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1 giugno 2016 3 01 /06 /giugno /2016 08:57
La confezione del "Vitaros" come si presenta oggi.

La confezione del "Vitaros" come si presenta oggi.

https://www.youtube.com/watch?v=MHR272dwwX4 modalità duso.

In soccorso degli “stalloni” di tutto il mondo, la Pfizer introdusse nel 1998 il Viagra, pillola miracolosa contro l’impotenza, che riempì di denaro le casse dell’azienda farmaceutica.

La particolarità dell’evento risiede nel fatto che, inizialmente il viagra era stato introdotto per combatterel’angina pectoris, un evento patologico caratterizzato dalla comparsa di dolore al petto in seguito ad attività fisica più o meno intensa. Alla base dell’angina vi è una ridotto afflusso di sangue al cuore a causa della ridotta dimensione del lume delle coronarie, le arterie che portano il sangue al cuore. Il Viagra, Sildenafil è il nome del principio attivo, agisce inducendo la produzione di una piccola molecola, l’ossido nitrico, che causa la vasodilatazione delle coronarie, un maggiore afflusso di sangue al cuore e quindi riduzione del dolore (angina).

Incredibilmente, ma non tanto, visto che la disfunzione erettile è una delle prime manifestazioni della malattia cardiovascolare, uno degli “effetti collaterali” del Viagra era proprio una bella erezione duratura. E così la Pfizer ha preferito venderlo come farmaco per l’impotenza, piuttosto che come farmaco per i malati di cuore. Gran bell’affare!

Oggi, i farmaci per l’angina pectoris, i famosi nitrati, sono largamente adoperati per le malattie cardiovascolari ed hanno sicuramente un prezzo inferiore rispetto al Viagra, essendo, tra l’altro, detraibili.

Come tutti i farmaci, anche quelli contro l’impotenza, come Viagra, Cialis, Levitra, presentano effetti collaterali lievi, come nausea, dispepsia, o gravi come collasso e shock, e vanno assunti sotto prescrizione medica.

La novità del Vitaros

Il principio attivo del Vitaros è l’Alprostadil o Prostaglandina E1, una molecola con capacità vasodilatatorie. Per queste sue proprietà, l’Alprostadil fu originariamente utilizzato per malattie malformative (difetti cardiaci congeniti in cui è necessario mantenere aperto il Dotto di Botallo) o per le vasculiti come il morbo di Buerger. Poi, come per il Viagra, la sensazionale scoperta: se iniettato nei corpi cavernosi, l’Alprostadil provocava l’erezione. E così dopo qualche anno, l’Apricus Biosciences Inc. è riuscita a trasformarlo in una crema spalmabile sul pene con effetti che compaiono da cinque minuti a mezz’ora dopo e durano per circa due ore.

Nonostante il Vitaros sia stato presentato come farmaco, ed effettivamente possiede le carte, per sostituire Viagra e simili, non bisogna dimenticare che è in ogni caso un farmaco e come tale, può presentare effetti collaterali. Non si può usare più di due o tre volte alla settimana e non più di una volta nell’arco della giornata. Può causare giramenti di testa o svenimenti, ed è sconsigliato guidare o usare macchinari entro una o due ore dalla somministrazione. Non è il caso di usarlo se la partner è in gravidanza, allatta al seno o è in età fertile: a meno che non si utilizzi un preservativo.

Il Vitaros è commercializzato in Italia dalla Bracco, in tubetti da 100 mg di crema in due dosaggi,

da 200 e 300 microgrammi, al costo di 48 euro a confezione. E’ indicato negli uomini di età uguale o superiore a 18 anni con incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione sufficiente per permettere un rapporto sessuale soddisfacente.

Con l’introduzione del Vitaros si spera che la vita dell’uomo sotto le coperte, possa essere più soddisfacente per sé ed ovviamente per la sua partner. Questi farmaci, tuttavia, permettono l’erezione temporanea, ma non curano la disfunzione erettile. Per la cura di quest’ultima è necessario correggere i suoi fattori di rischio e seguire una dieta equilibrata con moderata attività fisica.

In ogni caso, come ricorda un vecchio proverbio: chi l’ha “duro”, la vince.

https://www.youtube.com/watch?v=MHR272dwwX4

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25 dicembre 2015 5 25 /12 /dicembre /2015 18:47
Il sesso Tantrico quanto ne sapete? Come praticarlo? basta leggere l'articolo...

