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21 novembre 2011 1 21 /11 /novembre /2011 17:37

 

 

 

Con la pesca a traina va regolata la velocità del natante che va da 1 miglio ad un massimo di 12 miglia, ricordarsi che un miglio marino equivale a m. 1.852. La barca che offre la maggior sicurezza entro questo primo limite è sicuramente l'italianissimo Gozzo oppure la Lancia della lunghezza di 4-5 metri. Il Gozzo avendo le fiancate alte quindi con maggiore

stabilità, è l'ideale per la pesca a traina entro poche miglia, anche in condizioni marine avverse.

 

La lancia è un po meno stabile ma più veloce ed ha la poppa quadrata adatta ad ospitare un motore fuoribordo piu veloce, a differenza dei gozzi che in genere lo hanno al centro ma statico, e la lancia offre quindi uno spazio maggiore per ospitare sia il pescatore che l'addetto al motore. Un accessorio utile per la pesca a traina è la cintura adattata a poggiarvi la canna, munita di puntale, mulinello e con la base di alluminio o legno. La sua robustezza deve essere in relazione al tipo di preda cercata.

Le esche più adatte risultano essere il calamaro che si innesca in due ami, oppure la seppia, per le prede più grandi. Per la pesca nei limiti delle 3 miglia vanno bene anche inneschi di piccoli pesci, ombrine, alici sarde, ecc. Particolare riguardo va ai pesi collegati ad una robusta lenza con alcuni spezzoni di circa 1,5 metri posti a circa 20 metri dall'esca. Essi portano sul fondo l'esca stuzzicando l'appetito dei predatori che si avventano su di essa a fauci spalancate.

 

4 Utilissimo è anche il raffio, cioè il rostro per agganciare il pesce anche di grosse dimensioni. La canna deve essere solida da poter assorbile strappi anche di prede notevoli. Essa è composta di due parti per la piccola traina, mentre per la grande traina sono in genere un pezzo unico. Il puntale e mulinello sono particolarmente robusti per resistere agli strappi. Il puntale indica inevitabilmente il momento di ferrare. 

 

5 Quando si è intenti alla pesca al largo, è importante osservare le evoluzioni dei gabbiani. Essi di solito avvistano subito un banco di pesci in superficie e si tuffano in picchiata nel ribollire frenetico del banco di alici che scappano inseguiti dai predatori. Questo è un momento adatto a sfruttare la circostanza, accostando a lato e lanciando tutte le esche possedute nel mezzo, trainando lentamente. Bisogna fare attenzione al pescato per evitare che un pesce tracina, notoriamente dalle spine velenose, ci possa pungere.

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Published by lalchimista - in Altri Sport
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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