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11 novembre 2011 5 11 /11 /novembre /2011 15:31

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I vini da meditazione o da riflessione non sono vini speciali o esotici, ma assolutamenteeuropei e italiani. Tali termini furono inventati dal grande enologo Luigi Veronelli per sottolineare i vini che terminavano i pasti, cioè vini dolci o abboccati in genere e non solo ma anche quelli rossi lungamente invecchiati.

Veronelli voleva valorizzare alcuni ottimi vivi ma trascurati dai mercati in favore di altri meno nobili ma più conosciuti. Erano solo vini che per la loro corposità avevano bisogno di un periodo di maggiore invecchiamento per maturare pienamente, ma ciò li rendeva occulti alla commercializzazione. Quindi si tratta di vini che per la loro composizione esigono e suggeriscono un atteggiamento meditativo e riflessivo a seconda delle circostanze cui venivano serviti.

 Sicuramente questi vini hanno una particolarità che a parte a quello che diceva Luigi Veronelli esprimono, delle qualità e caratteristiche che sono fini a se stessi e non devono avere particolari abbinamenti come altri più commercializzati. Non sono vini da bere avidamente, ma gustati e centellinati con attenzione, più da amatori e anche sapientemente decantati e sturati un'ora prima.

 

Dunque i vini meditativi o riflessivi possono essere bianchi, rossi, rosati, dolci o secchi, la loro denominazione comune e quella d.o.p. I loro vitigni sono quasi tutti di antica estrazione autoctona di forte tradizione anche territoriale. Ma sono riconosciuti nei circuiti di eccellenza che sanno esaltare vini nobili, ma sconosciuti ai più.

 

Tutti vini e liquori da fine pasto e cioè dolci sono definibili gustativi e quindi necessitano di un approccio calmo e riflessivo, quindi da assaporare lentamente ad esempio i marsalati e passiti in genere, gli sherry, porto, ecc.

Quelli da meditazione di contro sono i rum, cognac, wysky, brandy, ecc. che si possono accompagnare a delizie gastronomiche come formaggi agrari, foie gras, oppure piccola pasticceria o biscottini al cioccolato o cantuccini mandorlati. Una specialità da accompagnamento per i vini dolci e da dessert sono sicuramente quelli con pasta di mandorle, fichi secchi, amaretti e noci e nocciole. Grandi pensatori, filosofi, letterati e intellettuali in genere sono concordi nel dire che esiste un pensiero-cibo che predispone alla meditazione e a questa regola non sfugge il vino che stuzzica la biochimica dell'organismo favorendone la predisposizione e l'umore adatto alla meditazione. Logicamente ogni cultura ha i suoi prodotti deputati alla concentrazione.

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Published by lalchimista - in Alcolici e Analcolici
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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