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23 giugno 2013 7 23 /06 /giugno /2013 18:42


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Pacemaker o defibrillatore? Nessun problema: da oggi sono a portata di iPhone. Nasce MyPacemaker, la prima App “per il cuore”, utile a migliorare la quotidianità di tutti i pazienti con pacemaker e defibrillatore. In Italia non sono pochi: si stimano circa 60mila impianti di pacemaker e circa 5mila defibrillatori l’anno. 

Per averla basta un cellulare di ultima generazione: la App, gratuita, è stata concepita per diverse funzioni, come l’inserimento della terapia da seguire, il nome del cardiologo curante o le informazioni riguardanti il paziente in caso di bisogno. L’obiettivo? Fornire informazioni utili al paziente per aiutarlo a risolvere eventuali difficoltà quotidiane e, quindi, migliorare la sua qualità di vita.

 

Dietro a questa idea, due “addetti ai lavori”: il cardiologo Giulio Molon, responsabile dell’Elettrofisiologia e Cardiostimolazione del Dipartimento di Cardiologia dell’ospedale Sacro Cuore di Negar, in provincia di Verona, e l’ingegnere Sergio Datteri.

 

“Innanzitutto – spiega Molon – la App è una sicura alternativa al tesserino, fornito al paziente dall’ospedale che ha effettuato l’impianto: nel tesserino sono contenuti i dati anagrafici del portatore e le caratteristiche del pacemaker o del defibrillatore. Documento importante e che la persona deve sempre tenere con sé, soprattutto nell’eventualità di un malore e quindi di un ricovero urgente, ma che spesso dimentica; essendo poi di cartoncino a lungo andare diventa illeggibile. Il telefonino invece farebbe fronte a tutto questo”.

Non solo in sostituzione del tesserino. Nella App è possibile inserire la terapia che il paziente assume e il nome di un familiare da chiamare in caso di bisogno, quello del cardiologo di riferimento o dell’ospedale. E in caso di lontananza da casa per vacanza o per lavoro è più facile a trovare l’ospedale più vicino: MyPacemaker ha anche una sua speciale mappa, che a seconda della propria posizione, porta il paziente al primo nosocomio.

 

E se l’età del paziente avanza o c’è poca dimestichezza con i cellulari di ultima generazione non importa. “In genere i pazienti più anziani sono seguiti dai loro figli – conclude il dottor Molon –. La App è una risorsa anche per i familiari che con comodità possono portare con sé tutte le informazioni che vengono richieste dai medici in occasione dei periodici controlli clinici e strumentali o in caso di ricovero del loro caro”.

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Published by lalchimista - in Salute e cura del corpo
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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