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31 gennaio 2013 4 31 /01 /gennaio /2013 10:39

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Gli spermatozoi non sono così individualisti come siamo abituati a credere. In molte specie, anzi, si aiutano e cooperano per il raggiungimento del loro fine ultimo: la fecondazione.


Chissà perché abbiamo sempre definito la corsa degli spermatozoi per arrivare alla cellula uovo come una lotta. Forse per una tendenza tutta umana (e maschile?) alla competizione. In realtà, non sempre è così. Lo hanno messo in luce gli zoologi delle università di Oxford e di Harvard studiando il comportamento di queste cellule in diverse specie animali. 


Dalle mosche agli opossum. I ricercatori hanno evidenziato come sia invece frequente, da parte degli spermatozoi, la strategia di gruppo. È per esempio il caso delle mosche Parachauliodes japonicus, le cui cellule germinali maschili si uniscono in gruppi di centinaia per "nuotare" sincronizzati verso le cellule uovo, mentre nel ratto norvegese (Rattus norvegicus), e in altri roditori, le cellule spermatiche sono dotate di un gancetto sulla testa che permette loro di unirsi e formare, anche in questo caso, gruppi di centinaia di cellule per riuscire a nuotare più velocemente. Anche gli spermatozoi del porcospino (Tachyglossus aculeatus) formano gruppi numerosi, mentre quelli dell'opossum nuotano sincronizzati semplicemente allineandosi. 

L'ALTRUISMO VINCE

Cooperazione e altruismo sembrano quindi essere caratteristiche essenziali per superare la prova della selezione naturale. La ragione di questo comportamento sociale potrebbe sfuggire, a prima vista: siamo abituati a pensare che la natura debba scegliere l'individuo "migliore" dal punto di vista genetico. E nel caso degli spermatozoi, il migliore si distingue raggiungendo per primo l'uovo. In realtà dobbiamo tenere conto che, spesso, una femmina riceve il seme da più maschi. Pertanto la competizione per la fecondazione non è più solo tra spermatozoi dello stesso individuo, ma tra "team" di cellule seminali che derivano da due o più individui differenti. Questo sembra indurre uno spirito di gruppo atto a fare prevalere innanzi tutto un padre rispetto a un altro, prima ancora che un singolo gamete rispetto a tutti gli altri. 

 
Sociali fin da... cellule. La capacità degli spermatozoi di esprimere i propri geni suggerisce, secondo gli autori della ricerca, che queste cellule non sono da considerare strumenti passivi al servizio del maschio, ma piuttosto agenti semi-indipendenti con i loro propri interessi evolutivi, e perciò con un proprio comportamento sociale. Secondo questa prospettiva, l'alleanza tra maschio e spermatozoi sembra essere più conflittuale di quanto ritenuto finora, anche se, di fronte al nemico comune (lo sperma di un altro maschio) che minaccia di estinguere la loro traccia genetica, prevarrà l'atteggiamento cooperativo.



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Published by lalchimista - in amore e sessualità
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