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4 agosto 2014 1 04 /08 /agosto /2014 18:33

 

Lì dove la polizia non arriva, ci pensa Google? La storia è destinata a far discutere e arriva dagli Stati Uniti. Un uomo di Houston in Texas è stato arrestato dopo che Mountain View ha mandato una segnalazione al National Center for Missing and Exploited Children segnalando fosse in possesso di materiale pedo pornografico.

“Io non posso sapere cosa quest’uomo abbia nella sua casella di posta. Google può”, ha dichiarato il detective che si è occupato del caso. Dopo che è arrivata la segnalazione il centro per i bambini scomparsi ha, a sua volta, allertato la polizia che ha usato le informazioni per aprire un’indagine. L’uomo era già segnalato per crimini sessuali e una ricerca più approfondita ha portato alla luce altro materiale pedo pornografico sul suo computers. Poi, l’arresto e la cauzione da 200 mila dollari.

 

La vicenda da un lato ha portato alla luce un elemento interessante. Da un lato la tecnologia permette di catturare questi criminali in modo più veloce ma dall’altro le nuove policy in materia di immagini sui minori aprono nuovi scenari sulla privacy degli utenti.

Google infatti di recente ha compiuto due passi importanti. Da  un lato ha dichiarato guerra alla pedofilia con una serie di modifiche sugli algoritmi, introducendo una nuova tecnologia che permette di individuare immagini e filmati (ne avevamo parlato qui) e dall’altro ha modificato le sue condizioni di utilizzo, avvertendo gli utenti che il contenuto dei servizi offerti da Google può essere tracciato. Ma non specifica né il tipo di contenuto, né il servizio nello specifico. Inoltre non fornisce indicazioni sul tipo di tecnologia usata per individuare il materiale pedo pornografico.

Cosa succede però se per sbaglio riceviamo, magari da un utente che nemmeno conosciamo, delle foto o dei video che ritraggono bambini? Corriamo il rischio di venire segnalati alle autorità? Probabilmente sì. Ma in realtà, come il caso di Houston dimostra, non è Google ad aprire le indagini. Mountain View si limita a segnalare l’account ad un istituto specializzato nella protezione dei minori che, a sua volta, se lo valuta opportuno, indica alle autorità l’opportunità di aprire un fascicolo. E negli Usa, così come nel resto del mondo, le autorità giudiziarie si trovano sempre di più a lavorare a stretto contatto con i colossi del tech.

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Published by lalchimista - in Sicurezza e Allarmi
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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