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8 agosto 2011 1 08 /08 /agosto /2011 22:35

La sua origine è misteriosa e viene da sempre contesa tra Bologna, Modena e Castelfranco Emilia. Il nome "Ombelico di Venere" nasce da leggende e storie. Tra queste una più accreditata e pruriginosa farebbe nascere questo piatto a Castelfranco Emilia.

Il proprietario della locanda "Corona", sbirciando dal buco della serratura della stanza di una nobildonna ospite, rimase folgorato dalla bellezza del suo ombelico e lo volle riprodurre in cucina con la pasta fresca.

Un'altra variante vede la dea Venere sorpresa da un locandiere, discinta, mentre era a letto a dormire. Egli rimase talmente impressionato dal suo ombelico che lo volle riprodurre con la pasta sfoglia.

La sua antica ricetta è composta da:

  • 350 grammi di farina

  • olio d'oliva extravergine

  • 100 gr. di pangrattato

  • uova

  • noce moscata

  • 15 gr di parmigiano

  • 150 gr di salsiccia

  • 200 gr di crudo

  • 200 gr di lombo di maiale

  • sale e pepe q.b.

Già in un libro del 1300 si racconta di "torteleti di enula" ed il Boccaccio nel suo Decamerone parla di di ravioli cotti nel brodo di cappone.

Il Tassoni nella sua "Secchia Rapita" del 1622 attribuisce la sua origine alla città di Bologna dove un oste avrebbe imitato l'ombelico di Venere con un tortellino.

C'è da ricordare che a Castelfranco Emilia, tutti gli anni, in occasione della sagra di San Nicola, viene riproposta in forma teatrale la scena dell'oste che sbircia l'ombelico di una giovane fanciulla.

Il tortellino ha varcato l'oceano nel 1904 con l'idea dei f.lli Bertagni che trovarono il modo di conservarli anche durante lunghi viaggi: vennero così portati alla fiera di Los Angeles e si diffusero in tutto il mondo. Oggi sono una eccellenza alimentare riconosciuta anche dall'Onu.

A Bologna esiste persino "l'ordine dei Tortellini" con l'obiettivo di conservare la tradizionale ricetta. Essi indossano nella circostanza cappelli dorati a forma di tortellino e al collo un nastro con un tortellino d'oro. Presso la locale Camera di Commercio nel 1974 è stata depositata dalla "Dotta Confraternita del Tortellino" la antica ricetta tradizionale.

Rivendicazioni a parte, il tortellino rappresenta la cucina emiliana nel mondo per la forma tipica, gli ingredienti e per la autenticità della sua produzione. Molti ristoratori emiliani hanno aperto filiali in ogni parte del mondo, persino a Pechino e Tokio a dimostrazione della eccellenza della cucina italiana.

tortellini di paneCappone con anolini e salsa al prosciutto - Primi Emilia R.

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Published by giuseppe esposito lalchimista - in Prodotti alimentari
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