazione dell’impasto va effettuata secondo certi criteri quasi tecnici, non che sia una scienza ovvio, ma non si può certo impastare come si vuole. Il metodo giusto è premere con il palmo della mano in mezzo all’impasto, piegare la parte superiore verso l’interno e far fare un quarto di giro dell’impasto verso destra o sinistra. Procedendo in questo modo per un certo tempo avremo il nostro impasto liscio e con una maglia glutinica ben sviluppata.
Quando avremo un impasto liscio e ben sviluppato senza grumi o altre imperfezioni allora si potrà far riposare o dividerlo in panini e lasciarli lievitare. Calcoliamo bene il luogo di lievitazione del pane, dove lo poniamo; consiglio un luogo non umido e piuttosto caldo, magari in alto in cucina sopra il fornello dove stiamo preparando altri piatti; lo copriremo con un panno umido per non far seccare la parte esterna dell’impasto.
Attenzione che con troppo calore avremo l’effetto opposto!

E’ difficile che la prima volta che proviamo a fare il pane ci venga in modo perfetto, non lo escludo, ma come molti piatti complessi necessita di un certo “perfezionamento” che richiede tempo e costanza. Magari proviamo a fare il pane per noi stessi e per la famiglia e quando saremo pronti potremo offrirlo anche ai nostri ospiti. Posterò qualche ricetta ma se volete approfondire la panificazione vi rimando a questo sito a mio avviso ottimo.

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18 marzo 2013 1 18 /03 /marzo /2013 12:19

Cominciamo questa guida su come selezionare un testo con la tastiera scoprendo alcune scorciatoie che funzionano nella maggior parte delle applicazioni per Windows. Basta impararle per velocizzare sensibilmente il proprio lavoro con tutti gli editor di testo, i word processor e tutti i software che consentono di modificare del testo.

 

  • Ctrl+A – seleziona tutto il testo del documento.
  • Shift+Freccia destra o sinistra – seleziona il carattere successivo o precedente.
  • Ctrl+Shift+Freccia destra o sinistra – seleziona la parola successiva o precedente.
  • Shift+Freccia giù o freccia su – seleziona la riga successiva o precedente.
  • Shift+Ctrl+Freccia giù o freccia su – seleziona il paragrafo successivo o precedente.
  • Shift+End o Home – seleziona tutto il testo dal punto corrente alla fine del rigo o all’inizio del rigo.
  • Ctrl+Shift+Home o End – seleziona tutto il testo dal punto corrente alla fine del documento o all’inizio del documento.
  • Ctrl+Shift+F8 – seleziona un rettangolo di testo (solo in Microsoft Word).

Per muoverti più agevolmente nel testo da selezionare, ecco invece alcune scorciatoie da tastiera per “volare” da un punto all’altro del documento senza toccare il mouse. Anche queste funzionano su tutte le principali applicazioni per Windows e sono facilissime da imparare.

  • Home – sposta il cursore all’inizio del rigo.
  • End – sposta il cursore alla fine del rigo.
  • Ctrl+Home – sposta il cursore all’inizio del documento.
  • Ctrl+End – sposta il cursore alla fine del documento.

Utilizzi un Mac? Nessun problema. Esistono delle utilissime scorciatoie per selezionare un testo con la tastiera anche sui sistemi della mela. Cominciamo dalle combinazioni di tasti che permettono di selezionare del testo nella maggior parte delle applicazioni per OS X.

  • Cmd+A – seleziona tutto il testo del documento.
  • Shift+Freccia destra o sinistra – seleziona il carattere successivo o precedente.
  • Alt+Shift+Freccia destra o sinistra – seleziona la parola successiva o precedente.
  • Shift+Freccia giù o freccia su – seleziona la riga successiva o precedente.
  • Shift+Alt+Freccia giù o freccia su – seleziona il paragrafo successivo o precedente.
  • Cmd+Shift+Freccia destra o freccia sinistra – seleziona tutto il testo dal punto corrente alla fine del rigo o all’inizio del rigo.
  • Cmd+Shift+Freccia giù o freccia su – seleziona tutto il testo dal punto corrente alla fine del documento o all’inizio del documento.

Ora, invece, passiamo alle scorciatoie che permettono di navigare velocemente nel testo spostandosi da un punto all’altro del documento. Funzionano anch’esse nella maggior parte delle applicazioni per Mac.

  • Cmd+Freccia sinistra – sposta il cursore all’inizio del rigo.
  • Cmd+Freccia destra – sposta il cursore alla fine del rigo.
  • Ctrl+Freccia su – sposta il cursore all’inizio del documento.
  • Ctrl+Freccia giù – sposta il cursore alla fine del documento.

