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26 luglio 2011 2 26 /07 /luglio /2011 06:19

Spesse volte ci capita di trovare sotto il nostro tergicristallo del parabrezza della nostra vettura il famigerato foglietto rosa che ci indica di aver preso una multa per divieto di sosta oppure per altri motivi. Per non avere ulteriori problemi ci limitiamo a pagare e basta. Ma si possono contestare le multe? Ecco come, se sussistono i motivi.

come e quando contestare?

Prima di contestare dobbiamo valutare bene se abbiamo i motivi per farlo. Ma succede di subire una multa per divieto di sosta, pur avendo esposto regolarmente il tagliando di pagamento o il relativo disco orario nelle aree previste. Basta una disattenzione dell'addetto ausiliario del traffico, ad impiego temporaneo, che può non avere l'esperienza di un provetto vigile urbano.

Magari succede anche che nella fretta, lasciamo il biglietto in modo poco visibile, oppure nel chiudere la portiera questo scivola a terra, per lo spostamento d'aria. In questi casi nel proporre ricorso al giudice di pace basta allegare la prova del pagamento regolarmente effettuato per vedersi annullare la sanzione. La giurisprudenza è chiara in questi casi già valutati positivamente per l'automobilista, da alcuni giudici di pace.

Altro caso di annullamento della multa è quando essa viene erogata per mancato pagamento del parcheggio se esso e posto lungo la carreggiata e delimitato dalle famose strisce blu, ma non in un rientro della stessa come previsto dall'art. 7 ,comma VIII° del C. d. S. citando nel ricorso la definizione di carreggiata e allegando anche una foto da dove si nota la difformità di essa.

Spesso paghiamo multe non dovute perché i comuni non tengono conto di quanto specificato dal codice della strada relativamente ai parcheggi e diversi giudici di pace hanno di fatto annullato tali multe.

Un'altro motivo clamoroso di annullamento di multa, sempre in riferimento al sopracitato articolo, il quale recita anche che nelle immediate vicinanze delle aree di parcheggio a pagamento, ce ne devono essere altre a parcheggio libero e gratuito, come accade, per esempio, sulle spiagge demaniali che alcune devono essere lasciate libere, tra uno stabilimento e l'altro.

I Comuni disattendono questa normativa, rendendo inutile la ricerca di un parcheggio libero.

In tal caso sarà il Comune a dover dimostrare il contrario, contro la sentenza di cassazione a camere

riunite n.116/2007 del 9.1.2007 che fa legge, evidenziando anche che non esiste alcuna segnalazione al riguardo.

Riassumendo

Questi sono alcuni dei motivi più clamorosi di irrogazione di sanzioni pecuniarie non dovute, vere e proprie gabelle che i cittadini sono costretti a pagare. Pertanto, essendoci già sentenze passate in giudicato in favore di annullamento di queste multe inique, è opportuno valutare volta per volta se ricorrono gli estremi per contestarle.

red car, blue stripePayant

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Published by giuseppe esposito lalchimista - in Accessori e Ricambi
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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