Il sesso Tantrico quanto ne sapete? Come praticarlo? basta leggere l'articolo...

Nel mondo occidentale il sesso è spesso visto come una sorta di sfida (non è un caso che si usi il termine “prestazione”): si punta a risultati concreti, come l’erezione e l’orgasmo.
Il tantrismo, che deriva dall’ideologia religiosa indiana del Tantra, concepisce invece il momento del massimo piacere sessuale come una sorta di metafora della trascendenza che coinvolge tutti i sensi. Un orgasmo generale che coinvolge ogni centimetro del proprio corpo e della psiche.
L’ansia da prestazione non trova assolutamente spazio in questa concezione del sesso: il rapporto viene vissuto con totale abbandono, in modo rilassante. Sembra bello, sì, ma resta ancora un concetto molto vago: come si pratica in concreto il sesso tantrico?

Il Tantra, come il Kamasutra, è un’ars amandi orientale: tuttavia i due approcci si distinguono nettamente. Il sesso tantrico, noto anche come lo yoga del sesso, nasce dall’insieme di principi e pratiche buddisti e taoisti.
L’atto sessuale, lungi dall’essere qualcosa di peccaminoso come nell’accezione cattolica, è al contrario un modo per raggiungere la dimensione divina. Lo scopo della disciplina non è in via primaria quella di ottimizzare il risultato dell’atto sessuale (anche se questa può, e molto spesso è, una conseguenza indiretta) ma quello di fare in modo che due corpi puri, nel momento della loro unione, si riconcilino con il divino.

Uno degli elementi che contraddistingue il sesso tantrico, e forse quello che suscita più curiosità tra coloro che non hanno mai praticato questa disciplina, è la durata del rapporto. Ma la durata dei rapporti di questo tipo ha dato luogo a falsi rumors e luoghi comuni: non è solo una questione matematica (anche se alcuni partner hanno contato addirittura 8 ore consecutive) ma di un approccio che introduce elementi filosofici e religiosi.
Fare sesso è il modo che una persona ha per accendere la scintilla della natura-Buddha. In termini più prettamente tecnici si parla di “orgasmo di valle” perché, anche se può sembrare paradossale, non si giunge all’apice del piacere, o almeno non necessariamente. La “valle” in questa accezione è intesa proprio come un posto tranquillo e ameno dove godere della beatitudine senza raggiungere necessariamente picchi di piacere più alti. È uno stato di benessere prolungato e generalizzato. Provare l’orgasmo o no diventa un optional, un piccolo elemento di scarsa rilevanza che si inserisce in un quadro ben più ampio. Crolla per gli uomini l’ansia di trovare il punto G o dell’eiaculazione precoce e anche le donne possono rilassarsi senza bisogno di dover fingere l’orgasmo.
Quando si fa l’amore, secondo il Tantra, non esiste dunque una tecnica univoca da seguire e viene meno soprattutto la responsabilità di dover dimostrare le proprie capacità amatorie. Il sesso è energia pura che si trasmette tra i due corpi: l’energia della donna è “fredda” e “ascendente”, quella maschile “calda” e “discendente”. Durante l’atto sessuale, che rappresenta il momento di massima unione, queste due energie si confondono e si fondono. Per questo viene spesso associato allo yoga: è un percorso di benessere che non deve giungere per forza di cose ad un estremo. Invece di concentrare tutta l’energia nel momento istantaneo dell’orgasmo, la si distribuisce lungo tutto il corpo facendola durare anche ore.
Eppure, se si effettua online una ricerca sul significato del sesso tantrico, non si trova altro (ad eccezione di alcune rare tecniche consigliate come ad esempio la posizione del loto) che discorsi teorici al limite del surreale e filosofico o leggende metropolitane (come la famosa storia di Sting che avrebbe dichiarato di aver fatto sesso tantrico per 36 ore di fila).

