Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
22 ottobre 2013 2 22 /10 /ottobre /2013 10:59

 

 

 

 

 

 

20130517 tickling

 

Ora, infatti, Adam Ostrzenzki, chirurgo plastico dell’Istituto di Ginecologia dell'Università di St. Petersburg in Florida, è convinto di avere risolto l’annoso dilemma. E sul Journal of Sexual Medicine pubblica il risultato delle sue ricerche: il punto G esiste veramente ed è una struttura a forma di sacchetto, con qualche striatura blu, costituita da tre parti (testa, centro e coda) che misura 8,1 mm di lunghezza, da 3,6 a 1,5 mm di larghezza e 0,4 di spessore. Le pareti sembrano fatte di tessuto fibroconnettivo che, una volta rimosso dalla sede originale, sembra essere estendibile fino a oltre 30 millimetri. 


Il ricercatore avrebbe svelato anche le coordinate per ritrovarlo: si troverebbe tra apparato genitale e urinario. Più precisamente sulla membrana dorsale perineale, a 16,5 millimetri di distanza dalla parte superiore dallo sbocco esterno dell’uretra, con un’angolazione di 35° rispetto al margine laterale esterno dell’uretra. A rendere ancora più incredibile la scoperta di Ostrzenzki è il fatto che il ricercatore abbia trovato l’organo del piacere femminile, semplicemente grazie alla utilissima, ma difficilmente raccontabile, procedura che fa da pilastro agli studi anatomici: la dissezione di un cadavere. Quello di un'anziana signora di 83 anni. 

Difficile credere che finora nessuno avesse mai eseguito la stessa operazione ottenendo un risultato simile. Per oltre un secolo, dal 1900 ad oggi, gli scienziati hanno tentato di realizzare una mappa dei luoghi che custodiscono il piacere sessuale femminile basandosi sulle vaghe indicazioni delle dirette testimoni (un’area approssimativa sulla parete vaginale anteriore) e su campioni anatomici o istologici. Ma nessuno di loro si era mai imbattuto in quella “struttura uniforme, facile da osservare e ben delineata” che ha descritto Ostrzenzki sul Journal of Sexual Medicine

Qualcuno si era avvicinato alla meta ma era rimasto troppo in superficie, (parliamo sempre di indagini condotte nei Dipartimenti di Medicina Forense, sia chiaro…), qualcun altro, a detta di Ostrzenzki, aveva invece interpretato male ciò che aveva trovato: quelle due “ piccole masse a forma di palloncini posizionate su entrambi i lati dell’uretra”, considerate da uno studio del 2009 come sicuri punti erogeni erano piuttosto le ghiandole di Skene

In attesa di conferme di quanto descritto da Ostrzenzki, il chirurgo statunitense si sente in diritto di autoproclamarsi come “il primo ad avere descritto nella letteratura scientifica clinica, la collocazione, le misure e le caratteristiche del punto G”. Ma, ci tiene a dirlo, la sua carriera non può terminare qui: “Intanto bisogna capire se questo ispessimento si trovi sul corpo di tutto le donne e nella medesima posizione. Poi ci sono ancora molte parti sconosciute dell’organo genitale femminile da trovare e studiare”. La prossima sfida potrebbe giocarsi sull’esistenza della struttura anatomica della cosiddetta prostata femminile, che, come spiega il ricercatore, aspetta ancora di essere individuata.

Condividi post

Repost 0
Published by lalchimista - in amore e sessualità
scrivi un commento

commenti

Présentation

  • : Blog di lalchimista
  • Blog di lalchimista
  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
  • Contatti

Recherche

Liens