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20 novembre 2014 4 20 /11 /novembre /2014 17:17

Mauro Biglino è uno studioso della storia delle religioni, esperto di lingua ebraica, che la casa editrice a carattere religiosoEdizioni San Paolo aveva incaricato di tradurre la Bibbia dall’ebraico all’italiano.
Una collaborazione con le istituzioni cattoliche che si era interrotta quando Biglino aveva deciso di rendere pubblico – attraverso i suoi libri – il vero senso del testo biblico, un senso emerso dalle traduzioni che aveva eseguito.

Dal portale webearthaware.wordpress.com – Il clero dice spesso che certi passi della Bibbia non vanno letti “alla lettera”, ma vanno interpretati.
Ciò può essere ammesso per parabole, proverbi ed allegorie. Ma tale uso dell’interpretazione metaforica diviene abuso quando si estende indiscriminatamente fino a corrompere anche i frammenti della Bibbia che, specie nell’Antico Testamento, sono di puro taglio storico e cronachistico.
Se leggessimo la storia dell’umanità a ritroso, vedremmo i resoconti storici sfumare nell’indefinito e nel paradossale man mano che penetriamo in epoche antiche, fino al punto in cui la razionalità smette di accettare i fatti come sono presentati nei testi: in modo assolutamente arbitrario allora, decide che quella non è più storia ma mitologia.
Non può esserci distorsione più grande di questa quando ci confrontiamo con delle fonti antiche.

Lavorando secondo una rigorosa etica esegetica, Biglino ha portato alla luce i sorprendenti significati riportati da una delle fonti bibliche più antiche, il Codice Masoretico di Leningrado.
Il Codice di Leningrado è un manoscritto del testo masoretico (la versione ebraica della Bibbia in uso fra gli ebrei) realizzato su pergamena e risalente al 1008.
Il Codice Masoretico è già vocalizzato, sono scritte sia le vocali che le consonanti, mentre altri codici originali riportano il testo biblico per sole consonanti ed obbligano il traduttore a dover supporre ed inserire le vocali che lui ritiene siano più confacenti ad ottenere un significato plausibile, ma soggettivo.
Le vocali del Codice di Leningrado furono inserite alla sua stesura, più di mille anni fa e quindi Biglino si è limitato alla traduzione letterale di un testo già fatto e finito.

Siamo stati creati da esseri venuti dallo spazio che ci hanno manipolato geneticamente: questa storia è narrata e confermata anche nella Bibbia, pur se le traduzioni italiane successive ne hanno molto edulcorato il senso.
Per Mauro Biglino gli Elohim della Bibbia sono proprio gli Anunnaki sumerici, sotto un’altra denominazione.
Ecco un riepilogo schematico dei punti salienti del contenuto biblico originale:

  • Esiste un creatore dell’Universo e degli esseri, ma questo creatore non è lo Jahvé della Bibbia;
  • Colui che nella Bibbia è denominato Jahvè è uno degli Elohim venuti dallo spazio, un essere in carne ed ossa che parla e cammina;
  • Jahvè era un essere molto bramoso di possedere oro;
  • Gli esseri umani sono stati creati con un innesto genetico del DNA dei nostri creatori Elohim;
  • I nostri creatori viaggiavano su macchine volanti, le loro astronavi, i “carri di fuoco”;
  • C’era un rapporto diretto tra gli Elohim e la Sumeria, la terra dei guardiani delle macchine volanti;
  • I giganti esistevano effettivamente e si sono accoppiati con gli uomini;
  • La spropositata età dei patriarchi umani come Matusalemme era reale e dovuta al continuo innesto genetico da parte degli Elohim, poi cessato;
  • Gli Angeli citati nell’Antico Testamento sono esseri in carne ed ossa e non corrispondono agli esseri spiritualmente disincarnati delle dimensioni superiori oggi noti come “gerarchie angeliche”;
  • I Dieci Comandamenti scritti sulla pietra non sono quelli che ci sono stati tramandati;
  • Sodoma e Gomorra furono distrutte da una battaglia con armi aliene non convenzionali;
  • e molto altro ancora…

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Published by lalchimista - in Storia e Filosofia
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commenti

frank 04/11/2016 21:51

Adamo? Ish Had-am-akh, la testa che viene fuori da immagine/dimora (partorito?)
Eva? Hawwah, onomatopea del vagito(partorita?)
Geova? Yehowah, ma da papiro con riferimento a tempio giudaico, epoca persiana, Alto Egitto (elefantina), Yah=io che vengo Ho=portando Was=lo scettro Ah=sono Netor=il dio en=degli Netoren=dèi (c'è un politeismo nascosto in Elohim?)
Elohim? Gli dèi (oppure il Dio degli dèi?)
Pa Netor ah? Il dio che io sono, in antico egizio (Strano suona simile a Torah, il pentateuco di Mosè!)

Nota: cancellato o no, questo commento è già altrove

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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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