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20 settembre 2013 5 20 /09 /settembre /2013 11:04

Come sono arrivati l’homo sapiens e vari altri animali a ridotta capacità natatoria in Sicilia? E perché l’homo sapiens è arrivato in ritardo rispetto a tante altre aree dell’Europa?
La spiegazione arriva dall’Enea: grazie all’emersione di un ponte continentale tra l’Europa e la Sicilia, in un periodo compreso tra 27.000 e 17.000 anni fa.

La possibilità di giungere in Sicilia venne data dall’emersio

ne della Sella sommersa dello Stretto di Messina, ossia di un ponte roccioso, che emnerse nel corso dell’ultima glaciazione. A differenza di quanto riscontrato nel resto del continente europeo, dove la diffusione dell’Homo Sapiens si colloca in un arco di tempo racchiuso tra 35.000 e 40.000 anni fa, le datazioni al radiocarbonio effettuate sulle ossa di Sapiens rinvenute in Sicilia non superano infatti i 17.000 anni di età.

Variazioni del livello dl mare
Sono questi i risultati di una ricerca multidisciplinare coordinata dall’ENEA assieme alle Università di Roma, Napoli, Palermo, Trieste e Messina, al Max Planck Institute di Lipsia, all’Australian National University di Canberra, all’ISPRA e al IAMC-CNR che documentano come, nel corso dell’ultima glaciazione il mare si sia abbassato fino a creare un ponte. La Sella sommersa nello Stretto di Messina, attualmente si trova a una profondità di 81 metri sotto il livello del mare, ma al tempo ha costituito per l’Homo Sapiens l’unica possibilità di collegamento tra l’Italia peninsulare e la Sicilia.
Il passaggio naturale ha reso possibile la migrazione sull’isola di mammiferi oggi scomparsi come l’Equus hydruntinus (l’asino europeo), i cui resti, risalenti a circa 22.000 anni fa, sono stati rinvenuti nella grotta di San Teodoro, nei pressi di Messina.

La presenza di forti correnti, valutate fino a 16 nodi, nel braccio di mare che separa per circa 4 chilometri la punta meridionale della Calabria dalla Sicilia rende inverosimile ogni ipotesi di traversata a nuoto o tramite natanti rudimentali. Per giungere a tali conclusioni, gli studiosi si sono serviti del calcolo delle variazioni del livello del mare e dell’analisi integrata dei dati più recenti provenienti da discipline come la geologia marina, la tettonica, la geofisica, la modellistica oceanografica, la paleontologia e l’antropologia.

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Published by lalchimista - in Archeologia e scoperte
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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