Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
24 novembre 2014 1 24 /11 /novembre /2014 09:59

 

Tonerà puntuale – settimana più settimana meno – anche quest'anno. Parliamo dell'influenza, attesa per la fine di dicembre, che raggiungerà il picco verso febbraio. E come sempre l'arma migliore per prevenirla – soprattutto per gli anziani e per i pazienti di ogni età con malattie croniche – sarà il vaccino. Che presto potrebbe essere ancora più efficace. Dopo l'esperienza già avviata lo scorso anno negli Usa, anche in Europa saranno infatti presto disponibili i vaccini quadrivalenti: somministrazioni efficaci contro quattro virus influenzali e non solamente tre, come quelli attualmente sul mercato. Perché? Lo abbiamo chiesto a Susanna Esposito, direttore di uno dei centri italiani che si sta occupando degli studi per la registrazione di questo vaccino, l’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano (oltre che presidente della World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders e della Società italiana di infettivologia pediatrica).

Un virus in più. “Ogni anno i vaccini vengono elaborati sulla base delle previsioni di quali virus saranno maggiormente in circolazione”, spiega Esposito: “Nel trivalente, oltre la protezione offerta per due ceppi di virus influenzale di tipo A – l'H1N1 e l'H3N2 – viene inclusa anche quella per un solo ceppo del tipo influenzale B: quello della linea Victoria o quello della linea Yamagata, stimando quale dei due circolerà di più durante la stagione in arrivo”. Ma si tratta di previsioni limitate, continua la professoressa: “Durante alcune stagioni, la concordanza tra il vaccino e il virus B circolante è stata molto alta, in altre invece piuttosto scarsa, cioè la protezione offerta non è stata quella che sarebbe servita per combattere i patogeni effettivamente circolanti. Negli anni in cui questo mismatch (la discrepanza tra la protezione offerta dal vaccino e il virus circolante, ndr.) è stato alto, è prevalsa nell'opinione pubblica l'impressione che il vaccino non abbia funzionato”. Per questo, per offrire una maggiore copertura, i nuovi vaccini quadrivalenti includeranno entrambi i ceppi del virus influenzale di tipo B. “Anche perché – continua Esposito – tutti e quattro i virus possono circolare contemporaneamente, e non sappiamo con quale frequenza avremmo l'uno o l'altro”.

Stessa sicurezza, maggiore protezione. I dati raccolti dagli studi condotti negli Usa, e che hanno permesso alla Food and Drug Administration (Fda) di avviare la vaccinazione contro l'influenza con il quadrivalente già un anno fa, mostrano che l'aggiunta di un antigene in più nel farmaco non ne compromette il profilo di sicurezza. “Gli studi effettuati mostrano che il vaccino quadrivalente è sicuro, ha la stessa tollerabilità di quelli trivalenti e non comporta rischi aggiuntivi”, conferma Esposito, “E, non da ultimo, i costi non sono significativamente diversi da quelli dei vaccini tradizionali e alcune analisi costo-efficacia mostrano che i quadrivalenti sono vantaggiosi”.

Tra due anni anche in Italia. “Dopo l'esperienza americana, anche in Europa, Italia compresa, si stanno portando avanti gli studi per procedere nella registrazione dei vaccini quadrivalenti da parte della European Medicines Agency (Ema)”, spiega la professoressa: “Questi riguarderanno sia i bambini di età inferiore ai 5 anni di età, con o senza patologie croniche, sia le popolazioni di adulti”. Ottimisticamente dovrebbero arrivare sul mercato tra un paio di anni.

Così gli italiani si difendono dall'influenza. Le previsioni per il “meteo influenzale” quest'anno prospettano 4 milioni di casi di “influenza vera”, a cui vanno aggiunti altri 6 milioni colpiti da sindromi parainfluenzali. E nel tentativo di non essere tra quei dieci milioni costretti a letto da febbre, dolori muscolari, mal di gola e raffreddore, ognuno si prepara e difendersi come può. Così, come emerge da un'indagine condotta su un campione di persone tra i 18 e i 64 anni commissionata da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), la metà degli italiani pone attenzione ai vestiti, scegliendo un abbigliamento “a cipolla” contro freddo e sudate improvvise. Circa il 30% degli intervistati, invece, preferisce agire sull'alimentazione, arricchendo la tavola di cibi con vitamine come le spremute d'arancia; pochi (soprattutto i più giovani) fanno sport (il 2,6%) e solo il 12% si affiderà alla prevenzione offerta dal vaccino antiinfluenzale. Una buona parte degli italiani (il 56%) infine si affida ai farmaci di automedicazione (quelli senza prescrizione medica e riconoscibili grazie al bollino rosso sorridente posto sulla confezione): antinfiammatori locali o sistemici, sciroppi per la tosse, mucolitici e anticongestionanti.

Condividi post

Repost 0
Published by lalchimista - in Salute e cura del corpo
scrivi un commento

commenti

Présentation

  • : Blog di lalchimista
  • Blog di lalchimista
  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
  • Contatti

Recherche

Liens