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17 maggio 2013 5 17 /05 /maggio /2013 09:17

 

 

 

 

 

3314453614_c712932c5c.jpgVivere senza soldi. Un desiderio? Un’ utopia? Un sogno? O un incubo? Sembra una contraddizione, infatti, invece è possibile.

Mark Boyle, inglese di 34 anni, con una laurea in Economia e Finanza, si è stufato di cercare lavoro e indebitarsi e nel 2008 ha deciso di cambiare vita in maniera drastica. E’ andato  a vivere in una roulotte  di un amico, parcheggiata in una fattoria del Somerset.  Si è nutrito con ortaggi  e frutta del suo orto e con cibi regalati o scartati,  praticando il baratto per vestiti e altri generi di prima necessità. Ha ricavato energia da un pannello solare che è stato il suo ultimo acquisto prima abbandonare il denaro. 

 

Dopo due anni,  Mark ha scritto un libro sulla sua esperienza e con i guadagni ricevuti ha aperto un sito dove offre consigli, gratuiti, per vivere senza spendere.

Il suo libro, “The moneyless man” (L’uomo senza soldi), ha ricevuto un così grande successo da ispirarlo a lanciare online  “The moneyless manifesto” (Il manifesto di come si vive senza soldi), un sito fatto da una piccola comunità di persone interessate a vivere come lui o perlomeno a consumare di meno.

 

Prossima tappa della sua vita alternativa sarà un  free wedding, ovvero un matrimonio senza soldi e la sua fidanzata si dice d’accordo.

 

Nel suo manifesto Mark sostiene che “lo strumento più potente che abbiamo in termini di separazione e l’illusione di indipendenza è il denaro”. “All’inizio non è stato facile”, ammette il giovane sottolineando come anche la famiglia pensasse inizialmente a uno scherzo o una sfida con se stesso. Dopo le iniziali critiche, l’opinione pubblica (compresa la sua famiglia) si è resa conto, invece, che il denaro non è tutto e soprattutto “non è così sicuro come ai tempi del boom economico”.

 

“Ogni occasione è buona per una trasformazione”, scrive Mark sulla pagina Facebook del manifesto. “Ho cominciato come se fosse un gioco, per provare, mi sono chiesto “ma sarò capace di vivere senza soldi?”. I primi mesi sono stati molto difficili, cucinavo su una pietra ardente fuori dalla roulotte. Mi lavavo in un fiume con sapone prodotto dalle piante e usavo come spazzolino e dentifricio le radici del finocchio e l’osso di seppia. Dopo qualche mese ho capito che i miei bisogni da soddisfare erano sempre meno e capivo come farlo”, ha raccontato in un’intervista al Daily Telegraph.

 

Sembra davvero un paradosso: fare soldi con un libro che insegna a vivere senza. Eppure è proprio così e tra i suggerimenti Mark consiglia: “invece di acquistare vestiti, barattali; viaggia in autostop o con il carsharing; fatti ospitare con il couchsurfing; metti a disposizione le tue abilità in cambio di altro; usa saponi fatti dalle piante”.

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Published by lalchimista - in Salute e cura del corpo
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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