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1 giugno 2011 3 01 /06 /giugno /2011 20:00

2981582748_64d47a25e2.jpgTutti i tappeti orientali decorati con simboli floreali o disegni geometrici hanno una precisa spiegazione. Praticamente è il linguaggio che l'artigiano ha voluto trasmettere, che per noi occidentali è solo un effetto scenico, mentre a volte è un messaggio per l'acquirente oppure una pagina del corano.

Spesso la simbologia nei tappeti di origine nomadica sono autentici segnali trasmessi dall'annodatore, che si avvale della sua conoscenza culturale, tribale, etnica e religiosa che trasferisce poi sul tappeto. Ecco perché è preferibile acquistare un esemplare con queste caratteristiche che si possono "leggere" piuttosto che il solito tappeto a disegno floreale che vuole rappresentare l'eterna primavera o il paradiso di Allah.

Disegni zoomorfi di uccelli, alberi, corna, melograni, fiumi, nuvole, sole, luna, astri e tantissimi altri motivi semantici per i quali ci vorrebbe una collana di libri a spiegarli uno ad uno è comunque sufficiente sapere che provengono tutti dal patrimonio culturale di queste popolazioni fiere che celebrano cosi le loro origini etniche e tribali e bellicose.

In genere i tappeti cosiddetti "cittadini" annodati in tutte le città persiane hanno come iconografia i fiori, quindi sono tappeti più leziosi, accattivanti, più "ruffiani" se vogliamo creati per soddisfare i gusti

europei e quindi destinati all'esportazione.

Il tappeto nomade invece sfugge a queste regole perché creato principalmente per l'uso interno, poi commercializzato anch'esso, ma rimane inalterato il fascino e la creatività istintiva senza usare disegni fatti preventivamente su cartone millimetrato, come avviene per i persiani, ma di getto così come si sviluppa nella mente del suo esecutore. Ne risulterà un esemplare sempre unico, irripetibile perché non segue nessuna scuola di annodatura, come avviene per i "cittadini".

Anche l'annodatura eseguita prevalentemente col nodo ghiordes, e quasi sempre lana su lana di produzione propria su telai approssimati, presenta a volte degli "abrage" cioè cambi di colore repentini per l'artigiano che avendo finito la lana tinta, ripete la tintura che non risulta mai uguale e cosi prosegue il lavoro con l'effetto suddetto. Ciò dovrebbe essere considerato un difetto, ma nell'armonia di colori diventa un pregio, prova ineccepibile di manualità e genuinità.

Altro simbolo ricorrente è la croce uncinata o svastica legata alla religione Zoroastriana, dal quale hanno subito l'influenza, rappresentata da una doppia esse ricurva ed incrociata. Poi la foglia dentellata ed il calice spesso presenti nei tappeti caucasici, come la lampada votiva.

Il consiglio è comunque sempre di optare per motivi interessanti e influenze artistiche primitive.

Detail from an Iranian kilim | Source personal picture | Date 2006-05 kilim

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Published by giuseppe esposito lalchimista - in Accessori e Ricambi
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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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