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25 dicembre 2015 5 25 /12 /dicembre /2015 18:47
Il sesso Tantrico quanto ne sapete? Come praticarlo? basta leggere l'articolo...

Il sesso Tantrico quanto ne sapete? Come praticarlo? basta leggere l'articolo...

Nel mondo occidentale il sesso è spesso visto come una sorta di sfida (non è un caso che si usi il termine “prestazione”): si punta a risultati concreti, come l’erezione e l’orgasmo.
Il tantrismo, che deriva dall’ideologia religiosa indiana del Tantra, concepisce invece il momento del massimo piacere sessuale come una sorta di metafora della trascendenza che coinvolge tutti i sensi. Un orgasmo generale che coinvolge ogni centimetro del proprio corpo e della psiche.
L’ansia da prestazione non trova assolutamente spazio in questa concezione del sesso: il rapporto viene vissuto con totale abbandono, in modo rilassante. Sembra bello, sì, ma resta ancora un concetto molto vago: come si pratica in concreto il sesso tantrico?

Il Tantra, come il Kamasutra, è un’ars amandi orientale: tuttavia i due approcci si distinguono nettamente. Il sesso tantrico, noto anche come lo yoga del sesso, nasce dall’insieme di principi e pratiche buddisti e taoisti.
L’atto sessuale, lungi dall’essere qualcosa di peccaminoso come nell’accezione cattolica, è al contrario un modo per raggiungere la dimensione divina. Lo scopo della disciplina non è in via primaria quella di ottimizzare il risultato dell’atto sessuale (anche se questa può, e molto spesso è, una conseguenza indiretta) ma quello di fare in modo che due corpi puri, nel momento della loro unione, si riconcilino con il divino.

Uno degli elementi che contraddistingue il sesso tantrico, e forse quello che suscita più curiosità tra coloro che non hanno mai praticato questa disciplina, è la durata del rapporto. Ma la durata dei rapporti di questo tipo ha dato luogo a falsi rumors e luoghi comuni: non è solo una questione matematica (anche se alcuni partner hanno contato addirittura 8 ore consecutive) ma di un approccio che introduce elementi filosofici e religiosi.
Fare sesso è il modo che una persona ha per accendere la scintilla della natura-Buddha. In termini più prettamente tecnici si parla di “orgasmo di valle” perché, anche se può sembrare paradossale, non si giunge all’apice del piacere, o almeno non necessariamente. La “valle” in questa accezione è intesa proprio come un posto tranquillo e ameno dove godere della beatitudine senza raggiungere necessariamente picchi di piacere più alti. È uno stato di benessere prolungato e generalizzato. Provare l’orgasmo o no diventa un optional, un piccolo elemento di scarsa rilevanza che si inserisce in un quadro ben più ampio. Crolla per gli uomini l’ansia di trovare il punto G o dell’eiaculazione precoce e anche le donne possono rilassarsi senza bisogno di dover fingere l’orgasmo.
Quando si fa l’amore, secondo il Tantra, non esiste dunque una tecnica univoca da seguire e viene meno soprattutto la responsabilità di dover dimostrare le proprie capacità amatorie. Il sesso è energia pura che si trasmette tra i due corpi: l’energia della donna è “fredda” e “ascendente”, quella maschile “calda” e “discendente”. Durante l’atto sessuale, che rappresenta il momento di massima unione, queste due energie si confondono e si fondono. Per questo viene spesso associato allo yoga: è un percorso di benessere che non deve giungere per forza di cose ad un estremo. Invece di concentrare tutta l’energia nel momento istantaneo dell’orgasmo, la si distribuisce lungo tutto il corpo facendola durare anche ore.
Eppure, se si effettua online una ricerca sul significato del sesso tantrico, non si trova altro (ad eccezione di alcune rare tecniche consigliate come ad esempio la posizione del loto) che discorsi teorici al limite del surreale e filosofico o leggende metropolitane (come la famosa storia di Sting che avrebbe dichiarato di aver fatto sesso tantrico per 36 ore di fila).

Come si fa?
È vero che il sesso tantrico non prevede una strategia precisa da seguire alla lettera ma questo potrebbe mettere in difficoltà chi è alle prime armi e vuole sperimentare questa pratica. Da dove partire? Ecco allora qualche consiglio utile per provare in concreto questo concetto che potrebbe sembrare a molti principianti troppo astratto e vago.
- Crea un ambiente intimo e confortevole
Libera la stanza da ogni elemento che possa trasmettere un senso d’ansia o distrarre dal momento dell’unione (ad esempio orologi da muro con le lancette rumorose). Scegli una musica di sottofondo rilassante e decora l’ambiente con candele profumate e fiori. Metti lenzuola pulite e fresche e cuscini comodi.
- Sincronizzate i respiri
La respirazione è un momento fondamentale del rapporto di coppia. Imparate a sincronizzare i respiri mettendovi l’uno di fronte all’altra e ispirando ed espirando in maniera alternata, come se vi nutriste di vostri rispettivi aliti.
- Tieni gli occhi aperti
Fare l’amore con gli occhi aperti, guardandosi l’uno con l’altra, è un grande segno di intimità. Eppure anche nelle coppie di lunga data non è facile. Vivi questo obiettivo più come un’intenzione che come una regola rigida da autoimporsi.
- Prenditi il tuo tempo
Probabilmente non piacerà a molti ragazzi, ma i preliminari sono una fase fondamentale nel sesso tantrico. Prenditi tutto il tempo per scoprire il corpo del partner. La fretta è vietata, questa è l’unica vera regola del Tantra.

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  • : Sono poeta,scrittore e saggista,esperto in tappetologia,quindi questo spazio sarà dedicato a queste mie passioni,chi ama la paesia o i tappeti orientali troverà tanti consigli utili e la consulenza gratuita per i vostri tappeti perchè sono convinto che chi è in possesso di conoscenze tecnico-scientifiche le deve mettere a disposizione di tutti,altrimenti è come se non fossi mai vissuto una volta morto. Sono reperibile su flyngcarpet@hotmail.it
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