Come si fa?
È vero che il sesso tantrico non prevede una strategia precisa da seguire alla lettera ma questo potrebbe mettere in difficoltà chi è alle prime armi e vuole sperimentare questa pratica. Da dove partire? Ecco allora qualche consiglio utile per provare in concreto questo concetto che potrebbe sembrare a molti principianti troppo astratto e vago.
- Crea un ambiente intimo e confortevole
Libera la stanza da ogni elemento che possa trasmettere un senso d’ansia o distrarre dal momento dell’unione (ad esempio orologi da muro con le lancette rumorose). Scegli una musica di sottofondo rilassante e decora l’ambiente con candele profumate e fiori. Metti lenzuola pulite e fresche e cuscini comodi.
- Sincronizzate i respiri
La respirazione è un momento fondamentale del rapporto di coppia. Imparate a sincronizzare i respiri mettendovi l’uno di fronte all’altra e ispirando ed espirando in maniera alternata, come se vi nutriste di vostri rispettivi aliti.
- Tieni gli occhi aperti
Fare l’amore con gli occhi aperti, guardandosi l’uno con l’altra, è un grande segno di intimità. Eppure anche nelle coppie di lunga data non è facile. Vivi questo obiettivo più come un’intenzione che come una regola rigida da autoimporsi.
- Prenditi il tuo tempo
Probabilmente non piacerà a molti ragazzi, ma i preliminari sono una fase fondamentale nel sesso tantrico. Prenditi tutto il tempo per scoprire il corpo del partner. La fretta è vietata, questa è l’unica vera regola del Tantra.

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26 giugno 2015 5 26 /06 /giugno /2015 16:12
come rendere felice la tua compagna

Avete solo 5 minuti a disposizione da dedicare alla vostra partner? No, probabilmente avete molto più tempo, ma è un buon esercizio mentale dimostrare che anche pochissimi minuti possono fare la differenza nel vostro matrimonio. Questi consigli, dedicati alle coppie, sono da considerarsi come un'integrazione al pezzo su come migliorare la vostra vita, un minuto al giorno. Ma ora parliamo di come, in soli 5 minuti, potete far felice vostra moglie, se lo volete davvero.

1. Quando tornate a casa, chiedetele "Cosa posso fare per aiutarti"? Poi, per almeno 5 minuti, fate, davvero, quello che vi dice. Molte persone fanno questa domanda e poi lasciano il lavoro a metà. Il "compito" è apparecchiare? Si limitano a tirare fuori i piatti. Devono cambiare il pannolino al bimbo? Lasciano in giro confezioni di creme e salviette aperte e pacchi di pannolini vuoti. Molte faccende di casa richiedono appena 5 minuti. Durante questo lasso di tempo vostra moglie potrà vedere che vi impegnate davvero invece di starvene seduti con le mani in mano (cosa che le donne odiano). Questo la renderà felice e, di certo, meno stressata.

2. Ditele per cosa le siete riconoscenti. Per 5 minuti, spiegate a vostra moglie cosa fa per rendervi felici e farvi sentire davvero grati nei suoi confronti. Le vostre parole avranno un riscontro positivo sui suoi sentimenti. Potrà guardarvi sorridendo, proprio come faceva quando avete iniziato a frequentarvi. Forse avrà solo uno sguardo leggermente più stanco.

3. Inviatele una mail che spieghi quanto l'amate. Nessuna logica, nessun piano, solo una semplice lettera d'amore. La maggior parte delle donne lo adorerà. Ma se lo fate e non sortite alcun effetto... provate con il prossimo consiglio.

4. Andate su Amazon o Etsy e dedicate 5 minuti alla scelta di un regalo, una piccola sorpresa come questa (scherzo, a meno che non abbiate avuto un grosso aumento). Non ci vorrà molto. Se cercate ispirazione, leggete qui. Oppure acquistate questa t-shirt.

5. Quando volete fare sesso, guardate vostra moglie negli occhi e ditele quanto la volete, quanto la trovate sexy. Non risparmiate i dettagli. Fatelo per cinque minuti. Di solito gli uomini sono molto più sbrigativi. Ammettiamolo, l'approccio tipo è "Sei così sexy", senza aggiungere altro, per poi iniziare a darsi da fare. Concedetevi 5 minuti per spiegare a vostra moglie quanto la desiderate e perché. Di sicuro è da un po' di tempo che non le rivolgete certe attenzioni.