Ora cerca di imparare tutte queste combinazioni e ti assicuro che riuscirai a dimezzare i tempi in cui solitamente scrivi i tuoi documenti al PC. A un certo punto, ti domanderai come hai fatto a lavorare fino ad oggi senza conoscerle!

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13 dicembre 2012 4 13 /12 /dicembre /2012 18:33

 

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http://www.faidatemania.it/come-preparare-un-presepe-napoletano-159938.html

(inserire nel browser)

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4 dicembre 2012 2 04 /12 /dicembre /2012 18:54

83914627_586645c334.jpg

http://www.tuttopercasa.it/come-decorare-in-economia-la-casa-a-natale-158934.html   (inserire nel browser)

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26 agosto 2012 7 26 /08 /agosto /2012 19:49

 

3706982757_7e6f902c01.jpg

 

http://www.tuttopercasa.it/come-staccare-la-carta-da-parati-dal-muro-148599.html

inserirlo nel browser.

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7 agosto 2012 2 07 /08 /agosto /2012 09:10
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1 giugno 2012 5 01 /06 /giugno /2012 10:37

107234336_651a67e47f.jpg 

 

Si tratta di una zuppa molto semplice e veloce da preparare, ottimo per metà settimana quando si arriva a casa dall'ufficio più tardi del previsto e non si hanno le energie nè la voglia per cucinare qualche delizia culinaria elaborata.

Questa zuppa di piselli e erbe è semplicissima da preparare in pochi minuti e metterla in tavola ancora fumante.

E 'fresca, leggera e deliziosa- perfetta con una baguette croccante e con erbette che avete raccolto sulla strada di casa. La zuppa richiede circa 15 minuti per fare e che comprende perfino la raccolta delle erbe dal giardino se non sono state trovate prima. Ecco come fare:

            INGREDIENTI

500 g di piselli surgelati

Manciata di prezzemolo fresco, coriandolo e menta o altre erbette

2 tazze di acqua

Sale e pepe

Formaggio a  Fette da servire.


Mettere i piselli surgelati, acqua ed erbe in padella a fuoco basso. Portare a bollore appena.

Spegnete il fuoco e frullare la zuppa in purea con un cucchiaio di legno, tritatutto o frullatore. Condire con sale e pepe.

Servire nelle scodelle con formaggio a grana dura sbriciolato sopra. Una bontà eccelsa salutare e benefica.

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1 maggio 2012 2 01 /05 /maggio /2012 11:36

4293311808_17d2985df1.jpgE 'tempo di aggiornarvi sul mio esperimento sulla dieta Dukan. La dieta è fondamentalmente sana poiché prevede proteine, verdure e ultra-bassi carboidrati.

Il motivo per cui ero ansioso di provare la dieta Dukan è perché, dopo alcune ricerche, ho capito che era un modo di mangiare molto vicino a quello che i nostri antenati avrebbero mangiato, qualche centinaio di anni fa.

Prima abbiamo adottato alimenti trasformati, quali chip, fast food, pasta e formaggio e frutta, eravamo persone abbastanza sane. Certo, a chi non piacerebbe questa dieta.


Beh, la dieta popolare francese Dukan ha lavorato per me.

Ci sono voluti circa quattro mesi di dieta, ma ho perso circa 20 chili di peso , e mi sento benissimo.

La dieta Dukan è qualcosa che tutti alle prese con qualche peso in più, dovrebbero provare. Potrebbe anche aiutare alcuni con dei problemi di salute si a tassi elevati, come il diabete e malattie cardiache.

Oddio può sembrare uno spot, ma non ci sono espedienti a questa dieta. Non va esercitata come un pazzo isterico alla spietata ricerca del dimagimento.


Quindi, se hai un certo peso da perdere, ti consiglio di scegliere un libro Dukan dieta e parlarne con il medico prima di iniziare il piano.

Volete un assaggio della dieta Dukan? Poi seguire i miei consigli dieta e io garantisco che praticamente si perde peso.

Suggerimento 1) Bere molta acqua.

Dieta esperti dicono bere da sei a otto bicchieri di acqua al giorno perché l'acqua potabile aiuta a perdere peso.

Il dottor celebre dietista Pierre Dukan dice che l'acqua mantiene il vostro metabolismo alto, in modo da scomporre il cibo e di sbarazzarsi di grasso in più. Bere un bicchiere d'acqua prima e dopo un pasto e avrai bevuto sei bicchieri. Se non ti piace l'acqua, sforzti di berla, ricorda che rappresenta circa l'80% del tuo organismo, quindi niente conta di più come l'acqua.  


Suggerimento 2) Stare lontano da tutta la roba bianca.

