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16 giugno 2011 4 16 /06 /giugno /2011 11:11

6145931533_962039f450.jpgEsiste nella parte nord del Caucaso regione impervia e montuosa, una leggendaria manifattura di tappeti di selvaggia bellezza definita Kuba Daghestan patria dei fieri e bellicosi nomadi Lesghi autori di tali manufatti.

Il primo studioso degli usi e costumi di queste popolazioni,il russo Kerimov, è stato il primo a catalogare questi tappeti nella metà del secolo XIX° segnalando dei particolari che contraddistinguevano i tappeti Kuba da altri della stessa regione. In primis la stella Lesghi cioè un simbolo grafico a forma di stella a 5 punte dentellate, quindi facilmente riconoscibili, che simboleggia tale etnia.

Nell'area del Daghestan vi sono numerosi centri di produzione di tappeti tribali di grande fascino, ma sicuramente il Kuba è uno dei migliori, come i Chi-Chi e gli Shirwan, dei dintorni. Esso è eseguito con una tecnica particolare chiamata "luibaft" la quale gli dà una particolare elasticità e robustezza al manufatto e spesso hanno bordure e testate definite a "nido d'ape".

Altri motivi che caratterizzano i tappeti Kuba sono le ripetute rosette, tralci, e palmette simili ad aninali zoomorfi, inoltre questo motivo a palmetta definito da Kerimov "a granchio" in quanto esse sembrano essere delle piccole chele ricurve. Si nota poi il gul di Memling, cioè piccoli fiori ovaleggianti e coloratissimi contornati da barrette trasversali definite "a biscotto" accompagnate dal disegno stlizzato tipico del tulipano.

I Kuba presentano molte varietà sul tema che richiamano i nomi del villaggi vicini ma sempre di unico ceppo come Karagashly, Sumak, Derbent, Perepedil, Zeykur, Konakhend, Shirwan ecc. di cui avremo modo di parlarne seguendo questo filone affascinante di tappeti di grande attrazione collezionistica e di appassionati estimatori di questa formidabile arte artigianale che si va estinguendo inesorabilmente, cosi come da noi si sono estinte le arti tessili dei nostri nonni.

Dove si può trovare oggi da noi una coperta fatta a uncinetto, a smerlo o altra tecnica tipica delle nostre avi? Forse in un convento di monache di clausura! Quindi prima che ciò accada anche in queste manifatture, sarebbe opportuno accaparrarsene uno prima della sparizione definitiva e che si può ancora trovare a prezzo ragionevole, ma attenti alle imitazioni!

Ogni esemplare è una pagina di vita vissuta, o una "sura" del corano illustrata oppure una giornata tipica del suo annodatore, in quello che crede del suo mondo arcaico e particolare.

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Published by giuseppe esposito lalchimista - in Accessori e Ricambi
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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