Ora, potete condividere quest'articolo se pensate che possa rendervi felici, che siate donne o uomini. E poi ditemi quale consiglio ha funzionato. Fino ad allora, io resto sempre la "Blogapist" (la blogger psicologa) che crede fermamente che tutti gli obiettivi possono essere raggiunti, anche con poco tempo a disposizion

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4 dicembre 2014 4 04 /12 /dicembre /2014 19:25

Cosa eccita un uomo? Quali sono i segreti per farlo impazzire e stuzzicare il suo interesse dentro e fuori dalle lenzuola? Gli uomini non sono tutti uguali, spesso la psicologia spicciola tende a catalogarli tutti in un unico fascio ma poi, in realtà, non è assolutamente così. I maschietti, esattamente come noi donne, hanno gusti, esigenze, desideri e bisogni molto personali, quello che piace ad uno, non è detto che piaccia ad un altro.

Il primo passo per far impazzire il proprio uomo è capire quali sono le sue zone erogene, le sue fantasie, quello che vorrebbe fare ma anche tutto quello che non gli piace, lo capirete sole e probabilmente sarà lui stesso a farvelo capire, d’altronde i primi approcci servono proprio a conoscersi, a trovare gli interruttori del piacere reciproco.

 

Agli uomini piacciono le donne decise, spregiudicate e che sanno quello che vogliono, vogliono che le ragazze si facciano dominare ma che, al contempo, siano in grado di ribaltare del tutto la situazione. Quindi va bene essere dolci e romantiche ma non accontentatevi se a letto non siete soddisfatte, ditegli cosa volete oppure prendetelo direttamente!

Non siate troppo precipitose, in amore vince chi fugge ed è così anche a letto, stuzzicatelo, fatevi convincere ma senza esagerare, bilanciate un po’ l’essere maliziose e seduttive. Non concentratevi sui soliti clichè e su quello che pensate gli piaccia, sperimentate, provate, considerate il suo corpo il terreno di gioco di una avvincente caccia al tesoro.

Ricordatevi che ogni uomo è diverso, non restateci male se qualcosa non funziona o non piace, non è colpa vostra sono semplicemente gusti. Una regola che vale per tutti gli uomini è che l’eccitazione parte sempre dalla testa, conquistate quella e il resto verrà da sé.

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18 novembre 2014 2 18 /11 /novembre /2014 11:53
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Alcuni spermatozoi raggiungono la meta con uno sprint degno del migliore Michael Phelps, altri hanno la stessa rapidità di un nuotatore ultraottantenne. Ma cosa determina la velocità - e quindi il successo riproduttivo - delle cellule sessuali maschili? Secondo uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, l'abilità nel comprimere il proprio DNA nella testa, la parte contenente il nucleo cellulare con i cromosomi.

Una perfetta "piegatura"
Gli spermatozoi che esprimono minori quantità di un gene chiamato protamina 2 rispetto a un gene detto protamina 1 sembrerebbero capaci di ripiegare più accuratamente i lunghi filamenti di DNA all'interno del nucleo, creando un "pacchetto" cromosomico più compatto: le loro teste risultano quindi più affusolate e più idrodinamiche.

Questa proprietà determinata geneticamente ha importanti conseguenze al momento dell'accoppiamento, secondo lo studio effettuato, al momento, sui topi. I maschi più promiscui producono minori quantità di protamina 2 rispetto alla protamina 1: i loro spermatozoi sono, di conseguenza, più veloci. 

E poiché questi roditori si accoppiano con le femmine in veloce sequenza, gli esemplari che hanno spermatozoi più lesti sono quelli che si garantiscono il maggiore successo riproduttivo. Capire che cosa si nasconde dietro alle eccezionali doti natatorie delle cellule sessuali dei maschi più promiscui potrebbe gettare nuova luce sui problemi legati all'infertilità maschile.

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12 novembre 2014 3 12 /11 /novembre /2014 12:01

20130517 ticklingSe la vostra vita sessuale non è quella che desiderate per colpa del mal di schiena, è uscito uno studio canadese, pubblicato sulla rivista Spine,che fa per voi. La ricerca ha avuto una certa eco sui giornali di tutto il mondo e - sebbene talvolta sia stata riportata in modo superficiale - è molto seria ed è stata pubblicata da una rivista molto seria.

 

POSIZIONI E MAL DI SCHIENA. I ricercatori Stuart McGill e Natalie Sidorkewicz dell’Università di Waterloo, in Canada, hanno infatti determinato scientificamente le migliori posizioni sessuali per evitare che il dolore alla schiena colpisca proprio nei momenti più piacevoli (e meno opportuni). 