Tagliare lo zucchero bianco, riso, pasta, patate, pane e farina. Come uno che ama questi alimenti , lo so che sembra impossibile, ma si può fare. Certi giorni penso che potrei uccidere per un pezzo di pane fatto a bruschetta. Ma farlo un giorno alla volta e le voglie lentamente spariranno.

Suggerimento 3) Fai una passeggiata.


Camminare è l'esercizio perfetto. Passeggiate quotidiane sono un buon esercizio per tutte le età, dimensioni o capacità. Camminare è un sollievo grande stress, e ci fanno stare bene con le vostre endorfine in corso.

Migliore di tutti, è gratuito. Non c'è bisogno di spendere soldi per appartenenze, club, o attrezzature fantasia. Tutto ciò che serve è un paio di scarpe e la volontà di camminare a nostro beneficio.

E se si abita in una qualunque città, in pianura o in montagna ma basta camminare e si deve camminare. Iniziare prima con 10 minuti e poi potrarlo fino a 30 minuti al giorno. Cammina con un amico o avviarti con un gruppo di per renderlo più divertente.


Proteine ​​Tip 4)  mantenere il  pieno di proteine magre.

La dieta Dukan è una dieta tradizionale che ci proviene dagli aborigeni. Essi sono facili da rimanere essenziali, perché, a differenza di altre diete, non ci si sente affamati. Il motivo è proteine ​​magre.

La maggior parte dei pasti da mangiare con proteine magre sono : uova, pesce fresco o in scatola, tofu, tonnellate di pollo, selvaggina, frutta secca, e qualche lonzetta di maiale e manzo. Ci può costare un po 'di più, ma va un po' come un lungo cammino. Compra ciò che è in vendita e stai lontano dalla carne lavorata.


Suggerimento 5) imbrogliare una volta ogni tanto.

Si tratta di un caso in cui barare è buona.

E 'meglio avere una sola tavoletta di cioccolato che mangiare un po' di dieta alimentare che non fa nulla per fermare la voglia di una barretta di cioccolato. Tutto o niente non funziona quando si tratta di dieta. Ecco perché così tante persone sono uscite dalle diete.

Basta non barare sulla vostra dieta ogni giorno - solo quando la forza di volontà sta svanendo.

La dieta Dukan è il più semplice dieta che ho mai fatto. Essa insegna che un'alimentazione sana a lungo termine è la chiave per restare in forma, basta attenersi ai suoi principi. Uno dei quali è bere molta acqua.


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26 marzo 2012 1 26 /03 /marzo /2012 10:59

 

5983302923_9c7491d8e4.jpg

 

http://www.saperlo.it/guida/come-si-pratica-lo-swapping-131807/ - inserirlo nel bowser, prego

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9 dicembre 2011 5 09 /12 /dicembre /2011 14:13

http://www.youtube.com/watch?v=qwEZoRxsOzE

Come è possibile aprire una bottiglia di vino senza avere un cavatappi? Sembrerà strano ma vi sono molti modi empirici per riuscire ad aprirla,senza rompere la bottiglia nè alterarne il contenuto. Basta seguire alcuni semplici trucchi spiegati qui di seguito, e resterete sbalorditi dalla semplicità di esecuzione e del risultato ottenuti in brevissimo tempo.

 

Sei stato invitato in un posto tra amici per una piccola festa e qualcuno ha portato una ottima bottiglia di vino, ma al momento di aprirla ti accorgi che  non c'è il cavatappi. Niente panico. Molto dipende dal posto in cui ti trovi nella circostanza, e di attrezzi di fortuna da utilizzare. Basta trovare una comunissima vite filettata a punta, un cacciavite ed un paio di pinze o tenaglia.

 

Togli la carta argentata che ricopre il tappo della bottiglia, poi avvita con il cacciavite, la vite filettata nel sughero protettivo, ma attento a non perforare il sughero affinchè non cada nel vino frammenti di esso che possono alterarne il sapore. Una volta avvitata la vite abbastanza in profondità nel sughero, basta usare le pinze o le la tenaglia per tirare  servo l'alto ed esso si estrarrà lentamente. Il gioco è fatto

 

Se ti trovi invece in un luogo ove non esistono neanche questi attrezzi, allora a mali estremi estremi rimedi! Togliti una scarpa o trovala tra i tuoi amici una scarpa con il tacco di cuoio, poggia la bottiglia col fondo all'interno della scarpa in corrispondenza del tacco. Afferra con una mano la scarpa e con l'altra la bottiglia e contestualmente sbatti il tacco insieme alla bottiglia contro il muro alcune volte. La pressione che esercita il vino contro il tappo, ad ogni colpo, lo farà fuoriuscire dalla sede e quando arriva a metà, lo puoi estrarre con le dita. 

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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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