 

 

 

Il Stuart McGill mostra come si muove la colonna vertebrale durante i rapporti sessuali. | WATERLOO UNVERSITY

Gli scienziati hanno usato 8 telecamere dotate di un sistema di rilevazione tridimensionale e a raggi infrarossi come quelli utilizzati per registrare i movimenti del corpo umano per realizzare videogiochi ed effetti speciali dei film.

 

Con i dati raccolti dai sensori posti sui corpi dei partecipanti hanno così tracciato in modo preciso i movimenti e lo sforzo dei muscoli e della colonna vertebrale degli uomini.

 

In particolare, le telecamere hanno monitorato i movimenti della colonna per 20 secondi in ogni posizione sessuale: in questo modo sono riusciti a identificare quali fossero quelli sotto maggiore sforzo e che avrebbero potuto scatenare la lombalgia.

 

I risultati della ricerca hanno mostrato che uomini e donne sforzano molto la colonna durante l’atto sessuale, e che ci sono differenze notevoli non solo tra le diverse posizioni ma anche in base al tipo di dolore. In altre parole: qualcuno può trovare sollievo in una posizione che può causare dolore per qualcun altro.

 

EVITARE IL CUCCHIAIO. Comunque, per gli uomini che provano dolore soprattutto quando si piegano in avanti, e contrariamente a quanto di solito consigliano i medici, la  posizione “a cucchiaio” è la peggiore: abbracciarsi a letto procura alla colonna dell’uomo uno sforzo più intenso di quanto si pensi.

 

Al contrario, la posizione migliore è quella “del quadrupede” (o “alla pecorina”): in questo caso, infatti, lo sforzo è minimo, anche perché la donna, appoggiandosi sulle mani o sugli avambracci, sostiene il peso del proprio corpo.

 

Per un motivo simile, ovvero perché l’uomo deve sostenere il suo peso con le mani (in contrasto con i gomiti) è consigliata anche quella "del missionario".

 

In qualsiasi posizione, la raccomandazione dei ricercatori è che il partner che controlla il movimento utilizzi maggiormente fianchi e ginocchia, piuttosto che la colonna vertebrale, mentre l’altro partner dovrebbe mantenere una posizione supina più neutrale. Come per esempio nella posizione "del missionario", dove la donna che è sdraiata sulla schiena, dovrebbe mettere un cuscino sotto la curvatura della colonna

 

PER LE DONNE BISOGNA ASPETTARE. Il team ha annunciato la pubblicazione di una guida più completa con altre posizioni. E anche se questo studio si è concentrato sui moviment della colonna dorsale dei maschi, gli scienziati hanno anche raccolto dati sulle partecipanti femminili. Che dovrebbero essere pronti per un’altra pubblicazione alla fine del 2014 o all’inizio del 2015.

 

Una buona notizia, dunque, dal momento che il mal di schiena provoca una significativa diminuzione della frequenza dei rapporti sessuali nell’84% degli uomini e nel 73% delle donne.

 

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12 ottobre 2014 7 12 /10 /ottobre /2014 07:15
10 ottobre 2014
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13 agosto 2014 3 13 /08 /agosto /2014 12:35

Secondo uno studio effettuato dall’Università di Chicago, le coppie nate su Internet sono persino più solide e felici di quelle i cui partner si sono conosciuti offline. I ricercatori hanno esaminato i racconti di 19.000 persone sposate tra il 2005 e il 2012, cui è stato chiesto di parlare della propria esperienza di coppia e di esprimere un giudizio sulla qualità del rapporto. È emerso che chi ha incontrato la propria metà su Internet si sente più coinvolto nei suoi confronti. In più, riferisce una maggiore complicità e un miglior dialogo di coppia.

Statistiche. I matrimoni nati da contatti in Rete (che negli Usa rappresentano oltre un terzo delle unioni ufficiali) durano di più: falliscono nel 6% dei casi, contro il 7,6 di quelli “tradizionali”. La Rete dà modo di conoscersi in maniera approfondita prima di incontrarsi di persona: così i ricercatori spiegano il successo degli amori sbocciati online. Per individuare il partner giusto, meglio però le chat e i forum frequentati da persone con interessi comuni piuttosto che i siti di incontri per single.

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21 luglio 2014 1 21 /07 /luglio /2014 19:16

Una volta inserito nel corpo, non ci si pensa più per 16 anni. È un nuovo contraccettivo “telecomandato” sviluppato dalla MicroCHIPS: un impianto che rilascia un farmaco anticoncezionale e viene inserito sotto la pelle della natiche, delle braccia o dell’addome. Quando la donna vuole avere un bambino, le basta disattivarlo con il telecomando in dotazione; in seguito, potrà essere riattivato.

 

CORRENTE. «Le dimensioni dell’impianto sono 20 x 20 x 7 mm; al suo interno ha un microchip che contiene il progestinico levonorgestrel, un principio attivo usato negli anticoncezionali» spiega Rober Farra, presidente di MicroCHIPS.

 

«Il progestinico è racchiuso in miniserbatoi; ogni mese se ne apre uno e il farmaco viene rilasciato in modo costante. L’apertura avviene quando una corrente elettrica passa attraverso le membrane di metallo che chiudono ogni serbatoio e le “fonde”. Così il farmaco si diffonde. Il meccanismo è regolato da un microcontroller che si può disattivare con un segnale wireless dall’esterno: la donna lo può inviare quando vuole un figlio».

 

 

 

FAI DA TE. Rispetto ad altri impianti contraccettivi esistenti, questo promette di durare più a lungo e di non richiedere un ritorno in clinica se si desidera disattivarlo. I test preclinici inizieranno il prossimo anno; bisognerà verificare anche la sicurezza dal punto di vista del controllo wireless. La compagnia punta alla messa in commercio per il 2018. E questa tecnologia può essere applicata per il rilascio di diversi farmaci.

 

«L’impianto è una nuova versione di quello che avevamo in precedenza testato sull’uomo per il rilascio di un farmaco per trattare l’osteoporosi» conclude Farra.

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24 aprile 2014 4 24 /04 /aprile /2014 11:34

Bio Salute, il grande evento Bio Triveneto dal 7 al 9 marzo 2014 a Santa Lucia di Piave

 

fierabiosalute-santaluciadipiave-logo

5° BIOSALUTE TRIVENETO
Fiera di Santa Lucia di Piave
dal 7 al 9 marzo 2014

Fiera dei Prodotti Biologici e del Benessere Naturale

la Fiera dei Prodotti Biologici e del Benessere Naturale
con stand, cosmesi, terapie, discipline olistiche,
conferenze e seminari

VIVERE BENE SI PUO’!

Il grande evento Bio Triveneto
Fiera Triveneta dei prodotti biologici certificati.

Dopo l’ennesimo straordinario successo della quarta edizione, tenutasi a Ottobre, 3000 metri quadrati di spazio espositivo coperto e recentemente ristrutturato, saranno completamente a disposizione per imparare a conoscere ed approfondire il settore benessere naturale biologico e biodinamico, stand commerciali, medicine naturali, terapie olistiche e bionaturali, yoga, ayurvedica, fiori italiani, cosmesi, igiene, reiki, massaggi, theta healing, tuina, bio musica, rebirthing, integrazione posturale, gastronomia, incontri e seminari.

“Biosalute” mette a disposizione 40.000 metri quadri di comodo parcheggio gratuito di fronte alla Fiera e wireless gratuito nei padiglioni.

Sono previste delle conferenze su argomenti che spaziano dalla medicina naturale alla consapevolezza dell’alimentazione.

Oltre 120 stand, sala conferenze, wireless gratuito, bio bar… Biosalute e’ diventato rapidamente uno dei piu’ importanti punti di riferimento fieristico italiano del vivere sano.

Un percorso di oltre 2.800 mq. di stand di qualita’ al coperto e 1000 all’esterno.

Orari di apertura al pubblico Biosalute Triveneto, la Fiera dei Prodotti Biologici e del Benessere:

Venerdi’ : 15:00 – 20:00
Sabato : 9:00 – 20:00
Domenica : 9:00 – 19:00

Ingresso euro 3,00

La manifestazione si svolgerà nei padiglioni “Ex Filande” della Fiera di Santa Lucia di Piave (TV) e ospitera’ prodotti biologici, erboristeria, medicina naturale, energie rinnovabili, abbigliamento naturale, arredamento secondo natura, bioedilizia, discipline orientali, artigianato naturale e associazioni.
Biosalute ospitera’ come sempre stand di prodotti biologici, erboristeria, medicina naturale, energie rinnovabili, abbigliamento naturale, arredamento secondo natura, bioedilizia, discipline orientali, artigianato naturale e associazioni.
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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